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Verso un nuovo partenariato Africa-UE

Aprendo la conferenza di oggi al PE di Bruxelles il Presidente Antonio Tajani ha proposto una nuova strategia per rinnovare e rafforzare il partenariato con i Paesi africani. In luglio, il Parlamento ha dato il via libera a un piano d'investimenti UE volto ad affrontare le cause profonde del fenomeno migratorio in Africa.

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Il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha aperto oggi a Bruxelles la conferenza di alto livello “Verso un nuovo partenariato con l’Africa”, in preparazione del vertice Unione europea-Unione Africana (UE-UA), in programma il 28 e 29 novembre a Abidjan, in Costa d’Avorio.

Nel corso del suo intervento, il Presidente Tajani ha proposto una nuova strategia per rinnovare e rafforzare il partenariato con l’Africa. “I problemi dell’Africa sono, anche, i problemi dell’Europa. E’ giunto il momento di mettere l’Africa in cima all’agenda dell'Unione. Con l’incontro di oggi, cui hanno partecipato leader politici, investitori e rappresentanti della società civile, il Parlamento europeo si è impegnato a svolgere un ruolo centrale nella definizione di un nuovo partenariato con l’Africa”, ha affermato il Presidente Tajani, durante il suo intervento nella plenaria del Parlamento europeo a Bruxelles.

“Il punto non consiste soltanto nell’aumento delle risorse finanziarie. Già oggi investiamo 33 miliardi dal bilancio Ue, senza contare i contributi bilaterali degli Stati membri. Tuttavia, negli ultimi anni, diversi obiettivi sono stati disattesi. Sono state numerose le opportunità mancate, a riprova di una scarsa capacità di incidere sul futuro del continente africano”, ha aggiunto Tajani.

“La transizione del continente verso una base industriale sostenibile, un’agricoltura efficiente, fonti rinnovabili, infrastrutture adeguate per acqua, energia, mobilità, logistica o digitale, vanno sostenuti attraverso un ‘piano Marshall’. L’Unione europea deve contribuire, nel suo stesso primario interesse, al rafforzamento della governance, dello Stato di diritto, della lotta alla corruzione, dell’emancipazione delle donne e dell’istruzione, in Africa. Dobbiamo lavorare affinché, nel prossimo bilancio Ue, il fondo d’investimenti per l’Africa sia dotato di almeno 40 miliardi. Grazie all’effetto leva e sinergie con la Banca europea degli investimenti (BEI), possiamo mobilizzare investimenti pubblici e privati per circa 500 miliardi”, ha concluso il Presidente del Parlamento europeo.

All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, il Presidente della Repubblica Centrafricana, Faustin-Archange Touadéra, l’Alto rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza comune, Federica Mogherini, il Presidente del Parlamento Panafricano, Roger Nkodo Dang, il Presidente della Banca europea per gli investimenti, Werner Hoyer, il vicepresidente della Commissione europea, Andrus Ansip, il Ministro degli Esteri del Mali, Abdoulaye Diop, i Commissari europei Günther Oettinger, Karmenu Vella, Neven Mimica, e i Commissari dell’Unione Africana Amani Abou-Zeid, Albert Muchanga e Josefa Leonel Correa Sacko.

Al dibattito ha partecipato anche Giulio Rapetti, in arte Mogol, noto scrittore, autore e produttore discografico italiano.

Questa conferenza rientra in una serie d’iniziative promosse dal Presidente Tajani per avvicinare l’Europa ai cittadini, con dibattiti su temi di particolare importanza, in vista delle elezioni europee del 2019.

 

Pubblicato il  novembre 22 novembre 2017