• Nicola   DANTI  

Nicola DANTI : Explicaciones de voto por escrito - 8ª legislatura 

Todo diputado puede presentar una explicación por escrito sobre su voto en el Pleno. Artículo 194 del Reglamento interno

Reparto de los contingentes arancelarios incluidos en la lista de la OMC para la Unión a raíz de la retirada del Reino Unido de la Unión (A8-0361/2018 - Godelieve Quisthoudt-Rowohl) IT  
 

Il dossier in oggetto è di natura tecnica e permette un'equa suddivisione dei contingenti tariffari negoziati a livello di OMC dall'Unione europea, al fine di garantire la continuità delle relazioni commerciali con i partner internazionali quando si verificherà l'uscita definitiva del Regno Unito. Sin dal giorno successivo al referendum sulla Brexit, le istituzioni europee si sono mosse per assicurare una transizione semplice e ordinata, che minimizzi le distorsioni del mercato e gli oneri amministrativi. Per questo accolgo con favore questa risoluzione, per la quale ho espresso il mio voto favorevole.

Aplicación del pilar comercial del Acuerdo de Asociación con América Central (A8-0459/2018 - Reimer Böge) IT  
 

A 5 anni dall'entrata in vigore provvisoria dell'Accordo di Associazione tra Unione europea e America centrale e nell'ottica di un sempre maggiore coinvolgimento del Parlamento europeo nel monitoraggio di tali accordi, la relazione in oggetto ha il merito di presentare una valutazione approfondita sull'attuazione del pilastro commerciale. In primis, cito un dato che mi sembra particolarmente rilevante: i flussi commerciali tra le due aree regionali sono aumentati di circa il 20% in questi anni, nonostante un contesto economico internazionale sfavorevole, a riprova dei benefici apportati dall'accordo. Ritengo tuttavia che vi siano aree in cui è necessario aumentare l'efficacia delle disposizioni dell'accordo, a partire dalla protezione delle indicazioni geografiche (IG). Inoltre, rispetto a commercio e sviluppo sostenibile, si auspica una rapida ratifica degli accordi multilaterali sulla lotta ai cambiamenti climatici (es. l'accordo di Parigi), nonché l'attuazione piena delle convenzioni fondamentali dell'OIL. Infine, sono da monitorare con particolare attenzione i recenti sviluppi di natura politica, soprattutto in Nicaragua, che rischiano di incidere negativamente sulla regione nel suo complesso. Per questi motivi ho votato a favore della relazione.

Establecimiento del Programa InvestEU (A8-0482/2018 - José Manuel Fernandes, Roberto Gualtieri) IT  
 

Il nuovo programma InvestEU racchiude, sotto un'unica configurazione, numerosi programmi di finanziamento dell'Unione già esistenti: tra gli altri, a titolo d'esempio, una parte dell'attuale COSME, dedicato alle PMI, così come il Fondo europeo per gli investimenti strategici. InvestEU rappresenta il grande strumento dell'Unione per favorire la creazione di posti di lavoro, stimolare gli investimenti e l'innovazione, creando un sistema di finanziamenti più semplice, efficiente e flessibile. Per il periodo 2021-2027, verranno mobilizzati investimenti per un valore di oltre 650 miliardi di euro, a supporto di ricerca e innovazione, PMI, infrastrutture sostenibili, digitalizzazione e molto altro. Sono certo che il programma avrà effetti benefici sia nel breve che nel lungo termine, migliorando la competitività dell'economia europea, intervenendo per affrontare le storture del mercato, favorendo la creazione di un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo. Per tutti questi motivi, ho espresso con convinzione il mio voto favorevole.

