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Trattamento equo per i lavoratori distaccati

Il Parlamento europeo ha espresso il suo voto finale sulla parità di retribuzione e di condizioni di impiego dei lavoratori temporaneamente distaccati in un paese diverso da quello di provenienza. La norma intende altresì garantire la competizione leale tra imprese. 

Un lavoratore distaccato è un dipendente inviato dal proprio datore di lavoro a prestare temporaneamente servizio in un altro paese. In UE questo fenomeno è in crescita, e il mercato del lavoro è molto cambiato nel corso degli anni: sono state dunque necessarie alcune modifiche alla direttiva di riferimento, risalente al 1996.

Le nuove regole intendono assicurare uguali condizioni salariali per lo stesso lavoro nello stesso luogo, evitare lo sfruttamento dei lavoratori e garantire una competizione equa tra le imprese.

La nuova direttiva, approvata oggi in via definitiva in Plenaria con 456 voti in favore, 147 voti contrari e 49 astensioni, mira a garantire una migliore protezione dei lavoratori distaccati e una concorrenza leale tra imprese.

Gli Stati membri avranno due anni di tempo per recepire le norme nei propri ordinamenti nazionali.

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Pubblicato il 29 maggio 2018