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30/04/2015

Un miliardo di euro nel 2015 per l'Iniziativa per l'occupazione giovanile

Le modifiche alle regole del Fondo sociale europeo (FSE) approvate mercoledì dal Parlamento prevedono lo stanziamento nel 2015 di un miliardo di euro di finanziamenti UE per aiutare gli Stati membri a inserire nel mondo del lavoro fino a 650.000 giovani. L'iniziativa per l'occupazione giovanile dell'UE contribuisce ai finanziamenti dell'FSE negli Stati membri con regioni dove la disoccupazione giovanile supera il 25%.

La proposta della Commissione è stata approvata senza emendamenti con 632 voti favorevoli, 30 contrari e 31 astensioni.

Il numero di giovani tra i 15 e i 25 anni di età che non sono impiegati, o che non proseguono gli studi o la formazione, è in crescita in modo allarmante, soprattutto negli Stati membri che incontrano maggiori difficoltà a rientrare nel finanziamento di altri programmi comunitari. Anticipare lo stanziamento dei fondi può quindi essere di grande aiuto, dicono i deputati.

Per il periodo 2014-2020, il finanziamento dell'Iniziativa per l'occupazione giovanile (YEI) è pari a 3,2 miliardi di euro, che saranno accompagnati da almeno altri 3,2 miliardi di euro in stanziamenti nazionali provenienti dall'FSE. Il miliardo di euro in finanziamenti per l'Iniziativa per l'occupazione giovanile, che sarà a disposizione quest'anno, aumenterà il tasso di pre-finanziamento nel suo stanziamento di bilancio del 2015 dall'1-1,5% fino al 30%.

Gli Stati membri saranno così in grado di avviare i progetti di cui hanno bisogno, ma le operazioni dell'Iniziativa per l'occupazione giovanile dovranno essere attuate entro la fine del 2018.

I paesi che beneficiano dell'iniziativa sono il Belgio, la Bulgaria, la Croazia, Cipro, la Repubblica Ceca, la Francia, la Grecia, l'Ungheria, l'Irlanda, l'Italia, la Lettonia, la Lituania, la Polonia, il Portogallo, la Romania, la Slovacchia, la Slovenia, la Spagna, la Svezia e il Regno Unito.

Le modifiche devono ora essere approvate dal Consiglio dei Ministri, e avranno effetto il giorno successivo alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

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