Fabio Massimo CASTALDO : Obrazloženja glasovanja (napisan.) 

Zastupnici mogu podnijeti pisana obrazloženja glasovanja na plenarnoj sjednici. Članak 194. Poslovnika

Financijska pomoć državama članicama za nošenje s velikim financijskim opterećenjem koje je posljedica povlačenja Ujedinjene Kraljevine iz Unije bez sporazuma (A9-0020/2019 - Younous Omarjee) IT  
 

La proposta della Commissione europea di modifica del regolamento 2012/2002 del Consiglio, prevedeva di estendere il campo di applicazione del Fondo di solidarietà fino a a coprire oneri finanziari aggiuntivi dovuti ad un'uscita del Regno Unito senza accordo. Per la Commissione, l'impatto di tale scenario sulla spesa pubblica degli Stati membri, può essere equiparato a quello di una catastrofe naturale grave, tale da giustificare la mobilitazione del Fondo, sulla base dei principi di sussidiarietà e di solidarietà. La proposta chiedeva, conseguentemente, di includere che uno Stato possa chiedere la mobilitazione del Fondo anche in caso di un "no deal". Nel testo approvato dal Parlamento viene ridotto l'importo riservato alla fattispecie "danno da Brexit, che sarà al massimo del 30% dell'importo annuale del Fondo disponibile nel 2019 e nel 2020 invece che del 50% inizialmente proposto dalla Commissione. Il testo approvato contiene poi una disposizione che prevede l'incremento dell'importo dell'anticipo finanziario che uno Stato membro può ricevere dall'Unione fintanto che l'istruttoria della sua richiesta non viene completata (si passa dal 10% per un massimo di 30 milioni di euro al 25% per un massimo di 100 milioni di euro). Tuttavia, nonostante questi aspetti migliorativi, continua a non essere condivisibile il cambio di finalità del fondo stesso.

Prigovor u skladu s člankom 112. Poslovnika: djelomično izdavanje autorizacije za određenu uporabu kromova trioksida (Cromomed S.A. i ostali) (B9-0151/2019) IT  
 

Nel 2015 Il triossido di cromo è stato aggiunto all'elenco delle sostanze candidate estremamente preoccupanti ai sensi del regolamento REACH nel 2010, a causa della sua classificazione come sostanza cancerogena (categoria 1A) e mutagena (categoria 1B).
L'utilizzo di tale sostanza in un gran numero di siti nell'Unione, ha messo gravemente a rischio i lavoratori che vi sono stati esposti.
In aggiunta a tale considerazioni, bisogna tenere contro del parere del Comitato per la valutazione dei rischi (RAC), il quale ha confermato che non è possibile determinare un "livello derivato senza effetto" per le proprietà cancerogene del triossido di cromo e che quindi quest'ultimo è pertanto considerato una "sostanza per la quale non è possibile determinare una soglia", vale a dire una sostanza per cui non è possibile stabilire un "livello sicuro di esposizione".
Per questo ritengo che il progetto di decisione di esecuzione presentato dalla Commissione ecceda le competenze di esecuzione previste dal regolamento (CE) n. 1907/2006, e sostengo la posizione proposta nella risoluzione del Parlamento.

Učinci stečaja grupacije Thomas Cook (RC-B9-0118/2019, B9-0118/2019, B9-0119/2019, B9-0120/2019, B9-0121/2019, B9-0122/2019, B9-0124/2019) IT  
 

Il collasso della società britannica Thomas Cook, il secondo maggior operatore turistico a livello mondiale, ha prodotto gravi effetti negativi sull'economia, sul mercato interno dell'UE e sull'occupazione. Infatti, la liquidazione del gruppo Thomas Cook, ha messo a rischio 22 000 posti di lavoro in tutto il mondo, poiché il gruppo gestiva hotel, resort e compagnie aeree in 16 paesi, servendo 19 milioni di persone all'anno.
Ritengo condivisibile il testo della risoluzione, nella quale è specificato che la Commissione e le autorità competenti, dovrebbero analizzare le cause del fallimento del gruppo Thomas Cook, tenendo conto del fatto che le autorità britanniche erano già a conoscenza dei cambiamenti negativi intervenuti nella situazione finanziaria della società, al fine di determinare se avessero potuto essere adottate misure preventive per evitarne l'improvviso collasso.
Inoltre, condivido in modo particolare l'esortazione alla Commissione, che la invita a valutare e adottare tutte le misure necessarie per difendere gli interessi dell'UE ed evitare situazioni analoghe in futuro, tenendo in particolare considerazione eventuali misure per mantenere un elevato livello di protezione dei consumatori e dei dipendenti in caso di fallimento di imprese.

