Marco ZULLO : Písemná vysvětlení hlasování 

Poslanci mohou podat písemné vysvětlení svého hlasování v plénu. Článek 183 jednacího řádu

Transparentnost a udržitelnost hodnocení rizika ze strany EU v potravinovém řetězci (A8-0417/2018 - Pilar Ayuso) IT  
 

Voto a favore della relazione perché è stato raggiunto un compromesso sui tempi di pubblicazione, la soppressione dei diritti di proprietà intellettuale e l'elenco degli elementi riservati: il tutto in recepimento delle richieste del Parlamento. Inoltre, la commissione di ricorso è stata inclusa nella clausola di revisione ai sensi dell'articolo 61, è stato fissato un periodo di penalità di 6 mesi in caso di inosservanza degli obblighi di notifica degli studi e si è stabilito che le fact finding mission potranno partire dopo 4 anni dall'entrata in vigore del regolamento.

Program pro životní prostředí a oblast klimatu (LIFE) (A8-0397/2018 - Gerben-Jan Gerbrandy) IT  
 

Ritengo di dover confermare il voto positivo già espresso. Per l'Italia LIFE è un programma strategico perché (con la Spagna) siamo il paese che vince più progetti e vorremmo che questo trend continuasse nel periodo 2021-2027. Dal 1992 a oggi in Italia sono stati co-finanziati complessivamente 828 progetti (più del 18% del totale UE per un investimento pari a 1,2 miliardi di euro; l'UE ha contributo per 620 milionidi euro).

Mezinárodní dohoda o olivovém oleji a stolních olivách (A8-0186/2019 - Eleonora Forenza) IT  
 

Voto a favore di un accordo che istituisce un organo decisionale denominato "Consiglio dei membri" che dispone di tutte le prerogative ed esercita tutte le funzioni necessarie per conseguire gli obiettivi dell'accordo e quindi modifica le denominazioni e le definizioni degli oli di oliva, degli oli di sansa di oliva e delle olive da tavola.
In tal senso si invita la Commissione, in qualità di rappresentante dell'Unione in seno al Consiglio dei membri, a prendere in considerazione la proposta di modificare l'accordo introducendo una nuova denominazione per gli oli di oliva, ovvero "olio di oliva extravergine premium", dato che rappresenta la categoria della quale i produttori europei sono di gran lunga i maggiori produttori a livello mondiale.

Evropský fond pro regionální rozvoj a Fond soudržnosti (A8-0094/2019 - Andrea Cozzolino) IT  
 

Ho votato a favore di questo nuovo regolamento perché ci sono molti elementi positivi nel testo approvato in Commissione REGI che hanno migliorato la proposta della Commissione europea in diversi aspetti, anche grazie ai nostri emendamenti, e perché siamo riusciti a far escludere dal testo presentato dal relatore i sussidi agli investimenti in alcune fonti fossili quali, ad esempio, la "cogenerazione a basso rendimento e bassa emissione di carbonio", che rappresentavano una pericolosa minaccia.
Abbiamo modificato l'obbligo di spendere una quota percentuale dei Fondi a disposizione dello Stato membro su uno dei cinque obiettivi della nuova politica di coesione (concentrazione tematica) misurandolo su base regionale e favorendo quindi gli Stati con forti disuguaglianze territoriali come l'Italia.
Abbiamo supportato il principio che in tutte le categorie di regioni almeno il 30% delle risorse venga comunque assegnato all'obiettivo n.2 "Un'Europa più verde e a basse emissioni di carbonio", all'implementazione del quale abbiamo aggiunto la promozione della resilienza di fronte a disastri naturali come terremoti, frane e alluvioni, l'accesso universale all'acqua, nonché il miglioramento della capacità amministrativa degli enti locali, ma abbiamo ottenuto anche più flessibilità per modificare la quota di concentrazione tematica in casi, ovviamente, da giustificare debitamente.