Aplicación del Acuerdo Comercial entre la UE y Colombia y Perú (A8-0446/2018 - Santiago Fisas Ayxelà) IT  
 

Ritengo che l'accordo con Colombia e Perù abbia un valore fondamentale, non solo di natura commerciale, ma anche nell'ottica di un partenariato strategico tra l'UE e l'America Latina. Per questo ritengo molto positiva l'adesione dell'Ecuador all'accordo, in quanto ulteriore elemento di rafforzamento dell'integrazione regionale e interregionale. I benefici commerciali, poi, sono notevoli: l'accordo ha contribuito, per esempio, alla modernizzazione e alla diversificazione delle esportazioni di Colombia e Perù, nonché all'aumento delle esportazioni di prodotti agricoli dell'UE verso i due paesi. Ritengo però che questi ultimi debbano fare di più per attuare efficacemente le disposizioni contenute nella tabella di marcia sui diritti umani, ambientali e del lavoro, stipulata al momento della firma dell'accordo, applicando, tra le altre, le norme sulla libertà di associazione e sul diritto di contrattazione collettiva. Penso, poi, che le parti dovrebbero avvalersi della clausola di revisione contenuta nel testo, al fine di includere, tra gli altri, capitoli dedicati alla lotta contro la corruzione, alla parità di genere, alle PMI, nonché un consono meccanismo di risoluzione delle controversie. La relazione sottolinea con precisione questi elementi, e dunque ho espresso il mio voto favorevole.

Situación de los derechos fundamentales en la Unión Europea en 2017 (A8-0466/2018 - Josep-Maria Terricabras) IT  
 

La relazione annuale sulla situazione dei diritti fondamentali nell'Unione rappresenta un momento importante di confronto sulla salute dello Stato di diritto, la democrazia e i diritti fondamentali in Europa. Tra i temi affrontati, ci tengo a sottolineare quello della migrazione, che nel 2017 ha visto l'afflusso di migranti e di richiedenti asilo in Europa continuare, ma con confini e porti sempre più chiusi. Ritengo che questo stato di cose imponga, con urgenza, un sistema di solidarietà europea, con un meccanismo di redistribuzione dei migranti, al fine di assicurare un'assistenza dignitosa per le persone più bisognose e vulnerabili. Un altro tema che mi sta particolarmente a cuore, poi, è quello della libertà di stampa: il pluralismo e l'indipendenza dei mezzi d'informazione sono componenti cruciali, senza i quali il funzionamento democratico dell'UE e dei suoi Stati membri è a rischio. Sottolineo infine il tema dei diritti delle donne, che nel 2017 ha visto, grazie al movimento #MeToo, una presa di coscienza importante da parte dell'opinione pubblica sulla portata e l'intensità delle molestie sessuali e della violenza sessuale e di genere, a cui sono esposte le donne. La relazione evidenzia con attenzione questi argomenti, e dunque ho votato in maniera favorevole.

Establecimiento, como parte del Fondo para la Gestión Integrada de las Fronteras, del instrumento de apoyo financiero para equipo de control aduanero (A8-0460/2018 - Jiří Pospíšil) IT  
 

Il Fondo per la gestione integrata delle frontiere prevede due strumenti di sostegno finanziario: il primo è dedicato alla gestione dei confini e dei visti, mentre il secondo, su cui abbiamo votato in questa plenaria, è dedicato alle attrezzature per il controllo doganale. È necessario infatti assicurare uniformità nei controlli doganali ai confini dell'Unione, al fine di garantire che tutti i prodotti che entrano nel mercato unico, rispettino le regole e che i dazi dovuti siano riscossi. Il regolamento, dunque, prevede una dotazione di 1,3 miliardi di euro - che va ad aggiungersi e a complementare quella del programma "Dogana" - dedicata all'acquisto, mantenimento e aggiornamento delle attrezzature necessarie per svolgere con efficacia i controlli doganali, con un'attenzione particolare per gli Stati membri, che al momento hanno sistemi di controllo obsoleti e poco efficienti. Mi trovo d'accordo con gli obiettivi del regolamento e ritengo che la dotazione finanziaria prevista sia congrua, e quindi ho espresso il mio voto favorevole.

