Marco VALLI : Written explanations of vote 

Members can submit a written explanation of their vote in plenary. Rule 183

Capital Requirements (Regulation) (A8-0242/2018 - Peter Simon) IT  
 

. – Il regolamento sui requisiti di capitale, che si propone di conseguire la riduzione dei rischi nel settore bancario, non tratta i rischi bancari allo stesso modo. La normativa sui requisiti di capitale rimane infatti fortemente sbilanciata contro il rischio di credito, considerato il male numero uno, in un sistema drogato da derivati, titoli tossici e investimenti speculativi che non aiutano l'economia reale. Eppure gli strumenti per affrontare e contenere i rischi di mercato e i rischi sistemici rimangono blandi e non sono stati rafforzati.
Va riconosciuto però che il regolamento introduce una serie di misure, da me fortemente sostenute, di cui trarrà beneficio il sistema bancario italiano. Tra queste, l'ampliamento dei prestiti alle PMI che possono beneficiare di uno sconto di capitale; l'alleggerimento dei requisiti di capitale per prestiti garantiti con parte della pensione/stipendio, nonché per finanziamenti in infrastrutture; la sterilizzazione automatica degli effetti negativi sui bilanci delle maxi cessioni di NPL; l'alleggerimento degli oneri burocratici per le piccole banche.
È stata inoltre riconosciuta la possibilità di introdurre in futuro un fattore di sostegno per le attività verdi e sociali.
Ritenendo quindi che nel complesso le nuove norme facciano ben poco per risolvere le vere cause di instabilità finanziaria ma riconoscendo al contempo i risultati positivi, ho preferito optare per un'astensione.

Loss-absorbing and recapitalisation capacity of credit institutions and investment firms (Directive) (A8-0218/2018 - Gunnar Hökmark) IT  
 

. – Mi sono fortemente opposto a questa revisione della direttiva BRRD volta a introdurre nuovi requisiti minimi per le banche in materia di fondi propri e passività assoggettabili al bail in (MREL).
In base alla nuova normativa le banche europee saranno tenute a emettere nuovi titoli obbligazionari "bail inabili" per raggiungere entro pochi anni i target MREL stabiliti dall'autorità europea di risoluzione. Questi requisiti si applicheranno alle grandi banche d'affari così come alle banche medio piccole che non hanno facile accesso ai mercati obbligazionari e questo produrrà impatti asimmetrici sui diversi modelli di banca nei vari paesi.
I sistemi bancari basati sul modello di banca tradizionale di dimensione media o piccola come quello italiano registreranno infatti carenze e costi di raccolta più elevati, con potenziali effetti negativi sulla disponibilità di credito all'economia.
La direttiva introduce inoltre un nuovo potere di moratoria che consentirà all'autorità europea di risoluzione di congelare i conti correnti dei cittadini, inclusi i depositi protetti sotto i 100 000 euro, per massimo due giorni ancora prima che sia stata presa una decisione sulla risoluzione. Uno strumento ingiusto che rischia di far precipitare la situazione e rendere il bail in inevitabile.
Per questi motivi ho votato contro questa direttiva e il rispettivo regolamento.

Discharge 2017: EU general budget - Commission and executive agencies (A8-0110/2019 - Inés Ayala Sender) IT  
 

. – La relazione di accompagnamento al discarico 2017 sulla Commissione europea, racchiude diverse tematiche, riguardanti perlopiù i risultati positivi raggiunti. Il problema è rappresentato dal fatto che esistono delle serie problematiche che sono state analizzate solo in parte o non in modo adeguato. In primo luogo, voglio mettere in risalto la questione delle differenze tra i tassi di errore forniti dalla Commissione europea e quelli calcolati dalla Corte dei conti; queste discrepanze sono gravi e possono essere il risultato di un problema ben più serio: la mancanza di controlli. In secondo luogo, il tasso di errore, soprattutto per i pagamenti, è ancora alto e ci vuole un sistema di controllo più efficace. Rimane poi la questione della procedura di nomina del Segretario generale della Commissione europea, uno scandalo non affrontato in modo abbastanza severo nella relazione; è stato però accolto un emendamento che richiede le dimissioni del Segretario generale e chiede di svolgere una nuova procedura di nomina che sia aperta, legale ed equa.
Per questi motivi ho votato astensione.

