Gianni PITTELLA
  • Gianni
    PITTELLA
  • Fraktion der Progressiven Allianz der Sozialdemokraten im Europäischen Parlament
  • Vorsitzender
  • Italien Partito Democratico
  • geboren am 19. November 1958, Lauria (PZ)

Mitglied

  • BCPR Konferenz der Präsidenten
  • DLAT Delegation in der Parlamentarischen Versammlung Europa-Lateinamerika

Stellvertreter

  • DAND Delegation für die Beziehungen zu den Ländern der Andengemeinschaft

Neueste Aktivitäten

  • Il candidato della Lega in Lombardia, Fontana, parla di migrazione "pericolo per la razza bianca". Io credo che l'unico pericolo siano i razzisti. Ecco la presunta "Lega rispettabile". Di fronte a tale rischio xenofobia, LeU appoggi @giorgio_gori subito!
    15/01/2018 14:44 - twitter
  • Trump ha dimenticato di accendere il cervello prima di parlare. Ai cittadini di Haiti, El Salvador e dell'Africa, vi siamo vicini: chi è emigrato negli USA contribuisce allo sviluppo di un Paese che non merita di essere rappresentato in questo modo vergognoso.
    12/01/2018 12:53 - twitter
  • Trump ha dimenticato di accendere il cervello prima di parlare. Non bastava paragonare i messicani a criminali, o definire i musulmani "terroristi". Adesso sono i cittadini provenienti da Haiti, da El Salvador e dall'Africa ad essere etichettati dalle parole folli e razziste del Presidente americano. A loro voglio dire che vi siamo vicini: chi è emigrato negli USA e oggi vive là, contribuisce allo sviluppo di un Paese che non merita di essere rappresentato in questo modo vergognoso. Ogni giorno che passa, Trump si dimostra sempre meno adatto a guidare gli Stati Uniti e la comunità internazionale. Gli insulti, le offese, le minacce, sono l'unico linguaggio che Trump conosce, ma questo linguaggio non è più accettabile!
    12/01/2018 12:51 - facebook
  • 3.000 cristiani uccisi nel mondo tra novembre 2016 e ottobre 2017, di cui due terzi in Nigeria, 215 milioni quelli perseguitati, un cristiano su 12. Le cifre dell’ultimo rapporto dell’ONG @OpenDoors rivelano tutto l’orrore di una tragedia che non può più essere ignorata. https://t.co/eKAdm2eioj
    11/01/2018 10:12 - twitter
  • RT @ckyenge: Avec @giannipittella @Mariearenaps @fidh_fr sur la situation en #RDC. Dans les prochains jours, on aura une résolution d’urgence avec débat en plénière! https://t.co/9S241yLtp7
    10/01/2018 21:35 - twitter
  • Cari amici, La Repubblica Democratica del Congo, paese su cui come sapete sono molto impegnato, è purtroppo nuovamente protagonista di una situazione politica ed umanitaria drammatica. Stasera vi voglio raccontare la storia di Dorcas Makaya, la ragazza che vedete in questa foto, vittima della repressione sanguinosa delle forze dell'ordine congolesi durante la marcia pacifica organizzata il 31 dicembre da un movimento cattolico per chiedere al Presidente Kabila di annunciare pubblicamente che non si candiderà alle prossime elezioni presidenziali previste a fine anno, cosi' come lo prevede la Costituzione. Mentre il mondo intero celebrava l'arrivo del nuovo anno, Dorcas è rimasta tra la vita e la morte dopo aver ricevuto una pallottola in testa. Deve la sua salvezza al miracolo straordinario compiuto dai medici dell'Ospedale universitario di Kinshasa. Un miracolo che il ministro dei Diritti Umani congolese, Marie-Ange Mushobekwa, ha probabilmente voluto toccare con mano recandole ufficialmente una visita di solidarietà. Ma anziché farsi la portavoce di un governo che sa dimostrare solidarietà al proprio popolo, il ministro Mushobekwa ha visitato la povera Dorcas per ben altri motivi. Come riportato dalla stampa indipendente congolese e che il Vice Segretario Generale della serissima Federazione Internazionale dei diritti umani (FIDH) mi ha confermato questa sera durante un nostro incontro al Parlamento europeo assieme alle eurodeputate Cécile Kyenge Kashetu e Marie Arena, il ministro Mushobekwa ha garantito a Dorcas che lo Stato congolese si sarebbe fatto carico delle spese di riabilitazione da svolgere addirittura in Sudafrica, ma a una sola condizione: firmare una lettera in cui Dorcas accerta che non è stata vittima degli spari della polizia, ma di una caduta! Questa incredibile vicenda dimostra il livello raggiunto dal regime congolese nel violare i diritti umani. La storia di Dorcas è quella di migliaia di congolesi minacciati, perseguitati, incarcerati o torturati in un paese dove le libertà fondamentali sono quotidianamente calpestate. Ecco perché, anche in nome di Dorcas Makaya, ho deciso assieme ai miei colleghi di includere in urgenza la RDC nell'agenda della sessione plenaria che si terrà la settimana prossima al Parlamento europeo. Vi terrò aggiornati!
    10/01/2018 20:54 - facebook

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