Conducción autónoma en los transportes europeos (A8-0425/2018 - Wim van de Camp) IT  
 

Nei prossimi anni, forme di trasporto autonome o altamente automatizzate si diffonderanno rapidamente nel mercato europeo. Il potenziale, per tutti i mezzi di trasporto, sia pubblico che privato, è enorme, con benefici per consumatori e imprenditori, nonché il rafforzamento della sicurezza stradale e la riduzione delle emissioni. È altresì necessario delineare una strategia europea, per salvaguardare la competitività del settore privato e per stimolare la creazione di posti di lavoro, così come l'istituzione di un quadro normativo chiaro, che definisca le responsabilità legali e che minimizzi i rischi per gli utenti. Nel parere della commissione IMCO, di cui sono membro, abbiamo poi sottolineato la necessità di affrontare gli aspetti etici della guida autonoma, prima che i veicoli siano messi in circolazione. Infine, la creazione di impianti di prova che possano testare in maniera efficace queste tecnologie è un tema cruciale, che la relazione sottolinea con forza. Per tutte queste ragioni, ho espresso il mio voto favorevole.

Establecimiento del programa «Aduana» para la cooperación en el ámbito de las aduanas (A8-0464/2018 - Maria Grapini) IT  
 

Il programma "Dogana", che si inserisce nel Quadro Finanziario Pluriennale, destina 950 milioni di euro alla cooperazione nell'ambito doganale, fornendo supporto alle autorità doganali, impegnate nella protezione degli interessi economici dell'Unione e dei suoi Stati membri. L'efficace riscossione dei dazi doganali rappresenta infatti un'importante fonte di entrate per i bilanci dell'Unione e nazionali. Inoltre, un sistema doganale europeo efficiente è fondamentale per proteggere le imprese e i consumatori europei da forme di commercio illegali, facilitando al contempo le attività in regola. I finanziamenti forniti da questo programma, quindi, garantiranno controlli armonizzati e standardizzati per seguire i flussi transfrontalieri illeciti di merci e combattere le frodi. Nel contempo, andranno anche a favorire il rapido sviluppo di un sistema doganale elettronico, nel quadro del Codice Doganale dell'Unione, entrato in vigore nel 2016, che faciliterà ulteriormente le attività delle autorità competenti. Ritengo che questi obiettivi siano fondamentali per il futuro dell'Unione doganale e dunque ho votato in favore.

Establecimiento del programa Europa Digital para el período 2021-2027 (A8-0408/2018 - Angelika Mlinar) IT  
 

Il programma Europa digitale è un nuovo programma di finanziamenti dell'UE, con una dotazione di oltre €9 miliardi, volto a rafforzare la competitività dell'Unione in campo digitale.
L'iniziativa mira a migliorare le infrastrutture e le competenze digitali in 5 ambiti strategici: l'intelligenza artificiale, la cybersicurezza, il calcolo ad elevate prestazioni (high performance computing), lo sviluppo di conoscenze digitali avanzate e la trasformazione digitale della pubblica amministrazione. Oltre al miglioramento della competitività europea, il programma contribuirà a ridurre il divario digitale tra persone e tra Stati membri, prestando particolare attenzione alle regioni meno sviluppate dell'Unione.
Ritengo, dunque, che questo programma sia di grande valore, poiché combina la necessità di investire nell'ambito digitale con i principi e gli standard etici dell'UE: per questo, ho votato a favore.

Sistema común del impuesto sobre los servicios digitales que grava los ingresos procedentes de la prestación de determinados servicios digitales (A8-0428/2018 - Paul Tang) IT  
 

Le grandi multinazionali digitali sono troppo spesso al centro di scandali fiscali, che rivelano la loro abilità nell'eludere la tassazione degli Stati membri. I sistemi fiscali di quest'ultimi, infatti, sono stati elaborati al fine di tassare le compagnie tradizionali, con una sede fisica chiara, e non compagnie globali che operano in tutto il mondo, in maniera simultanea e con una struttura organizzativa fluida.
È quindi necessario istituire un'imposta comune a livello europeo mirata a tassare quei servizi digitali che oggi sfuggono ai modelli tradizionali: non solo questo ci è richiesto dalla grande maggioranza dei cittadini europei, ma è anche necessario per assicurare che tutte le imprese che operano nell'UE – tradizionali e digitali – siano tassate in maniera equa e coerente.
La risoluzione del Parlamento sottolinea ciò in maniera chiara, ma adesso sta al Consiglio dell'Unione europea agire in maniera rapida e giusta, affinché anche i grandi del web paghino la propria porzione di tasse, come il resto dei cittadini e delle imprese. Per queste ragioni, ho votato in favore.