Discharge 2017: EU general budget - European Parliament (A8-0108/2019 - Claudia Schmidt) IT  
 

. – La relazione di accompagnamento al discarico 2017 sul Parlamento europeo, prende in considerazione vari aspetti dell'esecuzione del bilancio. In primo luogo si ricorda che non è stato dato seguito alle raccomandazioni presenti nella risoluzione sul discarico per l'esercizio 2016. Vengono poi analizzate diverse questioni relative alle politiche del personale, i costi della dispersione geografica del Parlamento e sulla trasparenza delle spese di indennità generali. La relazione non è completa però nell'affrontare tematiche a me care, come ad esempio la riduzione degli stipendi dei membri, il ricalcolo delle loro pensioni e la riduzione della spese relative all'affitto degli immobili e alle automobili di servizio.
Il bilancio del Parlamento europeo aumenta di anno in anno e, mentre le proposte per ridurre i costi vengono respinte, si continuano assurdamente a finanziare per svariati milioni di euro, i partiti e le fondazioni politiche europee.
Per questi motivi ho votato contro alla relazione.

Discharge 2017: EU general budget - European Council and Council (A8-0096/2019 - Arndt Kohn) IT  
 

. – La relazione di accompagnamento al discarico 2017 sul Consiglio e Consiglio europeo, sottolinea anche quest'anno le criticità della situazione in cui si trova il Parlamento europeo, rispetto alla concessione o meno del discarico. Il Consiglio continua infatti, a non rispondere al questionario inviato dal Parlamento, per quanto riguarda l'esecuzione del suo bilancio. La mancanza di cooperazione è stata dimostrata anche dall'assenza del Segretario generale del Consiglio all'audizione organizzata nel novembre 2018, relativa alla procedura di discarico annuale. Nella relazione si insiste sul fatto che la spesa del Consiglio, deve essere controllata al pari di quella delle altre Istituzioni e si sottolinea che gli elementi fondamentali di tale controllo, sono stati ripetuti nelle risoluzioni di discarico degli scorsi anni, ma la situazione – pur essendo stato ora aperto un dialogo – non è cambiata. Il Parlamento europeo è l'unica istituzione direttamente eletta dai cittadini dell'Unione e il suo ruolo nella procedura di discarico è direttamente collegato al diritto dei cittadini, di essere informati sul modo in cui viene speso il denaro pubblico.
Per questi motivi ho votato a favore della relazione.

Minimum loss coverage for non-performing exposures (A8-0440/2018 - Esther de Lange, Roberto Gualtieri) IT  
 

. – Ho votato contro il regolamento NPL, che introduce ulteriori requisiti di capitale volti a imporre la copertura integrale dei crediti deteriorati entro un termine massimo di 8 anni, anche se garantiti da immobili. Le banche saranno di fatto costrette ad accelerare le svendite di NPL in un mercato ancora dominato da grandi fondi speculativi, con conseguenti perdite in bilancio. Sino all'ultimo, mi sono battuto per eliminare il requisito di svalutare integralmente i crediti garantiti da immobili, dato che le statistiche mostrano tassi di recupero sino al 30% del valore anche dopo molti anni. Ma i miei emendamenti in tal senso sono stati rigettati dalla maggioranza. Si tratta di una criticità importante che potrebbe avere significativi effetti negavi anche sul mercato immobiliare.
Il risultato di questi nuovi requisiti sarà insomma quello di penalizzare ancora più duramente il rischio di credito e il finanziamento a famiglie e imprese. Ancora una volta, si è scelto di percorrere la soluzione più svantaggiosa per le nostre banche e i debitori (ovvero famiglie e imprese in difficoltà), andando a premiare i fondi avvoltoio, anziché incentivare le buone pratiche bancarie e una corretta e sana gestione interna dei prestiti difficili, salvaguardando il rapporto con la clientela e il valore per le banche.

Establishment of the European Monetary Fund (A8-0087/2019 - Pedro Silva Pereira, Vladimír Maňka) IT  
 

. – Ho votato contro questa interim relazione in merito alla proposta di trasformare il Meccanismo europeo di stabilità, il famigerato MES, in Fondo monetario europeo. Sul modello Fondo monetario internazionale, il nuovo FME avrebbe il compito di "aiutare" gli Stati in difficoltà e sotto attacco dei mercati, concedendo prestiti in cambio di pesanti condizionalità macroeconomiche, volte a imporre austerità, riforme neoliberiste, socialmente insostenibili (volte alla svalutazione salariale) e privatizzazioni selvagge. Questa proposta andrebbe rigettata con forza. Non vedo nessuna possibilità di miglioramenti su un progetto che mira in sostanza ad istituzionalizzare la Troika, i programmi di aggiustamento macroeconomico, la perdita di sovranità economica. Ancora una volta l'UE mostra l'incapacità di imparare dagli errori del passato e proporre vere soluzione per affrontare i profondi e crescenti squilibri macroeconomici alla base di quest'unione monetaria incompleta e strutturalmente non ottimale. Il FME è pensato per essere lo strumento per mettere sotto controllo i Paesi con alti disavanzi e debiti pubblici e punirli con la cura ingiusta e umiliante già vista in Grecia, con l'azione della Troika.
Mi auguro che il futuro Parlamento blocchi questa pericolosa proposta e sostenga un vero cambio di rotta, sulle politiche economiche e le risposte alle crisi.