Společná pravidla pro určité druhy kombinované přepravy zboží mezi členskými státy (A8-0259/2018 - Daniela Aiuto) IT  
 

Ho votato a favore della direttiva 92/106/CEE perché è uno strumento necessario a promuovere la diffusione del trasporto merci intermodale, riducendo quello su strada e favorendo modi di trasporto a basse emissioni, su rotaia, marittimi e lungo le vie navigabili interne. Il trasporto combinato genera infatti inferiori esternalità negative, come emissioni, inquinamento acustico e incidenti.
La direttiva mira, da una parte, a migliorare le condizioni che attualmente sono meno favorevoli rispetto al trasporto su strada e dall'altra a implementare la capacità e la concentrazione delle infrastrutture intermodali, attualmente insufficienti.
Aggiorna inoltre l'attuale direttiva, ormai considerata obsoleta e non adeguata, prevedendo nuove misure per chiarire la definizione di trasporto combinato e ampliarne il suo campo di applicazione; per chiarire i documenti da esibire in occasione dei controlli su strada; per attestare lo svolgimento di un trasporto combinato; per promuovere la digitalizzazione e per incentivare la creazione/espansione delle piattaforme intermodali e la convenienza dei servizi di trasporto combinato, monitorandone l'evoluzione.

Zástupné žaloby na ochranu kolektivních zájmů spotřebitelů (A8-0447/2018 - Geoffroy Didier) IT  
 

A livello europeo, la direttiva sui provvedimenti inibitori a tutela degli interessi dei consumatori consente a un tribunale o un'autorità amministrativa di porre fine a pratiche che violino le norme a tutela del consumatore. Tuttavia, tali ingiunzioni non danno ai consumatori lesi la possibilità di ottenere un risarcimento o una compensazione.
A livello nazionale ogni paese fa storia a sé, basti pensare che nove Stati membri non hanno l'istituto della class action .
Il campo di applicazione della direttiva europea risulta più limitato di quello della normativa italiana. Infatti, se un singolo individuo vorrà avviare una classe in Italia potrà farlo solo attraverso la futura legge M5S, poiché la normativa europea non lo permette. Se un'associazione dei consumatori riconosciuta come ente legittimato vorrà avviare la classe, avrà di fronte a sé due possibilità: farlo attraverso l'impianto italiano, oppure attraverso quello europeo recepito nel diritto italiano.
Pur condividendo gli obiettivi generali dalla proposta volti a creare un quadro giuridico euro-unitario più efficace per le azioni collettive risarcitorie, ritengo che il testo presenti delle criticità sul piano processuale e sostanziale, non presenti nell'ambito dell'iniziativa legislativa nazionale. Per queste ragioni ho scelto di votare astensione.

Autorské právo na jednotném digitálním trhu (A8-0245/2018 - Axel Voss) IT  
 

Questa proposta della Commissione si pone l'obiettivo di modernizzare le norme che regolamentano la materia del diritto d'autore così da renderla al passo con la rivoluzione digitale che ha stravolto le modalità di circolazione, condivisione, distribuzione e fruizione di conoscenze, informazioni e contenuti. L'accordo raggiunto tuttavia, pur partendo dall'intento condivisibile di dare risposta ad alcune situazioni di incertezza giuridica venutesi a creare a seguito della rivoluzione tecnologica, finisce col mettere a repentaglio la rete e imbrigliare la libertà di espressione su Internet. Noi del M5S abbiamo a cuore la libertà di internet e il diritto di espressione, capisaldi di un qualsiasi sistema che voglia dirsi democratico. Il diritto d'autore va riformato, certo, ma senza bavagli, per questo ho votato contro il testo.

