Ignazio CORRAO
  • Ignazio
    CORRAO
  • Europe of Freedom and Direct Democracy Group
  • Member
  • Italy Movimento 5 Stelle
  • Date of birth: 14 January 1984

Member

  • DEVE Committee on Development
  • DROI Subcommittee on Human Rights
  • D-MK Delegation to the EU-former Yugoslav Republic of Macedonia Joint Parliamentary Committee
  • DCAR Delegation to the Cariforum-EU Parliamentary Committee
  • D-IQ Delegation for relations with Iraq
  • DAND Delegation for relations with the countries of the Andean Community
  • DKOR Delegation for relations with the Korean Peninsula
  • DPAP Delegation for relations with the Pan-African Parliament
  • DACP Delegation to the ACP-EU Joint Parliamentary Assembly
  • DLAT Delegation to the Euro-Latin American Parliamentary Assembly

Substitute

  • AGRI Committee on Agriculture and Rural Development
  • LIBE Committee on Civil Liberties, Justice and Home Affairs

Most recent activities

Joint motion for a resolution on Madagascar

15-11-2017 RC-B8-0641/2017

Joint motion for a resolution on terrorist attacks in Somalia

15-11-2017 RC-B8-0600/2017
  • Dietro mostri come Riina e Provenzano ci sono sempre stati fini menti delle alte sfere dello Stato. Riina era senz’altro cattivo ed efferato come pochi, ma senza un sostanziale supporto da parte di sofisticate menti non avrebbe mai potuto fare quel che ha fatto. “Totò u curtu” era un brutale “viddano”, un mafioso rurale che per scalare insieme ai suoi compari la “Cosa Nostra” che fu, ha insanguinato strade e infangato per decenni il nome della nostra terra. La sua storia è una storia squallida, l’esempio di quanto sia meschina la vita di questa gentaglia. Si sentiva “il capo dei capi”, credeva di essere il più scaltro e comandare tutti, ma ha passato mezza vita in isolamento in carcere e l’altra mezza a nascondersi come un topo di fogna, mentre chi lo manovrava si godeva la sua bella vita. Nella tomba si porta tanti segreti dello Stato e della politica siciliana ed italiana, ma si porta anche il fatto incontrovertibile di aver infamato a vita il suo paese, Corleone, e la sua gente. Così come la sua regione, la sua famiglia, il suo cognome ed anche il suo nome. Non sono in grado di esultare per la morte di un uomo, è questa la differenza tra noi e gente come lui, ma sicuramente mi rammarica sapere che, a decenni di distanza, non ci è consentito sapere come sono andate veramente le cose. Sappiamo invece che le vere menti dietro ai Riina e Provenzano sono ancora in libertà o sono morti senza infamia, senza rabbia o reazione sociale e spesso con tutti gli onori del caso. Dovere di ogni siciliano è schifare e stigmatizzare merde come Riina, che ammazzava per il potere mafioso, ma anche non credere alla narrativa che fa di lui il capro espiatorio di tutto e ricercare quella verità che a molti fa comodo nascondere, ossia chi gli ha ordinato stragi e omicidi che servivano non al potere mafioso ma a quello massonico e politico.
    17/11/2017 13:47 - facebook
  • Ecco a voi il neo-eletto vicepresidente del #parlamentoeuropeo Io e Fabio eravamo in stanza insieme quando, tre anni e mezzo fa, abbiamo presentato per la prima volta la sua candidatura. Oggi la sua elezione è un attestato di stima internazionale per il lavoro svolto dal @movimento5stelle.
    15/11/2017 16:12 - facebook
  • Due buone notizie oggi: - La nostra legge sul whistleblowing, a prima firma Francesca Businarolo, è stata approvata alla Camera. - Il collega Fabio Massimo Castaldo è appena stato eletto vicepresidente del Parlamento Europeo. Per aspera ad Astra ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
    15/11/2017 12:56 - facebook
  • Ascoltate le parole di Laura Ferrara in conferenza stampa stamattina per capire bene e poi spiegare come stanno le cose sul regolamento di Dublino!
    15/11/2017 10:58 - facebook
  • Come spesso accade in Italia, la regola è sacrosanta ma l'uso che se ne fa è distorto. La presunzione d'innocenza è un principio giuridico fondamentale del nostro ordinamento. Un indagato o un imputato va considerato "non colpevole" sino a che non sia provato il contrario; cioè sino a che non sia intervenuta una sentenza definitiva: un provvedimento che sia quindi "passato in giudicato", o in gergo giuridico, avverso il quale non è più esperibile alcun mezzo di gravame. Questo principio viene adottato da tutti i Paesi democratici, è contemplato dall'articolo 11 della Dichiarazione dei Diritti dell'uomo del 1948, ed è senza ombra di dubbio una irrinunciabile regola di civiltà. Tuttavia, ci sono delle situazioni in cui, per questioni di ordine etico e morale, è necessario che i partiti politici intervengano anche in assenza di una sentenza definitiva. Ciò non vuol dire demonizzare alcune condotte, che sono ancora