Cristiana MUSCARDINI
  • Cristiana
    MUSCARDINI
  • European Conservatives and Reformists Group
  • Member of the Bureau
  • Italy Conservatori e Social Riformatori
  • Born on 6 November 1948, Cannobio (Verbania)

Vice-Chair

  • INTA Committee on International Trade

Member

  • DMAG Delegation for relations with the Maghreb countries and the Arab Maghreb Union
  • D-IQ Delegation for relations with Iraq
  • DMED Delegation to the Parliamentary Assembly of the Union for the Mediterranean

Most recent activities

Motion for a resolution on anomalies in the international adoptions market

09-04-2014 B7-0323/2014

Situation in Iran (B7-0279/2014)

03-04-2014 P7_CRE-PROV(2014)04-03(9.84)

Puppies crammed in a lorry

03-04-2014 E-004183/2014
  • "La Commissione proponga agli stati membri che l'Istituzione che sposa le coppie binazionali o le registra di fatto renda noti agli sposi i loro diritti in caso di separazione, i diritti dei figli e le differenze tra legislazioni nazionali,  in modo da evitare futuri problemi come quello dello Jugendamt tedesco in cui incorrono migliaia di persone" - hanno chiesto l'On. Muscardini, Vicepresidente della Commissione per il Commercio Internazionale e l'on. Niccolò Rinaldi, Vicepresidente del Gruppo ALDE al Parlamento Europeo. "Ogni anno in Europa ci sono 140.000 separazioni binazionali, oltre alle coppie di fatto che non sempre sono registrate, e spesso le decisioni dei giudici nazionali discriminano il genitore straniero che risiede in un paese, o creano vulnus insanabili nel futuro dei bambini, che vengono strappati a uno dei due genitori. Se l'Europa vuole avere un futuro deve informare i suoi cittadini anche dei rischi che si possono verificare in questi casi" - conclude Muscardini.

    16/04/2014 15:52 - rss
  • "Il declassamento dell'Italia da A a BBB+, operato il 31 gennaio 2012, da parte dell'agenzia di rating Standard & Poor's attualmente sotto inchiesta della procura di Trani, fu davvero ingiustificato dalla realtà dei fatti come dichiarato dall'allora Presidente del Consiglio Mario Monti?" - chiede l'On. Cristiana Muscardini, vicepresidente della commissione per il Commercio Internazionale al Parlamento Europeo, in un'interrogazione presentata alla Commissione Europea. "Il declassamento ha portato a un danno di 234 miliardi di euro, secondo il calcolo della Corte dei Conti e, stando a Monti e a molti osservatori internazionali, era perfettamente ingiustificata. Attacco speculativo ai danni dell'Italia? Non lo sappiamo, speriamo che il regolamento CRA III della Commissione sia già applicato e possa portare ad un risarcimento per questi miliardi ingiustamente persi dall'economia italiana" - conclude Muscardini.

    16/04/2014 13:18 - rss
  • “Il Parlamento europeo vota a favore del Regolamento per la Sicurezza dei prodotti al consumo, incluso il suo capitolo 7 sull’obbligatorietà del marchio “Made In” e boccia il Consiglio che da anni ha cercato di bloccare l’attuazione di norme e di regole a garanzia della sicurezza dei consumatori europei e della corretta concorrenza sul mercato. Anche questa volta i Governi, che proteggono solo la grande distribuzione, contro il manifatturiero, sono stati sconfessati dai loro deputati i quali rispondono ai propri cittadini. Lascio il Parlamento europeo dopo 25 anni di lavoro, per l’Italia e l’Europa, con la soddisfazione di aver visto due volte l’Aula votare per il “Made in” a difesa dei consumatori e dei produttori europei e contro di quei governi che non sanno difendere i diritti dei loro cittadini. Ci affidiamo ora alla Presidenza italiana che nel suo semestre di Presidenza dovrà finalmente portare ad un voto favorevole in Consiglio perché i diritti dei consumatori e dei produttori siano riconosciuti e possa finalmente ripartire la produzione e perciò la crescita” – ha dichiarato l’on Cristiana Muscardini, a margine del voto in Aula sul pacchetto “Sicurezza dei Prodotti al Consumo”.

    15/04/2014 20:02 - rss
  • INTERVENTO “SICUREZZA DEI PRODOTTI AL CONSUMO”

    On.  Cristiana Muscardini

     

    15/04/2014

    Presidenti,

    Colleghi,

    L’Unione si fonda su alcuni principi fondamentali: la democrazia e la libertà. E per poterle pienamente esercitare dobbiamo difendere il diritto alla conoscenza dei nostri cittadini. Solo la conoscenza da piena e consapevole capacita di scelta.

    È giunto il momento di risolvere il dissidio tra paesi importatori e paesi manifatturieri, dissidio che aumenta la povertà a danno di tutta l’Unione. Chi voterà contro il Regolamento e l’articolo 7 avrà la responsabilità di sancire disuguaglianze inaccettabili sia all’interno dell’Unione che tra i consumatori europei e quelli di altre potenze mondiali, dagli Stati uniti alla Cina, e condannerà le nostre imprese manifatturiere a rimanere in condizioni di inferiorità nel mercato globale.

    Il Parlamento europeo non sia complice di quei governi che vogliono un’Europea incapace di garantire a noi europei gli stessi diritti che in altri paesi sono da tempo applicati, governi che dal conflitto tra chi importa e chi produce traggono potere e denaro e condannano per i loro interessi tutti gli europei a non avere libero e garantito accesso a quelle informazioni necessarie per scelte consapevoli.

    Il Parlamento europeo dimostri una volta di più di rispondere ai cittadini e ai loro legittimi interessi e riconquisti la loro fiducia con un si convinto al Regolamento, nel quale l’articolo 7 è anche necessario per definire al più presto l’accordo di libero scambio con gli Stati Uniti.

    Dopo 25 anni al Parlamento europeo, esprimo una ferma condanna all’operato del Consiglio che rischia di allontanare i cittadini dall’Europa.

     

     

     

    15/04/2014 11:28 - rss
  • “Sel e il Movimento 5 Stelle rivendicano a gran voce oggi, dopo gli scontri di Roma di sabato scorso, che venga posta attenzione alle proposte di legge da loro presentate con la richiesta di un codice identificativo da apporre sui caschi degli agenti. Già nel luglio 2012 scrissi all’allora Ministro degli Interni, Annamaria Cancellieri, senza ottenere alcuna risposta, affinché le nostre forze dell’ordine fossero dotate di codici alfanumerici sui caschi, a tutela di tutti, cittadini e agenti. Una norma semplice, già in vigore in alcuni paesi europei come Gran Bretagna, Belgio, Irlanda, Francia, Svezia. Al tempo stesso però è necessaria una disposizione che porti al fermo immediato di qualunque dimostrante che abbia il volto anche parzialmente coperto” – ha dichiarato l’europarlamentare Cristiana Muscardini.

    14/04/2014 20:21 - rss
  • Guy Verhofstadt, candidato alla Presidenza della Commissione Europea e sostenuto in Italia dalla lista Scelta Europea, ha incontrato a Milano, con la Vicepresidente della commissione Commercio Internazionale del Parlamento europeo, On. Cristiana Muscardini, diversi rappresentati dell’industria e del manifatturiero italiano e ha dichiarato, in merito al Made In che andrà in votazione a Strasburgo mercoledì prossimo, che è nell’interesse dell’Europa avere regole simili a quelle degli altri grandi paesi che sono nel mondo partner e competitori economici nell’Unione.

     

    12/04/2014 19:54 - rss

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