Smlouvy o poskytování digitálního obsahu (A8-0375/2017 - Evelyne Gebhardt, Axel Voss) IT  
 

La direttiva per la fornitura dei contenuti digitali, a cui ho dato il mio voto favorevole, prende in considerazione le norme a tutela del consumatore nell'acquisto di contenuti online (programmi informatici, applicazioni, giochi, musica, video) in cambio di soldi o di dati personali.
Attualmente non esistono rimedi specifici a livello europeo per i difetti del prodotto a contenuto digitale e le tutele nazionali risultano spesso diverse. Se oggi un consumatore acquista online un software oppure un e-book da un fornitore residente in un altro Stato membro rischia di non essere coperto da una serie di tutele che ha se acquista il contenuto digitale in patria.
Sono fermamente convinto che ogni cittadino debba avere la sicurezza di poter riparare o sostituire un contenuto digitale acquistato online. Con questa direttiva si prevede l'introduzione per la prima volta del concetto di conformità per i contenuti digitali, ma anche l'introduzione dei rimedi a disposizione dei consumatori in caso di difetto di conformità del contenuto digitale.
Con questo testo i consumatori avranno le stesse tutele sia che comprino un contenuto digitale, come un film, attraverso un supporto durevole, sia che lo acquistino su Internet.

Smlouvy o prodeji zboží (A8-0043/2018 - Pascal Arimont) IT  
 

La direttiva sulla vendita online e a distanza di beni tangibili riguarda le norme a tutela del consumatore nell'acquisto di beni materiali come ad esempio il vino, le lampade e gli occhiali e aggiorna all'era digitale l'attuale direttiva in vigore in Italia sulla vendita di beni di consumo del '99.
Siamo riusciti ad assicurarci che le tutele oggi presenti in Italia non venissero intaccate, ma anzi, fossero più fruibili per i consumatori, senza al contempo aggiungere compiti troppo onerosi per i venditori, specie per PMI e microimprese. Noi del M5S siamo riusciti ad allargare il campo di applicazione alle vendite tradizionali, in modo da dare ai consumatori che comprano online le stesse tutele che hanno acquistando nei negozi tradizionali, creando un unicum giuridico in grado di incrementare la fiducia dei consumatori. Inoltre, siamo riusciti a ottenere maggiori tutele per i consumatori quando acquistano Smart Goods , ovvero quei prodotti come uno smartphone, un'auto o un elettrodomestico intelligente, che hanno un software incorporato senza il quale non funzionerebbero. Per la prima volta, in tutta Europa, avranno le stesse tutele dei beni tradizionali e avranno diritto agli aggiornamenti del software . Ho dunque dato il mio voto favorevole al testo.

Požadavky na přístupnost u výrobků a služeb (A8-0188/2017 - Morten Løkkegaard) IT  
 

Da anni si chiedeva all'Europa una normativa quadro che rendesse davvero accessibili una vasta gamma di prodotti e servizi. La direttiva che abbiamo approvato oggi è un primo, importantissimo passo verso un'Europa più giusta.
Molti prodotti e servizi digitali saranno finalmente accessibili a tutti. Parliamo di siti web e app di e-commerce, sistemi di pagamento, servizi bancari, tv, e-book, e-reader, smartphone e distributori automatici di biglietti, solo per citarne alcuni.
Altro risultato fondamentale è che le chiamate vocali saranno integrate con la possibilità di inviare messaggi ed effettuare videochiamate in tempo reale.
Potevamo sommare altri risultati. Come la mancanza di disposizioni obbligatorie sull'ambiente costruito, che avrebbero reso accessibili non solo gli Atm e le macchinette per il check-in, ma anche gli edifici che li inglobano. Senza questo obbligo, molti prodotti e servizi rischiano di rimanere inaccessibili nella pratica, anche se conformi alle norme sull'accessibilità.
Da ultimo, ci uniamo alla richiesta all'UE di una Strategia europea sulla Disabilità post-2020 che ponga le basi per ulteriori sviluppi legislativi e politici, aprendo la strada a una legislazione europea sulla piena accessibilità dell'ambiente costruito e renda accessibile ancora più prodotti e servizi.

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