Caterina CHINNICI : Written explanations of vote 

Is féidir le Feisirí míniú i scríbhinn dá vóta sa suí iomlánach a thíolacadh. Riail 194

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La migrazione rappresenta indubbiamente una delle più grandi sfide con cui l´Europa continuerà a confrontarsi nel prossimo futuro.
In questa prospettiva, l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO), costituisce il primo fondamentale tassello di un vero sistema comune di asilo, soprattutto, per fornire protezione a coloro che fuggono da guerre, persecuzioni e condizioni di povertà estrema.
Ritengo, pertanto, che una buona gestione amministrativa e finanziaria di EASO costituisca una priorità per le istituzioni dell´Unione ed i suoi Stati Membri.
A tal riguardo, non possono e non devono nascondersi le gravi irregolarità relative alla gestione dell’Ufficio negli anni precedenti, che sono state messe in luce dalla Corte dei Conti europea ed hanno già comportato, a marzo 2019, il rinvio del discarico per l’anno finanziario 2017.
Tuttavia, ritengo importante prendere atto dei seri impegni assunti dalla nuova Direttrice esecutiva di EASO, recentemente nominata, volti alla ulteriore adozione di misure correttive rispetto alle irregolarità precedenti, ed assumere un atteggiamento vigile ma costruttivo nei confronti del nuovo management per ripristinare la corretta e trasparente gestione dell’Ufficio.
Per tali ragioni, pur se con una astensione sulla decisione relativa al Discarico di EASO per l’anno 2017, ho votato a favore della Risoluzione di accompagnamento.

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La Commissione per il Controllo dei Bilanci del Parlamento europeo ha il compito di monitorare e controllare l'uso corretto ed efficace del bilancio dell’Unione europea ed esercita tale controllo democratico attraverso la procedura di discarico che concede alle istituzioni e agli organi dell’Unione, dopo aver esaminato la documentazione da questi fornita.
Tutte le istituzioni dell'Unione, pertanto, sono tenute ad essere trasparenti e responsabili dinanzi ai cittadini dell'Unione in merito ai fondi che hanno ricevuto per l'esercizio delle loro funzioni.
Relativamente all’esercizio finanziario 2017 il Consiglio, nonostante i riconosciuti sforzi volti a migliorare la propria gestione finanziaria, a differenza delle altre istituzioni dell’Unione, ha dimostrato un atteggiamento meno collaborativo evitando, tra le altre cose, di rispondere positivamente alla richiesta del Parlamento di scindere il bilancio del Consiglio europeo e quello del Consiglio al fine di rendere più trasparente la gestione finanziaria e le relative responsabilità delle due istituzioni.
Pertanto ho condiviso la decisione del Parlamento di rifiutare il discarico al Consiglio per il 2017, con l’auspicio che, nel rispetto dei ruoli di ciascuna istituzione, si arrivi presto ad un accordo al fine di migliorare la trasparenza e rafforzare la fiducia dei cittadini nella corretta gestione del bilancio delle istituzioni europee.

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Come evidenziato dalla Commissione europea nella propria comunicazione del 2019 sulla politica di allargamento dell'UE, importanti rotte del contrabbando (droga, armi e tabacchi) e della tratta di esseri umani attraversano i Balcani occidentali e, in tale contesto, la Serbia rappresenta un partner strategico per un efficace contrasto alla criminalità organizzata e al terrorismo.
A tal fine importanti accordi di cooperazione tra l'UE e la Serbia sono stati già conclusi sul piano della cooperazione di polizia da Europol e da Cepol.
L'accordo di cooperazione tra Eurojust e la Serbia completa il quadro normativo relativamente alla cooperazione giudiziaria, permettendo un più rapido ed efficace scambio di informazioni, il distacco di ufficiali di collegamento e la creazione di punti di contatto per la esecuzione di richieste di assistenza giudiziaria. L'accordo permetterà anche lo scambio di buone prassi relative alla prevenzione della radicalizzazione nelle carceri e rispetto al fenomeno dei cosiddetti foreign fighters "di ritorno".
Per tali motivi ho votato a favore del progetto di decisione di esecuzione del Consiglio che approva la conclusione da parte di Eurojust dell'accordo di cooperazione tra Eurojust e la Serbia.

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Dotare l'Unione di un Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027, forte e credibile, è indispensabile affinché l'Unione europea possa dare adeguate risposte alle aspettative dei cittadini europei.
La posizione del Parlamento europeo è nota da tempo: è necessario un sostegno finanziario adeguato che faccia ricorso a risorse proprie, volte a ridurre i contributi degli stati nazionali.
Dobbiamo rispondere a sfide globali: i cambiamenti climatici; il fenomeno migratorio; eradicare la povertà, sociale, sanitaria, educativa di più di 6 milioni di bambini sul territorio europeo, implementando la European Child Guarantee; rispondere ai nuovi pericoli nati nell'era digitale; dotare l'Unione di più efficaci strumenti volti a contrastare la criminalità organizzata transnazionale.
Il Consiglio, pertanto, dovrà tener conto delle motivate richieste formulate dal Parlamento, non solo a livello globale, ma anche per ogni singolo programma di finanziamento dell'UE.
Occorre rafforzare i programmi faro strategici per la competitività dell'Unione come Erasmus+, Orizzonte Europa, COSME e, ovviamente, consolidare e rafforzare le politiche comunitarie di coesione, agricoltura, pesca.
Solo grazie ad un Quadro Finanziario Pluriennale realmente ambizioso, capace di rispondere alle sfide vecchie e nuove del prossimo decennio, potremo dare risposte concrete alle richieste dei cittadini dell'Unione.
Per tali motivi, ho votato a favore della risoluzione.

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Nell'autunno del 2018 il nostro Paese, la Romania e l'Austria sono state colpite da fenomeni meteorologici estremi.
In Italia, tra ottobre e novembre 2018, violente piogge, inondazioni e frane hanno causato la morte di 34 persone e ingenti danni materiali alle reti stradali e fluviali, a edifici pubblici e privati, alle reti elettriche e del gas. Tali eventi hanno interessato il Paese da Nord a Sud, con significative perdite nel settore della produzione e lavorazione del legname e con pesanti ripercussioni nell´ambito delle attività legate al turismo.
A fronte di tale situazione, l'Unione europea ha attivato il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE), mobilitando a favore dell'Italia oltre 277 milioni di euro.
Tali fondi rappresentano un significativo contributo europeo alla ricostruzione delle zone colpite e una espressione concreta del principio di solidarietà tra Stati membri previsto dai trattati.
Per tali motivi ho votato a favore della relazione sulla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea per fornire assistenza alla Romania, all'Italia e all'Austria.

Teagmháil