da verificare, ma piuttosto tutelare la fiducia che i cittadini ripongono nelle istituzioni e la credibilità delle istituzioni stesse. Tale fiducia crolla davanti ad un uso distorto del principio di non colpevolezza, in presenza di atteggiamenti ipergarantisti o superprotezionisti da parte dei rappresentanti delle istituzioni stesse, a cui siamo tristemente abituati. Ovviamente una regola fissa non può esistere, altrimenti si consegnerebbe in mano alle procure (che possono sbagliare e, anche in buona fede, distruggere vite e carriere) la scelta su chi può rappresentare i cittadini e chi no. In presenza di situazioni dagli oggettivi contorni dubbi, è preferibile chiedere ai diretti interessati di chiarire con calma la propria posizione. Si tratta di un gesto di buon senso, di serietà e di rispetto nei confronti della fiducia che ripongono i cittadini verso le istituzioni. In Italia questa regola è stata troppo spesso usata male, anzi malissimo. I partiti dietro la presunzione di non colpevolezza si sono trincerati per difendere l'indifendibile e allo stesso tempo troppe volte magistratura e stampa hanno sbattuto il mostro in prima pagina (tanto per citare un famoso film di Marco Bellocchio interpretato da un magistrale Gian Maria Volontè) salvo poi scoprire, nelle more del giudizio di primo, secondo grado o Cassazione, che il mostro era innocente mentre la sua vita è stata rovinata per sempre. Di seguito vi condivido il comunicato del MoVimento 5 Stelle, che dimostra come il m5s abbia un approccio completamente diverso da quello che siamo stati sempre abituati dai partiti: "L'arresto di La Gaipa è un fatto molto grave che riguarda la sua persona e la sua impresa, ma non essendo stato eletto non è un rappresentante del MoVimento 5 Stelle. Durante il periodo della campagna elettorale e fino a ieri nulla risultava a suo carico. La segnalazione ricevuta sul suo conto prima delle elezioni non ha trovato riscontro nel certificato 335 né negli altri documenti che ha prodotto e fornito su nostra richiesta. Durante le elezioni e fino a ieri sul suo conto non risultava assolutamente nulla. In ogni caso, anche in questo frangente, il Movimento si dimostra completamente diverso dagli altri partiti. Quindi: 1) La Gaipa non è stato eletto con il MoVimento 5 Stelle, non è un portavoce e quindi non rappresenta il MoVimento 2) La Gaipa ha ricevuto immediatamente una sospensione cautelare dai probiviri ed è quindi fuori dal Movimento. Negli altri partiti, invece, gli arrestati determinano la maggioranza all'Ars. 3) Il MoVimento 5 stelle è l’unica forza politica ad avere un codice etico che, se fosse applicato anche dai vecchi partiti, renderebbe l’Italia un paese migliore. Non possiamo escludere al cento per cento che si avvicinino a noi delle mele marce ma, grazie alle nostre regole, possiamo garantire al cento per cento che queste persone non inquinino la prima forza politica del paese." La linea di confine su quel che è giusto e quel che va fatto è spesso difficile da demarcare, ma la storia di questo Movimento dimostra ancora una volta quanto siamo diversi dagli altri e quanto siamo vicini alle aspettative del cittadino su come dovrebbe comportarsi la Politica, con la P maiuscola.
    14/11/2017 18:47 - facebook
  • Andrò controcorrente ma secondo me questa mancata qualificazione non è una tragedia ma una opportunità. Una opportunità per riflettere, azzerare e ricominciare da zero per tutto il movimento calcistico italiano, che riflette più o meno la crisi, i problemi e le contraddizioni dell’intera società. Germania e Spagna hanno rifondato tutta l’organizzazione calcistica interna dopo cocenti delusioni con grandissimo risultati. L’Italia nei due ultimi mondiali è uscita a primo turno e oggi ha toccato il fondo, ma da qui si può solo e si deve risalire. Magari chiudendo questa stagione fallimentare azzerando struttura e dirigenza. Il calcio è tra le industrie più importanti in Italia, non è soltanto un fattore antropologico e culturale o il gioco con cui siamo cresciuti e a cui siamo affezionati. Come tante altre cose del nostro Paese, il movimento calcistico va rinnovato totalmente è questa batosta è l’occasione giusta per ripartire. Inutile prendersela con Ventura e la sventurata squadra che aveva a disposizione. Facciamo di necessità virtù. Viva l’Italia!
    14/11/2017 00:03 - facebook

Contacts

Bruxelles

  • Parlement européen
    Bât. Altiero Spinelli
    07H158
    60, rue Wiertz / Wiertzstraat 60
    B-1047 Bruxelles/Brussel

Strasbourg

  • Parlement européen
    Bât. Winston Churchill
    M03108
    1, avenue du Président Robert Schuman
    CS 91024
    F-67070 Strasbourg Cedex

Postal address

  • European Parliament
    Rue Wiertz
    Altiero Spinelli 07H158
    1047 Brussels