Cécile Kashetu KYENGE : Schriftelijke stemverklaringen 

Ieder lid kan een schriftelijke verklaring over zijn stem in de plenaire vergadering indienen. Artikel 183 van het Reglement

Vaststelling van het programma Creatief Europa (2021-2027) (A8-0156/2019 - Silvia Costa) IT  
 

Con l'adozione di questo programma il Parlamento riconosce il grande valore non solo della cultura ma anche delle arti, del patrimonio e della diversità culturale. Un valore che arricchisce la società europea non solo da un punto di vista culturale ed educativo ma anche sotto l'aspetto democratico, ambientale, sociale, economico e dei diritti umani. La cultura è infatti un aspetto fondamentale per rafforzare comunità inclusive, per rivitalizzare i territori e promuovere l'inclusione sociale.
Il patrimonio culturale è parte integrante della coesione europea ed è la base di collegamento tra tradizione e innovazione. Con l'adozione di questo regolamento proponiamo il finanziamento di quei settori innovativi culturali e creativi che generano valore economico e culturale non solo dalla proprietà intellettuale ma anche dalla creatività individuale.
Una delle sfide principali per i settori culturali e creativi che questo Parlamento ha deciso di far fronte consiste infatti nell'aumentare l'accesso ai finanziamenti, soprattutto alle piccole e medie imprese operanti nel settore culturale, il che è essenziale per accrescere o intensificare la loro competitività a livello internazionale.

Totstandbrenging van een raamwerk om duurzame beleggingen te bevorderen (A8-0175/2019 - Bas Eickhout, Sirpa Pietikäinen) IT  
 

L'adozione di questo regolamento fa seguito al piano di azione della Commissione per finanziare la crescita sostenibile. La questione della sostenibilità, non solo ambientale, non può essere più rimandata, l'attuale modello di crescita ha contribuito a creare forti iniquità e a distorcere il funzionamento del mercato interno. Per questa ragione crediamo che l'Unione e gli Stati membri dovrebbero essere tenuti ad usare un concetto comune relativamente al grado di ecosostenibilità e di efficienza delle risorse degli investimenti.
Con questo provvedimento non stabiliamo solo i criteri per determinare il grado di impatto ambientale e di sostenibilità di un'attività economica, al fine di individuarne appunto il grado di ecosostenibilità di un investimento. Grazie alle modifiche da noi apportate, definiamo anche i requisiti che gli operatori di mercato devono soddisfare per etichettare i prodotti e i servizi finanziari o le obbligazioni societarie commercializzati come ecosostenibili a livello nazionale.

Recente ontwikkelingen in het dieselgateschandaal (B8-0222/2019, RC-B8-0223/2019, B8-0223/2019, B8-0224/2019) IT  
 

La triste vicenda del Dieselgate è ancora viva nella memoria di chi, soprattutto, si batte per un modello di produzione ecosostenibile. Purtroppo, l’esistenza di un parco veicoli diesel altamente inquinanti continua a essere un problema largamente irrisolto, in quanto tali veicoli continueranno ad avere effetti negativi sulla qualità dell'aria per molti anni a venire.
La commissione d'inchiesta del Parlamento sulla misurazione delle emissioni nel settore automobilistico ha già chiesto alla Commissione una relazione completa sulle misure adottate dalla stessa e dagli Stati membri in merito alle sue conclusioni e raccomandazioni.
Purtroppo, dobbiamo prendere atto del fatto che la Commissione non ha risposto esaurientemente a questa richiesta, in particolare riguardo ai casi di cattiva amministrazione e di violazione del diritto dell'UE. Chiediamo, pertanto, che gli Stati membri attuino con urgenza le misure necessarie per richiamare o ritirare dal mercato l'elevato numero di autovetture altamente inquinanti in circolazione e cooperino pienamente con le istituzioni europee a salvaguardia della salute dei suoi cittadini e a tutela della fiducia dei consumatori europei.

Besluit tot oprichting van een Europese vredesfaciliteit (A8-0157/2019 - Hilde Vautmans) IT  
 

L’Unione Europea ambisce, da sempre, ad essere un attore globale per il mantenimento della pace e della sicurezza a livello internazionale e per il rispetto del diritto umanitario internazionale. Per garantire il suo ruolo a difesa della pace e dei diritti, soprattutto in un contesto che si è considerevolmente deteriorato negli ultimi anni, l'UE ha bisogno di autonomia strategica.
Ciò richiede la necessità di dotarsi di strumenti che potenzino la capacità dell'UE di preservare la pace, di prevenire i conflitti, di promuovere società pacifiche, giuste e inclusive, nonché di potenziare la sicurezza internazionale.
Va da sé che l’obiettivo dello strumento europeo per la pace non è quello di militarizzare l'azione esterna dell'Unione europea. Al contrario, con questa raccomandazione, il Parlamento chiede una maggiore sinergia ed efficienza attraverso un approccio globale ai finanziamenti operativi dell'azione esterna già esistenti. Laddove questo non sia possibile, si dovrebbe ricorrere al finanziamento tramite il bilancio dell'UE.
Il ruolo del Parlamento non può più essere tralasciato. Chiediamo che il nuovo meccanismo preveda l’accesso alle informazioni, inclusi i documenti di bilancio e la verifica dei conti annuali da parte del Parlamento europeo, al fine di garantire la legittimità e il controllo democratico di tutte le spese e le attività.