Nuevo presupuesto general de la Unión Europea para el ejercicio 2019 - todas las secciones IT  
 

Grazie agli sforzi del Parlamento europeo e del gruppo S&D in particolare, il bilancio dell'UE per il 2019 presenta numerose iniziative con una dotazione finanziaria importante, che potranno apportare miglioramenti sostanziali per i cittadini europei.
Tra le altre cose, sono stati assegnati ulteriori 150 milioni di euro al programma Horizon2020 per rafforzare la ricerca e lo sviluppo europee; il fondo Erasmus+ ha ottenuto altri 240 milioni, che significano oltre 130.000 borse di studio in più, per supportare la mobilità dei nostri studenti. L'iniziativa europea per l'occupazione giovanile, poi, avrà un budget di 350 milioni, dedicati a combattere la disoccupazione dei giovani che non si trovano né in situazione lavorativa, né seguono un percorso di studi o formativo. Infine, il 20% del budget sarà dedicato a combattere il cambiamento climatico, per assicurare alle generazioni future un pianeta più pulito.
Visti dunque gli ambiziosi obiettivi del bilancio 2019, ho votato in favore della sua ratifica.

Acuerdo de Asociación Económica UE-Japón (A8-0366/2018 - Pedro Silva Pereira) IT  
 

L'accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e il Giappone rappresenta il più ambizioso trattato commerciale mai negoziato dall'UE, sia per volume di merci e servizi (178,5 miliardi di euro complessivi), che per dazi e popolazione interessata.
Fin dall'entrata in vigore, più del 90% delle tariffe applicate dai giapponesi verranno abolite (arrivando in 15 anni allo smantellamento del 97% dei dazi), con grandissimi benefici per i produttori europei. Per esempio, i vini, a cui oggi viene applicata una tariffa del 15%, saranno fin dal primo giorno molto più competitivi sul mercato giapponese, con impatti positivi sull'export italiano ed europeo ed i posti di lavoro ad esso connessi.
L'accordo, inoltre, ha il merito di prevedere la tutela di oltre 200 indicazioni geografiche al pari di quella garantita loro sul territorio europeo, tra cui eccellenze come il Parmigiano Reggiano o il Chianti, che oggi non beneficiano di alcuna protezione nel mercato asiatico.
Infine, l'inclusione del riferimento all'accordo di Parigi sul clima nel capitolo sullo sviluppo sostenibile, conferma l'impegno inequivocabile di queste due grandi potenze economiche nella lotta contro il cambiamento climatico.
Con grande convinzione ho dunque votato a favore.

Acuerdo de Asociación Económica UE-Japón (Resolución) (A8-0367/2018 - Pedro Silva Pereira) IT  
 

L'accordo commerciale tra l'UE e il Giappone, oltre ad apportare chiari benefici di natura economica, presenta numerosi altri aspetti che meritano di essere sottolineati.
In primis, l'accordo riveste un'importanza fondamentale a livello geo-strategico, riaffermando l'impegno dell'UE per un ordine globale multilaterale, basato su regole condivise.
L'accordo, poi, ha il merito di includere un capitolo sullo sviluppo sostenibile molto ambizioso, che obbliga le parti a garantire elevati livelli di protezione ambientale e del lavoro. Per la prima volta in un accordo concluso dall'UE, infatti, è stato inserito un chiaro riferimento all'accordo di Parigi, allo scopo di contrastare i cambiamenti climatici, nonché l'impegno a favore della gestione sostenibile delle foreste (compresa la lotta al disboscamento) e della pesca.
Inoltre, grazie alla pressione esercitata durante i negoziati, il Giappone si è impegnato a firmare le rimanenti due convenzioni principali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, non ancora ratificate.
La risoluzione del Parlamento che accompagna il parere conforme all'accordo sottolinea con forza questi elementi, e dunque ho votato convintamente a favore.

