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Oltre l'EXPO: i nuovi servizi digitali per la sicurezza alimentare, Comunicato Stampa

E’ stato presentato, il 20 us, alla Conferenza Internazionale “Beyond EXPO: The New Digital Services For Food Security” tenutasi al Palazzo Lombardia il World Food Security e-Center, Centro Mondiale di Servizi Digitali, come legacy Post EXPO, un’importante proposta promossa dalla Infopoverty World Conference tenutasi in ambito ONU al Palazzo di Vetro nell’aprile scorso.

Ha aperto i lavori il saluto trasmesso da Hanif Navid, responsabile per il Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) nel Segretariato delle Nazioni Unite, arricchito dal contributo di Patrizio Civili, già Sottosegreratio Generale dell’ONU, e ora rappresentante permanente presso l’ONU dell’Organizzazione Internazionale di Diritto per lo Sviluppo (IDLO) che ha inquadrato l’iniziativa di istituire il Centro dei servizi digitali di Food Security, nell’ambito della messa in opera dell’Agenda ONU 2030 e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Il progetto illustrato da Pierpaolo Saporito, Presidente di OCCAM, Osservatorio della Comunicazione Digitale, che collabora strettamente con il sistema delle Nazioni Unite, nello sforzo di risolvere attraverso le ICT (information communication technologies) le problematiche legate alla povertà e le criticità della sicurezza alimentare, mettendo a disposizione, attraverso una piattaforma dedicata, servizi specialistici digitali, forniti da centri di eccellenza in rete, per l’assistenza diretta a Paesi e comunità, al fine di garantirne lo sviluppo nei vari campi della filiera alimentare.

“Ospitare a Milano questo Centro Internazionale di servizi significherebbe contribuire a dare continuità alla leadership conquistata nel corso dell’esperienza EXPO2015”, ha affermato l'Assessore Regionale Valentina Aprea, che già alla Conferenza ONU di New York aveva sottolineato l’importanza strategica di EXPO per lo sviluppo globale, esprimendo il suo supporto all'iniziativa.

L'impegno a creare a Milano strutture a carattere mondiale sotto l'egida ONU, mira a promuovere Milano a città mondiale nella Food Security e costituisce il pieno adempimento delle attese che ora dovranno essere messe in campo con urgenza proponendo soluzioni globali in campo digitale.” Ha dichiarato Ruggero Gabbai - Presidente della Commissione EXPO del Comune di Milano – confermando quanto aveva già affermato ad aprile, partecipando in videoconferenza alla conferenza ONU di New York.

Samuel Varas, Direttore della divisione Information Technology della FAO, confermando l’adesione e collaborazione al progetto ha sottolineato il ruolo della FAO in EXPO e l'auspicio che questo memorabile evento dia i suoi frutti anche nel futuro, sviluppando iniziative come queste atte a rinforzare l’azione ONU nella lotta alla povertà e alla fame.

L'impegno dell’Associazione dei Consumatori, che vedono in questo Centro Mondiale dei Servizi Digitali un’occasione per incrementare e sostenere i consumatori anche oltre i limiti nazionali assicurando un crescente miglioramento generalizzato su tutta la filiera alimentare, è stato ribadito da Francesca Arnaboldi, Presidente Confconsumatori Lombardia e Vicepresidente Nazionale che, sottolineata l’importanza data dai consumatori al reale significato di EXPO Milano, ha affermato che le Associazioni potranno impegnarsi a fornire e divulgare informazioni relative al Centro, a facilitarne l’accesso e a svolgere un monitoraggio costante e puntuale per verificare il risultato degli interventi proposti.

La necessità di costituire un tale Centro di servizi internazionale, che trasferisca competenze e conoscenze dai centri di eccellenza lombardi e nazionali in raccordo con quelli internazionali gia' parte del network, e' stata sottolineata da Claudia Sorlini, Presidente Comitato Scientifico EXPO, che ne ha illustrato la capacità di assistere direttamente le comunità rurali con strumenti digitali di avanguardia atti a fare diagnosi a distanza e fornire soluzioni adeguate in tempo reale.

La potenza di una piattaforma di servizi digitali di food security sotto egida ONU, mirante a garantire a governi, istituzioni locali, universita' e coltivatori un sicuro scambio di dati e a fornire assistenza qualificata in remoto, significa una svolta radicale nell'affrontare le sfide della fame nel mondo, potenziando le risorse per il raggiungimento dei Sustainable Development Goals e dando corso alle aspettative dei giovani, aprendo loro opportunita' prima insperabili”.

Ha affermato Giuseppe Enne, Presidente Comitato Scientifico Nucleo Ricerca Desertificazione dell’Università di Sassari.

Fides Marzi Hatungimana, Presidente Associazione italo- burundese Dukorere Hamwe, reputa che i tempi siano maturi per divulgare questi importanti strumenti, in modo particolare tra i giovani che recepiscono e dominano facilmente i nuovi mezzi tecnologici.

I vantaggi che Milano potrebbe trarre dal Centro sono stati esposti da vari intervenuti: Bruno Marasà, Direttore Ufficio Parlamento Europeo di Milano, che sin dall’origine ha promosso e sostenuto la Conferenza Infopoverty; Alfredo Ronchi del Politecnico di Milano, Salvatore Crapanzano, Presidente Commissione Infrastrutture Ordine Ingegneri di Milano; anche Carmine Pacente, Responsabile per le politiche europee della Città Metropolitana di Milano, che ha segnalato la potenzialità del Centro quale acceleratore del processo in atto per il Post EXPO.

Con i ringraziamenti alla Regione Lombardia e del Comune di Milano per il sostegno attivo, l'incontro si è concluso con la definizione di una Road Map operativa che vede la creazione di una specifica task force lombarda volta a elaborare la fattibilità esecutiva del progetto, che verra' presentato in sede ONU il 14 aprile 2016, per il pronto avvio ufficiale del Centro a Milano e con la decisione di arricchire la Carta di Milano con uno specifico riferimento.

In allegato il comunicato stampa ufficiale.