Trenutačno stanje objavljivanja infromacija o porezu na dobit određenih podzeća i podružnica - javno izvješćivanje po zemljama (B9-0117/2019) IT  
 

La presente proposta di risoluzione invita con urgenza gli Stati membri, a sbloccare la situazione di stallo in seno al Consiglio, sulla proposta relativa alla comunicazione pubblica paese per paese, nonché ad avviare negoziati interistituzionali con il Parlamento, al fine di portare a termine quanto prima l'iter legislativo. Si tratta di un file molto importante perché introduce il principio che le grandi aziende (attualmente la soglia nella relazione parla di 750 milioni di euro di fatturato annuo) che vogliono intraprendere attività nell'UE, devono rendicontare annualmente e pubblicamente, Paese per Paese, una serie di informazioni, tra cui dove pagano le tasse. Tale provvedimento è nato in particolare dall'esigenza di dare risposta ai vari scandali dei Panama Papers e LuxLeaks, che sono avvenuti durante il periodo 2015-2016.
Il 27 marzo 2019 il Parlamento ha deciso di adottare il testo del mandato come prima lettura, per far sì che la discussione procedesse con lo stesso testo base durante la nuova legislatura, ma il Consiglio non ha mai adottato un mandato, lamentando un problema di base legale. Le disposizioni contenute nel progetto, con il quale si lamenta il ritardo del Consiglio nel prendere una posizione negoziale, possono ritenersi condivisibili, e pertanto ho espresso voto favorevole.

Turske vojne operacije u sjeveroistočnoj Siriji i njihove posljedice (RC-B9-0123/2019, B9-0123/2019, B9-0125/2019, B9-0126/2019, B9-0127/2019, B9-0128/2019, B9-0129/2019, B9-0133/2019) IT  
 

Nonostante l'importanza oggettiva della Turchia, come partner per la sicurezza e per il commercio europeo resti, non si può in alcun modo evitare di denunciare nel modo più netto, il tragico errore che sta commettendo, con un'operazione che distruggerà la vita di centinaia di migliaia di civili innocenti, già provati dagli orrori della guerra contro Daesh, mettendo a repentaglio la sopravvivenza dei curdi in aree in cui vivono da millenni.
Approvo quanto concordato nella risoluzione: è necessario condannare fermamente e a gran voce l'aggressione turca nel nord-est della Siria, ripudiare il piano di Erdogan di creare della "zona di sicurezza" ed evitare in ogni modo che i cessate il fuoco concordati tra USA e Turchia, vengano interpretati come una legittimazione dell'occupazione del nord-est della Siria.
Quello che abbiamo fatto è stato però troppo poco e soprattutto troppo tardi. È necessario un segnale forte, di serietà e di responsabilità da parte di tutti e 28 gli Stati membri, lavorare verso uno stop all'export di armi verso la Turchia a livello europeo e non dobbiamo avere nessun timore ad usare l'intero ventaglio di opzioni a disposizione dell'Unione, per forzare la Turchia a porre immediatamente e definitivamente fine alla sua operazione militare.

Traganje i spašavanje na Sredozemlju (B9-0130/2019, B9-0131/2019, B9-0132/2019, B9-0154/2019) IT  
 

Non possiamo rimanere indifferenti di fronte la tragedia che sta avendo luogo da anni ormai, nel Mediterraneo. Quello a cui stiamo assistendo è un'inaccettabile violazione dei diritti umani più elementari. Ciononostante, le misure adottate finora non sono state né sufficienti né adeguate. I tentennamenti e il fallimento del recente accordo di Malta, sono un valido esempio di come non ci sia accordo in Europa sulla gestione delle emergenze migratorie.
Ho dovuto astenermi dal votare questa risoluzione perché, nonostante il lavoro di tutta la delegazione 5 stelle, gli altri gruppi non hanno voluto recepire la nostra richiesta, di inserire una specificazione che noi crediamo fondamentale, ovvero che l'apertura dei porti deve essere subordinata al rispetto delle leggi internazionali e di altre leggi applicabili.
La crescente xenofobia e il nazionalismo in Europa hanno portato molti Stati dell'Unione a voltare le spalle non solo agli altri Stati membri, ma a tutte le persone che quotidianamente affrontano questo viaggio della morte per raggiungere le nostre coste. Tutti gli Stati membri devo assumersi le responsabilità di quanto accade nel Mediterraneo. Questa tragedia ha bisogno di risposte, ma queste possono essere solo risposte europee, sostenibili e permanenti.

Otvaranje pristupnih pregovora sa Sjevernom Makedonijom i Albanijom (B9-0155/2019, RC-B9-0156/2019, B9-0156/2019, B9-0157/2019, B9-0158/2019, B9-0159/2019, B9-0160/2019, B9-0161/2019) IT  
 

