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Strasburgo si schiera a fianco di Expo 2015

Risoluzione per un cibo sostenibile e sicuro

La commissione Agricoltura del Parlamento europeo vota una risoluzione per “chiedere a Jean Claude Juncker un impegno formale sulle sfide poste da Expo2015”, spiega ad Affaritaliani.it il promotore dell'iniziativa, Paolo de Castro. L'obbiettivo è l'ok definitivo della Plenaria il 30 aprile, alla vigilia dell'inaugurazione dell'Esposizione

'Feeding the Planet, Energy for Life', porta come nome lo slogan di Expo2015 la bozza di risoluzione presentata in commissione Agricoltura dal suo presidente, l'eurodeputato Paolo De Castro. Un testo che andrà al voto martedì pomeriggio, per poi approdare nell'aula di Strasburgo giovedì 30, proprio il giorno precedente l'inaugurazione ufficiale dell'esposizione universale.

“Con questo testo vogliamo esprimere la netta posizione del Parlamento europeo a favore di una agricoltura sostenibile e innovativa, capace di far fronte alle sempre crescenti richieste di cibo”, spiega ad Affaritaliani.it Paolo De Castro.

Il testo della risoluzione, che Affaritaliani.it ha potuto visionare, chiede espressamente alla Commissione Ue di “assicurare che il padiglione europeo all'Expo aumenti la consapevolezza della necessità di dare una risposta immediata agli urgenti problemi relativi alla produzione di cibo, alla distribuzione e al consumo. E di fare fronte allo spreco di cibo e alla malnutrizione”.

“Con questa risoluzione noi chiediamo a Jean Claude Juncker di prendere posizione circa le sfide poste da Expo”, continua De Castro. Il testo dovrà ora essere votato dalla commissione Agricoltura, dove sono già stati presentati 180 emendamenti, molti dei quali accolti con favore dallo stesso eurodeputato Pd. “Abbiamo voluto promuovere anche in Parlamento un dialogo sul tema dell'alimentazione sostenibile e siamo stati felici di vedere così tanta partecipazione e interesse”.

Al centro della risoluzione c'è proprio la sfida della sostenibilità e della sicurezza alimentare. Secondo la FAO (l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'agricoltura e il cibo) entro il 2050 la popolazione mondiale arriverà a contare nove miliardi di persone. Questo significa che servirà più cibo. Ma anche un cibo più nutriente e che tuteli la terra, attraverso nuove tecnologie di produzione.

I dati del settore agricolo d'altronde sono sorprendenti. Rappresenta da solo due terzi del commercio estero Ue e contribuisce all'economia del Vecchio continente per mille miliardi di euro, dando da lavorare a quattro milioni di persone. Senza contare quello che significa per l'Italia il cibo: cultura e passione.

La risoluzione si concentra anche su un tema a cui pochi danno la rilevanza che merita: lo spreco di risorse. Secondo stime della Commissione europea il 30% del cibo prodotto nel mondo viene sprecato e ogni cittadino europeo ne butta nel bidone dell'immondizia in media 179 chilogrammi. Ecco perché una educazione al cibo, dice la risoluzione del Parlamento, è essenziale per assicurare un futuro sostenibile all'alimentazione.