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22/02/2015

RegionEuropa

Domenica 22 febbraio la nuova puntata del settimanale del Tgr a cura di Dario Carella

RegionEuropa andrà in onda domenica 22 febbraio su RaiTre dalle 11.30 alle 12.00.

Diretta streaming:

www.regioneuropa.rai.it

www.regioneuropa.blog.rai.it (a cura di Claudio Lanza)

www.tgr.rai.it (a cura di Mario Fatello)

I sottotitoli per non udenti sono disponibili alla pagina 777 di Televideo.

Fra Stati uniti e Unione europea è in corso un difficile negoziato, commerciale e non solo, che porterà alla definizione di un nuovo partenariato transatlantico riguardante il commercio, gli investimenti ma anche aspetti che riguardano gli standard della privacy all’interno delle misure per la lotta al terrorismo internazionale.

E’ quello che in gergo viene definito “Accordo TTIP” e ,quando sarà siglato, cambierà non poco anche le nostra vita quotidiana, di cittadini e consumatori.

A dibattere sull'argomento il capogruppo del Pse al Parlamento Europeo Gianni Pittella ,che ha avuto nei giorni scorsi incontri a Washington con il Capo negoziatore degli Stati uniti, l' Ambasciatore Micheal Froman , e il Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo Antonio Tajani, di Forza Italia e uno dei vicepresidenti del Partito Popolare Europeo.

Quello con gli Usa – afferma Pittella intervistato a Strasburgo- non potrà essere il solito accordo di libero scambio come quelli del passato: le condizioni del mondo globalizzato di oggi sono del tutto diverse, e dunque noi non sigleremo un accordo a tutti i costi, ma solo se comprenderà precise garanzie, quali il mantenimento, nella reciprocità, dei nostri standard europei in materia di tutela dei diritti dei consumatori, alla loro salute e al mantenimento delle nostre condizioni di lavoro e di protezione sociale, il nostro welfare. Un no chiaro agli OGM e ai cibi contenenti organismi geneticamente modificati o provenienti da lavorazioni modificate come lo sbiancamento delle carni da tavola con acqua ossigenata o soda caustica. E per quanto riguarda la lotta al terrorismo noi non accetteremo una riduzione degli standard europei di privacy per quanto riguarda i dati personali: gli Usa vogliono cambiare le norme attuali sui dati contenuti nei PNR aerei del biglietto dei passeggeri europei: bene- conclude il Capogruppo dei socialisti europei- noi intendiamo sapere in anticipo e fissare nero su bianco nell’accordo le modalità di acquisizioni e conservazione di questi dati, a partire dalla loro durata, e sapere naturalmente quali sono gli organismi deputati a questa conservazione.

Anche il numero due dell’Europarlamento, a nome dei Popolari Europei, ritiene che il negoziato in corso sia del tutto diverso da quelli del passato: “Dobbiamo fare un buon accordo -spiega Tajani a RegionEuropa - perché il mercato americano è il più grande mercato di riferimento per i consumi e le esportazioni dell’Unione europea, ma l’accordo dovrà prevedere non solo l’assoluto mantenimento dei nostri standard di qualità e salubrità nei prodotti agroalimentari, ma anche la reciprocità negli scambi, la fine delle falsificazioni del Made In soprattutto italiano, la revisione dei dazi doganali in vigore. E per quanto riguarda la lotta al terrorismo, noi consideriamo da sempre gli Usa il nostro maggiore alleato ma non tollereremo che per motivare la lotta al terrorismo si arrivino a spiare i leader dei paesi europei alleati come è accaduto in passato”.

Nel settimanale europeo della Testata regionale della Rai spazio quindi al local dei territori italiani nel rapporto con Bruxelles: si comincia con Antonio Silvestri che racconta come sia stato il frutto di un'eccellenza della ricerca e dell’industria italiana il successo del test, promosso dall’Agenzia spaziale europea, sulla navicella IXV a rientro controllato, tenutosi nei giorni scorsi. La navetta che è rientrata nell’atmosfera dopo essere stata lanciata dalla base di Kourou nella Guyana francese è, infatti, stata messa in una traiettoria suborbitale dal vettore Vega, realizzato per due terzi da Avio-Elv ed è stata realizzata in gran parte da Thalis Alenia Space.

A Regioneuropa intervengono il Prof. Francesco Nasuti che spiega l’importanza dell’esperimento e Stefano Gallucci di ELV, che sottolinea gli stretti legami tra industria e Università. Legami ribaditi anche dal Prof. Guido De Matteis, Presidente del Consiglio d’Area di Ingegneria Aerospaziale de “La Sapienza”, che rileva come siano poche le Università in Europa a vantare eccellenze in questo settore e come rispetto all’innovazione apportata dalle imprese il ruolo dell’Università sia ineludibile.

Claudio Sargenti fa invece il punto sulla macroregione ionico adriatica e spiega come si articolerà la sua governante, che vede in prima fila le Marche mentre Dario Carella racconterà come è stato completato il percorso toscano della Via Francigena illustrato a Bruxelles ,nella sede del Parlamento Europeo, dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, dalla Presidente della Commissione Cultura dell’Europarlamento Silvia Costa e dall’assessore alla cultura della Toscana Sara Nocerini.

In conclusione della puntata ancora Antonio Silvestri, che spiega in un reportage come le cooperative agricole generino un quarto dell’intero fatturato agroalimentare utilizzando il 99 per cento di materia prima italiana. E’ uno dei dati emersi nel corso della presentazione del Rapporto dell’Osservatorio sulla cooperazione in cui si sottolinea anche come questa forma societaria sia nettamente più sviluppata al Nord dove generano l’82 per cento del fatturato di tutte le cooperative agroalimentari, e come generalmente queste imprese siano piccole o medio piccole. Commentando questi dati il Presidente dell’Alleanza delle Cooperative agroalimentari, Giorgio Mercuri, ha rilevato che una spinta all’aggregazione delle cooperative per avere maggiore competitività potrà essere fornita dai finanziamenti europei che premieranno i processi di aggregazione, processi, ha aggiunto il Presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, che ci vedono indietro rispetto alla cooperazione di Francia, Germania o Olanda. Per Francesco Pugliese, AD di Conad e Presidente dell’Associazione della Distribuzione, l’italianità della produzione cooperativa è un fatto positivo ma occorre mettere mano alle regole sull’etichettatura per fornire più trasparenza sul luogo di produzione.