Acuerdo de Asociación Estratégica UE-Japón (A8-0383/2018 - Alojz Peterle) IT  
 

L'accordo di partenariato strategico, approvato in congiunzione con l'accordo commerciale, migliorerà le relazioni bilaterali tra Unione europea e Giappone, incrementando la cooperazione in oltre 40 ambiti strategici, tra cui - per esempio - la politica estera, le tecnologie spaziali, la cybersicurezza e la lotta contro il terrorismo.
Il rafforzamento di tale cooperazione rappresenta un passo avanti importante non solo per le parti interessate, ma anche per il multilateralismo a livello globale e la promozione della democrazia nel mondo, in un momento in cui alcuni grandi partner globali come gli Stati Uniti propongono politiche protezioniste e rilanciano le guerre commerciali.
Per questo, mi sono espresso a favore della ratifica dell'accordo.

Acuerdo de Asociación Estratégica UE-Japón (Resolución) (A8-0385/2018 - Alojz Peterle) IT  
 

Ho votato in favore della risoluzione che accompagna il parere conforme all'accordo di partenariato strategico tra UE e Giappone, poiché ritengo che il testo del Parlamento sottolinei in maniera equilibrata l'importanza della cooperazione con il Giappone, senza però temere di evidenziare alcune criticità ancora irrisolte del paese nipponico.
Certamente il Giappone è una delle più grandi democrazie del mondo, con un elevato rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, e un partner chiave a livello globale, per la stabilità della regione asiatica nonché per la cooperazione multilaterale - tra gli altri - con Cina, Corea del Sud, Corea del Nord e Stati Uniti.
Ciononostante, il Paese ancora oggi adotta la pena capitale, con esecuzioni spesso effettuate senza aver dato alcun preavviso ai detenuti, una pratica criticata dal Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura. Altre pratiche che l'Unione europea ha abolito, ma che persistono in Giappone, includono poi la caccia alle balene per scopi scientifici e la sperimentazione di cosmetici sugli animali.
Come detto, dunque, ritengo il testo particolarmente equilibrato e quindi ho espresso il mio voto favorevole.

Paquete del mercado único (RC-B8-0557/2018, B8-0557/2018, B8-0558/2018, B8-0559/2018, B8-0560/2018) IT  
 

Il mercato unico rappresenta uno dei più grandi risultati ottenuti dal progetto Europeo, fonte di crescita e occupazione, ma anche di un'economia di mercato sociale altamente competitiva.
Il suo potenziale, tuttavia, non è ancora sfruttato a pieno: è necessario rimuovere gli ostacoli residui ingiustificati che ne impediscono il completamento, soprattutto per consentire il pieno sviluppo delle opportunità offerte dal mondo digitale. In tal senso, bisogna anche prestare attenzione all'esistenza di norme nazionali contrarie ai principi del mercato unico, che incidono sulla libera circolazione delle merci e dei servizi: un maggiore coordinamento tra le misure è auspicabile, così come un rafforzamento della struttura di governance, al fine di garantire un monitoraggio efficace che favorisca una trasposizione adeguata della legislazione.
Infine, chiediamo alla Commissione e al Consiglio di impegnarsi per il completamento del mercato unico entro il 2025 sulla base di iniziative legislative ambiziose e coerenti.
Per tali ragioni, ho votato a favore di questa risoluzione.

La educación en la era digital: retos, oportunidades y lecciones para el diseño de las políticas de la Unión (A8-0400/2018 - Yana Toom) IT  
 

L'istruzione svolge un ruolo chiave nell'assicurare che i cittadini europei possano sviluppare abilità e conoscenze adeguate per confrontarsi con le sfide sociali ed economiche che i rapidi sviluppi tecnologici presentano. È quindi fondamentale educare i nostri bambini e ragazzi allo sviluppo del pensiero critico, per affrontare la disinformazione e le "fake news", ma anche alla cibersicurezza e all'importanza di proteggere i dati personali. A tal fine, ritengo essenziale l'introduzione, nei curricula europei, di corsi di insegnamento sulla sicurezza online. Gli sforzi devono però estendersi anche alle infrastrutture: bisogna garantire investimenti pubblici sostanziali, per fornire a tutte le scuole la banda larga, ma anche apparecchiature digitali moderne - sostituendo, per esempio, i fatiscenti computer che si vedono in molti istituti. Mi sono dunque espresso a favore di questa risoluzione, affinché i cittadini europei di domani abbiano le competenze necessarie per sfruttare al meglio le opportunità che il mondo digitale offre.

