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#Infopoverty e le #Ict nei Paesi in via di sviluppo

Innovazione e Agenda digitale in UE: intervista a Bruno Marasà

L'Agenda digitale, la Strategia di Lisbona, le Istituzioni europee e il loro rapporto con i grandi cambiamenti della Primavera araba sono gli argomenti toccati dall'intervista de "La Radio che non esiste" al direttore dell'Ufficio d'Informazione del Parlamento Europeo Bruno Marasà. Il tema riprende in gran parte la 13esima conferenza mondiale di Infopoverty avvenuta il 25-26 marzo in diretta fra Milano e la sede delle Nazioni Unite di New York.

Il ruolo dell'Information and Communication Technology come motore per le dinamiche di sviluppo nei Paesi del sud-est mediterraneo: l'argomento della 13esima Conferenza mondiale di Infopoverty (Milano-New York, 25-26 marzo) è stato ripreso da "La Radio che non esiste" in un'intervista a Bruno Marasà, direttore dell'Ufficio d'Informazione del Parlamento Europeo di Milano.
"La Strategia di Lisbona, aggiornata nel 2010, fissa degli obiettivi da raggiungere entro il 2020 per l'Agenda digitale, un impegno a stanziare dei finanziamenti affinché l'innovazione sia messa a servizio degli europei e delle Ong che lavorano sul terreno per le politiche agricole, sanitarie e dell'educazione. Le tecnologie sono anche una chiave per ridurre le distanze in fatto di democrazia e tutela dei diritti umani", ha spiegato Marasà, illustrando il quadro del convegno gestito dalla Ong Occam.
Secondo fattore di collegamento a livello istituzionale è l'assemblea euromediterranea: "Una iniziativa recente del Parlamento Europeo - ha ricordato Marasà -. I Paesi del Mediterraneo più quelli dell'Unione Europea, 43 in tutto, si sono riuniti il 6 7 aprile e Marsiglia e si è discusso anche di innovazione come focus fondamentale per lo sviluppo dell"area".

Ascolta l'intervista audio