Considero la decisione del Consiglio europeo di rinviare per l'ennesima volta, l'apertura dei negoziati di adesione di Albania e Macedonia del Nord, un errore strategico di portata storica.
L'Albania e soprattutto la Macedonia del Nord, hanno fatto molto per arrivare a questo punto. Dopo le ripetute raccomandazioni della Commissione e la posizione di questo parlamento, il rifiuto di aprire le negoziazioni è immotivato, imbarazzante per l'UE e frustrante per i nostri partner che ora hanno tutto il diritto di interrogarsi sulle nostre intenzioni.
Questa decisione lede alla nostra credibilità, invia un segnale negativo a eventuali paesi candidati e mina alle relazioni di buon vicinato.
Avevamo promesso a questi paesi che sarebbero stati valutati individualmente ed in base al merito. Il mancato rispetto delle promesse fatte getta nella disillusione un'intera regione, crea un precedente preoccupante e apre le porte dei Balcani ai nostri competitors strategici.
Per questo motivo ho accolto favorevolmente la risoluzione del Parlamento europeo, che esorta la nuova Commissione, a fare immediatamente il punto sulla politica di allargamento e rileva che un'eventuale riforma del processo di allargamento, non dovrebbe ostacolare i paesi che soddisfano già i requisiti per l'avvio di negoziati di adesione.

Nacrt općeg proračuna Europske unije za 2020. – svi dijelovi IT  
 

La relazione ha a oggetto la posizione del Parlamento sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020, l'ultimo progetto di bilancio dell'attuale Quadro finanziario pluriennale (QFP). Si tratta di un bilancio in continuità con gli esercizi precedenti e che riflette tre priorità chiave: crescita e occupazione, soprattutto giovanile, lotta al cambiamento climatico e migrazione e sicurezza dei cittadini.
La relazione del Parlamento ripristina i tagli concordati dal Consiglio nella sua posizione, portando così il bilancio ad un livello più elevato della proposta iniziale della Commissione. In particolare, il testo adottato in Commissione BUDG chiede di aumentare a 170 miliardi di euro il totale degli impegni e a 159 miliardi di euro quello dei pagamenti, potenziando le iniziative a favore dell'occupazione giovanile e della protezione del clima e in settori quali le PMI, la ricerca, la digitalizzazione, la migrazione e la politica esterna, compresi lo sviluppo e gli aiuti umanitari.
Grazie all'adozione degli emendamenti presentati in seduta plenaria sono state inoltre superate alcune fra le criticità del progetto di relazione. Pertanto, nonostante alcuni aspetti meno condivisibili, mi sono trovato d'accordo con molte delle considerazioni esposte nel presente progetto di relazione.

Opći proračun Europske unije za 2020. - svi dijelovi (A9-0017/2019 - Monika Hohlmeier, Eider Gardiazabal Rubial) IT  
 

La relazione ha a oggetto la posizione del Parlamento sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020, l'ultimo progetto di bilancio dell'attuale Quadro finanziario pluriennale (QFP). Si tratta di un bilancio in continuità con gli esercizi precedenti e che riflette tre priorità chiave: crescita e occupazione, soprattutto giovanile, lotta al cambiamento climatico e migrazione e sicurezza dei cittadini.
La relazione del Parlamento ripristina i tagli concordati dal Consiglio nella sua posizione, portando così il bilancio ad un livello più elevato della proposta iniziale della Commissione. In particolare, il testo adottato in Commissione BUDG chiede di aumentare a 170 miliardi di euro il totale degli impegni e a 159 miliardi di euro quello dei pagamenti, potenziando le iniziative a favore dell'occupazione giovanile e della protezione del clima e in settori quali le PMI, la ricerca, la digitalizzazione, la migrazione e la politica esterna, compresi lo sviluppo e gli aiuti umanitari.
Grazie all'adozione degli emendamenti presentati in seduta plenaria sono state inoltre superate alcune fra le criticità del progetto di relazione. Pertanto, nonostante alcuni aspetti meno condivisibili, mi sono trovato d'accordo con molte delle considerazioni esposte nel presente progetto di relazione.

Razrješnica za 2017.: Europski potporni ured za azil (EASO) (A9-0011/2019 - Petri Sarvamaa) IT  
 

Nel rapporto in esame il Parlamento è chiamato ad esprimersi sul discarico del bilancio dell'Agenzia EASO (European Asylum Support Office ) per l'esercizio 2017.
La competente commissione parlamentare, dopo un esame del documento di bilancio ha deciso di non concedere il suddetto discarico.
La ragione è prevalentemente dovuta al fatto che l'EASO è stato protagonista in un caso di mala gestione che ha coinvolto vari ex membri che occupavano posizioni di metà o di alta dirigenza a seguito di sospetti di irregolarità nelle procedure di appalto, come confermato da una indagine dell'OLAF.
In data 6 giugno 2018 l'EASO ha provveduto a dispensare, con effetto immediato, il direttore esecutivo dalle sue funzioni. Il Parlamento europeo ha accolto con favore questo cambio di gestione ed ha altresì riconosciuto un netto miglioramento nelle procedure manageriali nonché una maggiore trasparenza. Tuttavia, dal momento che il discarico si riferisce all'attività del 2017, la Commissione CONT non ha concesso il discarico.
Tale posizione è del tutto condivisibile e pertanto possibile supportare la relazione finale presentata all'Assemblea plenaria.

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