Elly SCHLEIN
  • Elly
    SCHLEIN
  • Klub zastupnika Progresivnog saveza socijalista i demokrata u Europskom parlamentu
  • Članica
  • Italija -
  • Datum rođenja: 4. svibnja 1985., Lugano (CH)

Potpredsjednica

  • D-AL Izaslanstvo u Odboru za stabilizaciju i pridruživanje Albanije EU-u

Članica

Zamjenica

  • LIBE Odbor za građanske slobode, pravosuđe i unutarnje poslove
  • FEMM Odbor za prava žena i jednakost spolova
  • PANA Istražni odbor za ispitivanje navodnih kršenja i nepravilnosti u primjeni prava Unije u području pranja novca, izbjegavanja plaćanja poreza i utaje poreza
  • D-CL Izaslanstvo u Zajedničkom parlamentarnom odboru EU-a i Čilea

Posljednje aktivnosti

  • Oggi su Resto del Carlino e Repubblica sulla visita all'Hub di Via Mattei e l'incontro col Prefetto di Bologna. https://t.co/CUbatdBgWD
    23/07/2017 17:06 - twitter
  • Oggi su Resto del Carlino e Repubblica sulla visita all'Hub di Via Mattei e l'incontro col Prefetto di Bologna.
    23/07/2017 17:05 - facebook
  • RT @civati: Casa loro. https://t.co/YYFlrkuorn
    23/07/2017 15:30 - twitter
  • RT @SlowfoodVO: Grazie a quei pochi che si sono posti il dubbio. Ma la battaglia continua @francescarocch4 @ellyesse https://t.co/sff63Zzl3f
    23/07/2017 13:20 - twitter
  • Ieri giornata dedicata ad alcune criticità sulla gestione dell'accoglienza A Modena e Bologna. https://t.co/UbolKp8jCp
    22/07/2017 18:12 - twitter
  • Ieri giornata dedicata ad alcune criticità nella gestione dell'accoglienza, tra Modena e Bologna. Dopo aver ricevuto gravi segnalazioni sull'impossibilità, per molti richiedenti asilo ospitati nei CAS della Provincia di Modena, di essere iscritti all'anagrafe e vedersi riconosciuta la residenza, ho voluto incontrare il Prefetto di Modena, che nel corso di un lungo e costruttivo confronto sulla gestione dell'accoglienza in Provincia, mi ha assicurato che la Prefettura vigilerà sul pieno rispetto della normativa vigente. Poi, insieme al comitato di Possibile Modena, abbiamo incontrato il collettivo Modena Refugees, per farci raccontare la situazione. E' stato un bellissimo incontro, abbiamo parlato in tre lingue diverse per far sì che tutti potessero esprimersi, e abbiamo cercato di capire come intervenire per assicurare il pieno rispetto della legge e dei loro diritti. Le maggiori criticità riguardano l'impossibilità di vedersi riconosciuta la residenza -come stabilisce invece la legge- che è presupposto per l'accesso a servizi indispensabili alla persona. Ma c'è anche un grave problema sulle modalità e i tempi di rinnovo del permesso di soggiorno semestrale per richiedenti asilo, che in molti casi vengono consegnati già scaduti. Ci sono persone che hanno chiesto il rinnovo in prossimità della scadenza e ottenuto l'appuntamento solo otto mesi dopo. Sarebbe anche importante che ciascun richiedente potesse avere un'indicazione della data dell’incontro con la Commissione per il riconoscimento dello status di rifugiato, per non lasciare le persone in un limbo di totale incertezza che si protrae per molti mesi. Appena dopo siamo rientrati a Bologna per visitare l'Hub di via Mattei, dove settimana scorsa si è svolta una pacifica protesta dei minori non accompagnati ospitati nel centro. Questi minori dovrebbero essere invece ospitati in strutture dedicate ed è assurdo che un territorio come il nostro, che ha una storia di buona accoglienza e grandi competenze maturate in questo contesto, non riesca a disporre di un numero adeguato di strutture dedicate all’accoglienza dei minori diffuse sul territorio regionale, sopratutto dopo che l’Italia - primo paese nell’Ue - si è dotata di una legge specificamente rivolta ai minori stranieri non accompagnati. Non dimentichiamo che sono i soggetti più vulnerabili nell’ambito delle migrazioni. Servono impegni concreti da parte di tutte le Province nel mettere a disposizione nuove strutture. Tra l'altro, sino a quando sono ospitati nell’Hub di via Mattei, non possono al momento nemmeno far partire la procedura di richiesta d’asilo. Situazione che causa frustrazione e che li blocca in un limbo senza prospettive, generando un' ingiustificata disparità con i loro coetanei ospitati nelle strutture dedicate. Di queste criticità, e di quelle legate al sovraffollamento della struttura, ho parlato in un lungo e positivo incontro col Prefetto di Bologna, chiedendo che, in attesa di individuare strutture adeguate per la loro accoglienza, i minori non accompagnati possano quantomeno far partire da subito la procedura per la richiesta d'asilo. Visti i tempi prolungati di permanenza, servirebbero anche attività nel centro dedicate a loro, a partire dall’accesso all’istruzione. Il tema di fondo è sempre lo stesso per cui mi batto a Bruxelles: tutti devono fare la loro parte sull'accoglienza, serve una maggiore condivisione delle responsabilità su tutto il territorio regionale in strutture adeguate, promuovendo l'accoglienza diffusa e attenta alle esigenze delle persone. Non possiamo essere credibili nel chiedere solidarietà ed un'equa condivisone delle responsabilità a livello europeo, se poi vediamo i sindaci di casa nostra chiudersi nello stesso identico egoismo del "non nel mio giardino" che contestiamo ai governi europei.
    22/07/2017 16:24 - facebook

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