Piernicola PEDICINI
  • Piernicola
    PEDICINI
  • Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia diretta
  • Membro
  • Italia Movimento 5 Stelle
  • Data di nascita: 22 maggio 1969, Benevento

Vicepresidente

  • DACP Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE

Membro

  • ENVI Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
  • D-RU Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE-Russia
  • D-AF Delegazione per le relazioni con l'Afghanistan

Membro sostituto

  • DEVE Commissione per lo sviluppo
  • ITRE Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

Ultime attività

  • #PETROLIO E INQUINAMENTO NELLE ACQUE DEL LAGO #PERTUSILLO. ECCO PERCHE' NON CI FIDIAMO DELLE ANALISI E DEI CONTROLLI CHE LA REGIONE BASILICATA HA AFFIDATO ALL'#ARPAB L'Agenzia per l'ambiente della Basilicata, che è gestita da manager nominati dal governo regionale a maggioranza #Pd, è sott'inchiesta da anni per varie vicende giudiziarie che riguardano proprio i controlli che dovrebbe garantire nelle aree a rischio come la Val d'Agri, dove ci sono gli impianti petroliferi dell'Eni, e il Vulture-Melfese dove opera il termodistruttore ex #Fenice. Ecco alcuni esempi che vedono coinvolta l'Arpab: - Febbraio 2017 - La Provincia di Potenza infligge una multa di 800 mila euro all'Arpab per la mancata pubblicazione dei dati su analisi effettuate nel 2013 in una contrada di Montemurro (Val d'Agri), dove c'è il pozzo di reiniezione di scarti petroliferi "Costa Molina 2". Pur avendo rilevato tracce di idrocarburi nelle falde acquifere superiori a quelle previste dal tetto indicato dalla legge, l'Arpab non comunicò lo sforamento della soglia di sicurezza. - Maggio 2016 (dopo l'inchiesta Trivellopoli con vari arresti e le dimissioni del ministro Guidi), Tribunale del Riesame: “Controlli approssimativi e carenti da parte di Arpab sui reflui che, in Val d’Agri, l’#Eni smaltiva o reimmetteva nel sottosuolo dopo l’estrazione del petrolio". Lo hanno scritto i giudici del Riesame nelle motivazioni con cui hanno confermato i sequestri della vasche del #Cova, centro oli di Viggiano, e del pozzo di reiniezione “Costa Molina 2” di Montemurro (Potenza). Secondo il Riesame, i tecnici che controllavano il processo di smaltimento delle acque erano coscienti che esse superavano “i valori di legge”, fino al punto da “filtrare preventivamente i campioni prima di inviarli al laboratorio”. Tale “attività letteralmente fraudolenta” era basata anche sulla “totale sudditanza nei confronti di Eni” da parte dei laboratori che analizzavano le acque: uno degli indagati, infatti, interrogato dagli inquirenti, ammise l’irregolarità della procedura di campionamento. - Dicembre 2015, 37 avvisi di garanzia in tutta Italia: nove dipendenti dell’Eni, una decina di imprenditori, quattro ex dirigenti dell’Arpab, funzionari regionali e della Provincia di Potenza, varie società del settore ambientale e due rappresentanti di Tecnoparco. L’indagine era venuta alla luce a febbraio 2014, con un primo “blitz” dell’Antimafia che indagava per traffico illecito di rifiuti, e si è via via allargata per le emissioni nocive in eccesso prodotte dall’impianto Cova-Eni di Viggiano. - Marzo 2014, rinvio a giudizio di 16 persone nell’ambito dell’inchiesta su nomine e assunzioni all’Arpab e sull’inquinamento nascosto del termodistruttore Fenice, nonché per vicende legate all’impianto di smaltimento dei rifiuti di Potenza. L’ex direttore generale dell'Arpab dovrà rispondere di falso ideologico per aver attestato nelle denunce presentate alle procure di Potenza e Melfi che prima del 2008 non erano mai emersi superamenti delle soglie di contaminazione nella falda sotto Fenice, mentre una perizia fa risalire l’allarme al 2002. Infine, a parte l'Arpab, ma sempre per la vicenda del lago del Pertusillo (che fornisce acqua potabile a quattro milioni di utenti di Puglia, Basilicata e Calabria), c'è un'interessante chicca del 2015. Il responsabile delle relazioni esterne di Aqp (Acquedotto pugliese) in un'intervista Tv dichiarò che "il potabilizzatore di Aqp pesca l'acqua al centro del lago Pertusillo, né dal fondo (sedimento), né in superficie (eutrofizzazione)". Come a dire: se c'è la presenza di idrocarburi, il problema non sussiste.
    25/02/2017 22:06 - facebook
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    24/02/2017 21:05 - twitter

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