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21/11/2014

The future for children's rights and the role of law

In occasione dei 25 anni della Convenzione sui diritti dell'infanzia, il Parlamento europeo con la rete del Premio Sakharov in cooperazione con l'Università degli studi di Roma Tor Vergata e UNICEF organizzano un dibattito pubblico sul Futuro dei diritti dei fanciulli e il ruolo della legge.

Logo del Premio Sakharov per la Libertà di pensiero e d'espressione
Logo del Premio Sakharov per la Libertà di pensiero e d'espressione
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Il dibattito avrà luogo venerdì 21 novembre presso la Facoltà di Economia dell'Università di Roma Tor Vergata e vedrà la partecipazione di accademici, dei rappresentanti di Unesco e Unicef, e dei vicepresidenti del Parlamento europeo Antonio Tajani e David Sassoli.
L'incontro sarà moderato da Fausta Speranza, giornalista di Radio Vaticana.
Ospite d'onore sarà Hauwa Ibrahim, Premio Sakharov 2005.

 

Dove e quando

Roma, 21 novembre 2014

Università degli Studi Tor Vergata
Facoltà di Economia - Edificio A
Aula TL (Aula Verde)

Via Columbia, 2

dalle ore 10,00 alle 12,00

L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti.
La conferenza sarà in lingua inglese. È disponibile il servizio di traduzione simultanea.

 

Chi è Hauwa Ibrahim

Nigeriana, avvocato - una delle poche donne a svolgere l'attività nel nord del suo Paese -, si occupa di diritti umani. Ha scelto la sua carriera con molta caparbietà, riuscendo a emanciparsi e sfidando un futuro che la voleva sposa bambina.

Ha iniziato a difendere persone condannate in base alla legge islamica della Sharia che viene applicata in 12 Stati settentrionali della Nigeria dal 1999 e lavorato su più di 150 cause, molte delle quali riguardanti donne accusate di adulterio e condannate a morte per lapidazione e minori condannati all'amputazione degli arti.

Copyright European Union 2013-Source EP
Copyright European Union 2013-Source EP

È stata tra i componenti del Comitato Presidenziale incaricato di favorire il ritrovamento delle 219 ragazze rapite dai terroristi del gruppo Boko Haram nel nord della Nigeria.

Per questa "tragedia irrisolta" ha chiesto il supporto internazionale, che ritiene necessario anche per una più decisa azione di contrasto alla violenza sulle donne, alla povertà estrema, alla disoccupazione e alla mancanza di opportunità, soprattutto in quelle situazioni dove gli estremismi religiosi possono diventare oppio per chi ha perso la speranza.

Hauwa Ibrahim sostiene che l'educazione dei bambini inizia dalla famiglia, con le madri: il frutto dell'educazione delle ragazze sarà dunque una società migliore nel suo insieme. Ha investito il denaro vinto con il Premio Sakharov in un fondo i cui interessi finanziano l'educazione di bambini poveri nel nord della Nigeria.

 

Il Premio Sakharov per la libertà di pensiero

Il premio è intitolato allo scienziato sovietico, dissidente e vincitore del premio Nobel per la pace, Andrej Sacharov.

Il Parlamento europeo attribuisce alla fine di ogni anno il Premio (dell'importo di 50.000 euro) durante una seduta solenne a Strasburgo nel mese di novembre. Sono 35 le personalità eccezionali insignite del premio a partire dal 1988, data della sua istituzione.

Il premio viene conferito a riconoscimento dell'impegno profuso da singoli individui od organizzazioni nella difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali, in particolare il diritto alla libertà di espressione, nella tutela dei diritti delle minoranze, nel rispetto del diritto internazionale, nello sviluppo della democrazia e dello Stato di diritto.

 

Sakharov Prize Network

In occasione del ventesimo anniversario del premio Sacharov, nel 2008, l'allora Presidente del Parlamento Hans-Gert Pöttering ha istituito la Rete del premio Sakharov, con l'obiettivo di promuovere e sostenere i vincitori come pure di rafforzare i contatti tra questi ultimi, i deputati al Parlamento europeo e la società civile. La Rete mira ad attirare l'attenzione sulle violazioni dei diritti umani perpetrate nei paesi dei vincitori e a intensificare la pressione internazionale sugli oppressori. La Rete è copresieduta dal Presidente del Parlamento europeo e dal vincitore o dai vincitori più recenti, ed è assistita dall'Unità Azioni in materia di diritti umani della Direzione del Sostegno alla democrazia.

La Rete del premio Sacharov sta sviluppando contatti più stretti e permanenti con i vincitori, nonostante le sfide rappresentate dalla loro distanza geografica e dalla diversità delle rispettive circostanze, che possono impedire o ostacolare i contatti e la partecipazione agli eventi. La Rete offre ai vincitori un canale ufficiale attraverso cui comunicare con il Parlamento, informarlo delle evoluzioni nei rispettivi paesi e avviare, se necessario, una risposta alle violazioni dei diritti umani nei singoli paesi.

Nel novembre 2013, in occasione del 25° anniversario dell'istituzione del premio Sacharov, si è tenuta una speciale conferenza della Rete del premio Sacharov sulla libertà di pensiero.

 

Il Parlamento europeo sostiene i diritti umani

Diverse commissioni del Parlamento europeo si occupano delle questioni connesse con la difesa dei diritti umani.

La sottocommissione per i diritti dell'uomo (DROI) elabora relazioni e risoluzioni che vengono approvate dalla commissione per gli affari esteri (AFET). Le commissioni DROI e AFET difendono i diritti umani al di fuori dell'Unione europea e promuovono la campagna contro la pena di morte, la tortura e l'impunità con il sostegno di altri attori chiave del Parlamento.

La situazione attuale dei diritti umani nel mondo è oggetto di relazioni e studi pubblicati periodicamente e messi a disposizione del pubblico.