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17/05/2015

RegionEuropa

Domenica 17 maggio la nuova puntata del settimanale del Tgr a cura di Dario Carella

RegionEuropa andrà in onda domenica 17 maggio su RaiTre dalle 11.15 alle 11.45

Diretta streaming:

www.regioneuropa.rai.it

www.regioneuropa.blog.rai.it (a cura di Claudio Lanza)

www.tgr.rai.it (a cura di Mario Fatello)

I sottotitoli per non udenti sono disponibili alla pagina 777 di Televideo

La Commissione Europea ha deciso di aggiornare l’agenda digitale inserendo la possibilità di implementare con i progetti che saranno finanziati dal Piano Junker: per l’Italia si tratta di una opportunità da non sprecare ,a parere degli esperti, in quanto ciò sarà di estrema utilità nel superamento del digital divide di cui continuano a soffrire i territori locali, soprattutto quelli svantaggiati a causa della loro posizione geografica, e di cui l’Italia ha un record, negativo, all’interno dell’unione Europea.

E’ il tema centrale, insieme alle celebrazioni per la festa dell’Europa avvenute lo scorso 9 maggio, di RegionEuropa, il settimanale europeo della Tgr a cura del Vice Direttore di Tg regionali della Rai Dario Carella.

All’ampio servizio da Bruxelles, in apertura del settimanale europeo, che spiega nel dettaglio tutti i nuovi interventi decisi dalla Commissione Esecutiva fa seguito un dibattito nello studio “Agorà” dell’Europarlamento, moderato da Dario Carella, su come sia possibile superare in modo definitivo il digital divide italiano, a partire dall’insegnamento scolastico, di modo che il nostro paese possa inserirsi fra quelli che raggiungeranno l’obiettivo di “Europa 2020” fissato dalla Commissione: ne parlano la Presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo Silvia Costa e il Presidente di Comunicare Digitale.IT Andrea Michelozzi, uno dei massimo esperti italiani ed europei sul tema, consulente dei maggiori player del settore digitale nel mondo, Cina e Usa compresi, oltre che consulente della Commissione Europea per gli affari italiani.

Lo sviluppo del web in forma digitale e satellitare pone tuttavia anche problemi di fruizione e, di conseguenza, di attenzione verso le fasce più deboli, come i minori, che devono essere protetti da una apposita legislazione e da appositi interventi anche on line: se ne è parlato a Firenze ,nel corso della Festa dell’Europa svoltasi lo scorso 9 maggio: il reportage di Frida Zampelli, della redazione toscana della Tgr, illustra i vari contenuti dei possibili interventi anche legislativi in Italia come in Europa attraverso le opinioni del Commisario del AgCom Antonio Preto, docente all’Università di Bologna, del Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, di Raffaella Milano di “Save the Children”, e ancora di Silvia Costa Presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo e di Andrea Michelozzi Presidente di Comunicare Digitale.IT che ha moderato l’incontro.

Ancora sulla Festa dell’Europa due reportage di Antonio Silvestri: la Festa dell’Europa viene celebrata il 9 maggio a ricordo del giorno della dichiarazione di Schumann del 1950, sulla necessità di una Comunità europea del carbone e dell’acciaio e quest’anno ha vissuto uno dei suoi momenti salienti con l’inaugurazione del Padiglione dell’Unione europea a Expo 2015 alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, e l’Alto Rappresentante per la Politica estera dell’Unione, Federica Mogherini.

Schulz ha ricordato come “l’Unione sia una Comunità di 28 Paesi che hanno deciso di cooperare e superare i confini, per raggiungere una pace duratura, la giustizia sociale, il benessere dei cittadini e per il futuro delle prossime generazioni. E questo è anche lo spirito dell'Expo di Milano”. Per Federica Mogherini è necessario “interrogarsi sulle responsabilità dell’UE perché le sfide che abbiamo davanti si chiamano fame, disperazione, guerre intorno a noi, diseguaglianza nell’accesso alle risorse”.

In un messaggio in occasione della Festa dell’Europa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato che serve un cambiamento di rotta per correggere gli eccessi di austerità, e meno egoismo per dare una prospettiva di lavoro ai giovani.

Il secondo reportage di Antonio Silvestri ci conduce, nel giorno della Festa Europea, a riflettere sull’ultimo sondaggio di Eurobarometro che ha preso in esame, ancora una volta il sentimento europeo dei giovani fra i 15 e i 30 anni : in particolare l’indagine si si è occupata dell’atteggiamento verso il lavoro, verso il volontariato e verso le attività sportive, culturali e sociali.

E’ così emerso come i giovani italiani siano i più preoccupati sul non trovare un impiego, seguiti a ruota dai giovani spagnoli, francesi e olandesi, anche se la maggioranza è abbastanza fiduciosa sull’occupazione. Cala invece la partecipazione dei giovani europei alle attività sportive, sociali e culturali. I ragazzi italiani sono al di sotto della media europea e prediligono l’attività sportiva anche se non come gli altri europei mentre superano la media europea nella partecipazione a organizzazioni culturali e politiche.

Sempre da Firenze Jacopo Cecconi racconta l’apertura delle celebrazioni della festa dell’Europa con la presenza del Premier Matteo Renzi.

Infine a RegionEuropa protagonista il mondo cooperativo italiano che a Bruxelles ha un punto di riferimento obbligato, come spiegano nel servizio di Dario Carella Rosario Altieri Presidente di Alleanza Cooperative, Mauro Rossetti Presidente della Lega COOP, e gli Europarlamentari Antonio Tajani Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo, Patrizia Toia Capogruppo PD e Giovanni La Via Presidente della Commissione Ambiente dell’Europarlamento; e protagonista negativa, come racconta ancora un servizio di Antonio Silvestri, il dramma della Xylella che impone, secondo l’Unione europea, lo sradicamento non solo delle piante colpite dal batterio ma anche di quelle intorno nel raggio di 100 metri per evitare che l’infezione si propaghi, è solo l’ultimo colpo per il settore olivicolo italiano che ha chiuso la campagna 2014/2015 producendo meno della metà degli altri anni a causa delle difficili condizioni climatiche. Il direttore dell’Unione Nazionale Produttori d’olio, Pietro Sandali, rileva come siano necessarie adeguate misure per evitare che dal Salento il problema si allarghi al resto del Paese, ma si chiede quanto sia giustificato il taglio previsto anche degli olivi sani. Misure precauzionali hanno visto Paesi come la Francia chiudere le frontiere a un centinaio di specie vegetali provenienti dalla Puglia. I produttori di olio chiedono anche che il Commissario nominato per la questione possa adempiere i suoi compiti al di là della sentenza del Tar che ha sospeso le operazioni di abbattimento. Intanto tutta la filiera olivicola proprio in settimana ha trovato un’intesa per presentarsi come interlocutore unico verso le Istituzioni e indicare le priorità del settore.