David BORRELLI : Written explanations of vote 

Members can submit a written explanation of their vote in plenary. Rule 183

Promotion of internet connectivity in local communities (A8-0181/2017 - Carlos Zorrinho) IT  
 

L'iniziativa WiFi4EU permetterà ai cittadini, di accedere a una rete Internet ad alta velocità, tramite punti di connessione Wi-Fi gratuiti, in spazi pubblici, quali piazze, stazioni, biblioteche e musei. Si tratta quindi di un'ottima iniziativa e per questo ho votato a favore.
Tuttavia, noi avremmo voluto un budget maggiore perché, i 120 milioni stanziati, saranno sufficienti a finanziare soltanto una minima parte degli enti locali, che faranno richiesta.
Una piattaforma on-line sarà aperta a breve, per consentire agli enti pubblici di presentare la propria candidatura, ma i 120 milioni di euro verranno assegnati alle comunità in base all'ordine in cui arriveranno le domande, rispettando anche un equilibrio geografico. E in molti purtroppo resteranno a bocca asciutta!
Noi avremmo voluto affrontare in maniera più seria il divario digitale e la mancanza di una connettività omogenea in alcune regioni d'Europa, regioni che molto spesso sono tagliate fuori dalle opportunità, offerte da una rete Internet di alta qualità.
Ci batteremo per far sì, che l'iniziativa venga replicata anche oltre il 2020 e con una maggiore dotazione finanziaria.
Infine, sarà importante il coinvolgimento delle PMI locali, per l'installazione e la manutenzione dei servizi Wi-Fi, in modo da favorire l'innovazione e l'occupazione nelle comunità locali.

Use of the 470-790 MHz frequency band in the Union (A8-0327/2016 - Patrizia Toia) IT  
 

Il motivo principale per il quale ho votato contro l'accordo è la tempistica di rilascio della banda di frequenza dei 700 MHz, banda essenziale per lo sviluppo della tecnologia 5G.
La proposta della Commissione europea prevedeva come data limite per il rilascio di tale banda il 30 giugno 2020, la relatrice invece ha voluto fortemente inserire una flessibilità di 2 anni per gli Stati membri, rinviando di fatto al 2022. Così l'Unione europea rischia di perdere la corsa per il 5G perché nel frattempo il resto del mondo si sta già attrezzando.
Come Movimento 5 Stelle, seppur ben consci delle peculiarità del nostro paese e dei suoi ritardi infrastrutturali, avevamo comunque proposto in Commissione ITRE alcuni emendamenti per favorire il coordinamento tra gli Stati membri e per accelerare i tempi.
Un ritardo di due anni su tutto il processo non è la soluzione giusta. In alcuni Stati membri questa potrebbe essere l'occasione giusta per liberare quella domanda per servizi a banda ultra larga la cui assenza, fino ad oggi, ha contribuito ai ritardi infrastrutturali. Soprattutto per i Paesi che sono rimasti indietro, quella della banda dei 700 MHz e dello sviluppo di reti 5G, è un'opportunità da sfruttare al meglio.

European Cloud Initiative (A8-0006/2017 - Jerzy Buzek) IT  
 

Ho seguito in qualità di relatore ombra l'iniziativa europea per il cloud computing ed ho votato a favore perché un cloud europeo può offrire molteplici vantaggi ai cittadini, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni, in termini di riduzione dei costi, più agevole accesso alle informazioni, possibilità di condividere contenuti, gestione di progetti in collaborazione e offerta di servizi e prodotti innovativi.
L'Unione europea è in ritardo a livello mondiale rispetto ad altre regioni, quali Stati Uniti, Cina, Giappone e Russia, e in Europa la domanda di servizi di cloud rimane bassa, soltanto una società su cinque ne fa uso. Ben venga, allora, un'iniziativa che punti a fare passi in avanti sul versante dell'offerta di infrastrutture ad alte prestazioni europee.
È evidente, che bisognerà fare molta attenzione, tuttavia, alla tutela e alla protezione dei dati e fare chiarezza sulla provenienza dei finanziamenti pubblici e privati previsti.

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