European Semester for economic policy coordination: Annual Growth Survey 2019 (A8-0159/2019 - Tom Vandenkendelaere) IT  
 

. – Ho votato contro questa risoluzione sul Semestre europeo, che esprime la posizione del Parlamento sull'analisi per la crescita 2019, presentata dalla Commissione. La risoluzione è inaccettabile, in quanto appoggia pienamente la solita strategia per la crescita basata su riforme strutturali e politiche di consolidamento fiscale, senza riconoscerne in alcun modo, il fallimento e tantomeno i danni economici e sociali provocati nei Paesi del Sud Europa. La risoluzione punta il dito contro i Paesi che hanno debiti elevati, attribuisce la difficile ripresa economica alla scarsa attuazione delle riforme strutturali (e non, a come queste sono state progettate) ed enfatizza l'importanza di rispettare le regole di bilancio, senza mai metterle in discussione. Inoltre, sottolinea il problema dell'accumulazione di crediti deteriorati in certi sistemi bancari, ma non dedica alcuna attenzione al problema delle elevate esposizioni in altri sistemi bancari (come quello francese e tedesco) in strumenti finanziari illiquidi e opachi; non considera nemmeno il problema degli squilibri macroeconomici legati al persistere di surplus eccessivi delle partite correnti. Sono stati rigettati i miei emendamenti che denunciavano l'inaccettabile tolleranza della Commissione nei confronti dei surplus eccessivi, nonché il suo approccio, due pesi e due misure, nell'applicare le regole di bilancio e sostenevano la necessità di esentare gli investimenti pubblici dal calcolo del deficit.

EU Anti-Fraud Programme (A8-0064/2019 - José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra) IT  
 

. – Ho votato a favore della relazione sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma antifrode dell'UE poiché contiene molti punti condivisibili.
Il programma accorperà delle misure già esistenti, volte ad aiutare gli Stati e l'Unione a prevenire e combattere la frode, a sostenere la mutua assistenza amministrativa e la cooperazione in materia doganale e agricola. Queste misure sostengono la lotta alla frode, agendo da prospettive diverse: il programma Hercule III ha tra i suoi obiettivi quello di fornire assistenza tecnica e svolgere attività di training per le autorità investigative; questo programma verrà accorpato ad altre due misure esistenti, l'AFIS (il sistema informativo antifrode) che supporta le attività operative relative alla mutua assistenza amministrativa tra autorità doganali e l'IMS (sistema di gestione delle irregolarità), un sistema informatico che permette agli Stati membri di comunicare le irregolarità riscontrate e ne supporta la gestione e l'analisi. Nella relazione, infine, sono stati messi in risalto dei punti importanti, come ad esempio garantire una valutazione indipendente del programma e dare la possibilità di partecipare al programma anche a Paesi aventi un accordo di associazione con l'Unione.

Annual report 2017 on the protection of the European Union’s financial interests- fight against fraud (A8-0003/2019 - Marian-Jean Marinescu) IT  
 

. – La relazione sulla relazione annuale 2017 sulla tutela degli interessi finanziari dell'Unione europea - Lotta contro la frode - sottolinea molte tematiche importanti; in primo luogo viene sottolineata la gravità della situazione relativa alle frodi legate all'IVA, in particolare quelle compiute a livello transnazionale. Nella relazione vengono dedicati inoltre diversi punti alla lotta alla corruzione. Si chiede infatti alla Commissione di migliorare il monitoraggio dei dati per tutti gli Stati membri, così da avere un quadro generale a livello europeo che sia preciso e aiuti a creare una politica comune anticorruzione più coerente.
In ambito di appalti pubblici poi, si propone di migliorare e ampliare il livello di digitalizzazione delle procedure di appalto negli Stati membri, per garantire più trasparenza e arrivare a prevenire efficacemente le frodi in questo campo.
Le frodi transnazionali e il contrabbando di tabacco sono fenomeni ad oggi molto diffusi sul territorio dell'Unione. Nella relazione si chiede alla Commissione di agire al più presto in entrambi i campi, al fine di ridurre considerevolmente la perdita di entrate dovuta a queste frodi.
Ho votato a favore della relazione perché tratta tematiche a me care e perché è importante continuare a sottolineare che la lotta alla frode e la lotta alla corruzione, non siano messe in secondo piano, ma che siano delle priorità per l'Unione europea.

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