Complementación de la legislación de la UE sobre homologación de tipo por lo que respecta a la retirada del Reino Unido de la Unión (A8-0359/2018 - Marlene Mizzi) IT  
 

L'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea - soprattutto nel caso di un mancato accordo - causerà diverse problematiche per il corretto funzionamento del mercato interno. Per quanto concerne l'omologazione dei veicoli, oggi i produttori possono ottenere l'omologazione per i propri prodotti dalle autorità di un qualunque Stato membro dell'Unione, il quale ne approva i veicoli per la vendita in tutta l'UE. Tuttavia, al tempo stesso le norme europee prevedono che i produttori possano richiedere l'omologazione presso una e una sola autorità europea. Dunque, coloro che abbiano in passato ottenuto l'approvazione da parte delle autorità britanniche, dovranno, dopo la Brexit, richiedere una nuova omologazione presso un'altra autorità dell'UE, ma questo in teoria non è contemplato dalla legislazione succitata. Abbiamo dunque lavorato rapidamente per aggiornare le norme europee, per far sì che tali produttori, una volta che il Regno Unito avrà lasciato l'Unione, siano liberi di presentare una nuova domanda per l'omologazione presso un altro Stato membro. Questo regolamento dunque ristabilisce la certezza del diritto, e quindi mi sono espresso convintamente in suo favore.

Visados humanitarios (A8-0423/2018 - Juan Fernando López Aguilar) IT  
 

Oggi molti rifugiati che hanno diritto all'asilo, secondo le norme del diritto internazionale, non possono accedere al territorio dell'Unione europea, a causa della mancanza di una legislazione armonizzata che consenta l'accesso, a coloro che vogliono depositare una legittima richiesta di protezione internazionale. Questo spesso li costringe ad entrare sul territorio UE in maniera illegale, attraverso viaggi pericolosi, dove la loro vita è messa in serio pericolo. A beneficiare di un quadro legislativo incerto ,sono i trafficanti di persone, che hanno creato negli anni un vero e proprio sistema di criminalità organizzata e sfruttamento che gli Stati membri faticano a fronteggiare. I Paesi dell'UE dovrebbero quindi essere in grado di rilasciare un visto umanitario europeo alle persone che necessitano di protezione internazionale, al fine di consentire loro di entrare nell'UE al solo scopo di presentare una domanda di asilo. Questo indebolirebbe i trafficanti di esseri umani, togliendo loro risorse economiche di cui oggi possono beneficiare, e nel contempo assicurerebbe il rispetto dei diritti umani di donne e uomini che necessitano di protezione. Perciò, ho votato a favore della risoluzione del Parlamento.

Aplicación de la fase Euro 5 a la homologación de tipo de los vehículos de dos o tres ruedas y los cuatriciclos (A8-0346/2018 - Daniel Dalton) IT  
 

Questo file apporta alcune modifiche tecniche nel quadro dell'omologazione dei veicoli di categoria L, vale a dire i veicoli a motore a due o tre ruote e i quadricicli. I requisiti per l'omologazione di questi veicoli sono definiti nel Regolamento n. 168/2013; tuttavia, a seguito di uno studio della Commissione europea sull'impatto ambientale del regolamento, è necessario rivedere i tempi di entrata in vigore degli standard Euro 5 sulle emissioni. Per alcuni motocicli, come quelli enduro o trial – un numero abbastanza limitato di veicoli –, abbiamo deciso di posporre la data di entrata in vigore degli standard Euro 5, al fine di migliorare il rapporto tra costi e benefici. Visto il minimo impatto ambientale di questo allungamento dei tempi, abbiamo ritenuto importante fornire ai costruttori di tali veicoli (spesso PMI) tempi adeguati per far sì che la transizione verso sistemi a emissioni sempre minori sia realizzata in maniera efficace sotto il profilo dei costi. Mi sono dunque espresso a favore di questa risoluzione legislativa.