Specifieke bepalingen voor de doelstelling "Europese territoriale samenwerking" (Interreg) (A8-0470/2018 - Pascal Arimont) IT  
 

La cooperazione territoriale europea resta una priorità nell'ambito del Fondo europeo per lo sviluppo regionale. Questa forma di cooperazione dovrebbe coprire l'intera Unione europea ed anche essere aperti alla partecipazione dei paesi e territori d'oltre mare, di paesi terzi, di loro regioni e di organizzazioni di integrazione e cooperazione regionali, comprese le regioni limitrofe ultraperiferiche. Una vasta serie di soggetti con cui individuare e condividere soluzioni comuni nell'ambito della politica di coesione e con cui creare partenariati duraturi e strategie macro-regionali. Con questo regolamento diamo il via ad una nuova iniziativa sugli investimenti interregionali in materia di innovazione. Questi investimenti dovrebbero basarsi su progetti d'innovazione comuni, in grado di incoraggiare lo sviluppo delle catene di valore europeo.
Tra i settori che il Parlamento chiede particolarmente di sostenere con tali investimenti, si prevede l'energia, la modernizzazione industriale, l'economia circolare, l'innovazione sociale, l'ambiente o i prodotti agroalimentari. Il fine ultimo è di sostenere delle piattaforme tematiche in modo da conferire all'innovazione una dimensione maggiore e portare prodotti, processi ed ecosistemi innovativi, sul mercato europeo.
I programmi Interreg, di cooperazione transfrontaliera interna, interesseranno regioni della Norvegia, della Svizzera e del Regno Unito, il Liechtenstein, Andorra, Monaco e, su richiesta del Parlamento, anche San Marino.

Verslag over financiële misdrijven, belastingontduiking en belastingontwijking (A8-0170/2019 - Jeppe Kofod, Luděk Niedermayer) IT  
 

Questa relazione giunge al termine di un lungo processo legislativo che ha visto la Commissione presentare ben 26 proposte legislative, volte a migliorare la lotta contro i reati finanziari e la pianificazione fiscale aggressiva e ad aumentare l'efficienza nella riscossione delle imposte e l'equità fiscale. Un processo che ha visto il ruolo centrale del Parlamento, nella definizione di una società equa e di una economia forte, a difesa del contratto sociale e dello stato di diritto. Un sistema fiscale equo ed efficiente, è infatti fondamentale ad affrontare le disuguaglianze, non solo attraverso il finanziamento della spesa pubblica a sostegno della mobilità sociale, ma anche mediante la riduzione delle disparità di reddito. Inoltre questo Parlamento ha apportato un contributo sostanziale alla lotta contro i reati finanziari, l'evasione fiscale e l'elusione fiscale, emersi tra l'altro, nei casi LuxLeaks e Panama Papers. Il lavoro investigativo del Parlamento deve essere potenziato e diventare al pari di quello riconosciuto ai parlamenti nazionali degli Stati membri. Pertanto, le attuali commissioni speciali che hanno portato avanti importanti lavori di indagini, dovrebbero tramutarsi, nella prossima legislatura, in commissioni parlamentari permanenti, mentre in Consiglio, il processo decisionale che prevede l'unanimità in materia fiscale, deve cessare per lasciare il posto alla maggioranza qualificata.

Institutionele kaderovereenkomst EU-Zwitserland (A8-0147/2019 - Doru-Claudian Frunzulică) IT  
 

Con questa risoluzione il Parlamento sollecita la Commissione e l'Alto rappresentante, a concludere l'Accordo quadro istituzionale bilaterale tra UE e Svizzera.
L'Unione è legata alla Svizzera da un partenariato solido, basato su una storia culturale comune e valori condivisi; i legami economici, politici, sociali, ambientali, scientifici e interpersonali riflettono inoltre la loro vicinanza culturale e geografica. La reazione di un quadro istituzionale comune per gli accordi attuali e futuri consentirà pertanto alla Svizzera di partecipare appieno al mercato unico dell'UE. Tuttavia ci sono alcune libertà che costituiscono dei pilastri per l'UE e che non possono essere negoziabili, in particolare la libertà di circolazione. Alcune iniziative cantonali o nazionali che potrebbero avere l'effetto di limitare l'accesso al mercato del lavoro svizzero per i lavoratori dell'UE, in particolare i lavoratori transfrontalieri, è visto dal Parlamento come un pericolo che rischia di compromettere i diritti dei cittadini dell'Unione a titolo dell'accordo sulla libera circolazione delle persone e la cooperazione tra l'UE e la Svizzera.
Con questa risoluzione riconosciamo inoltre il contributo e la cooperazione della Svizzera nel contesto della gestione del fenomeno migratorio e la incoraggiamo a partecipare al patto globale sulla migrazione.

Het programma "Europees Solidariteitskorps" (A8-0079/2019 - Michaela Šojdrová) IT  
 

Abbiamo adottato il nuovo programma per il corpo europeo di solidarietà per il periodo 2021-2027. Il nuovo programma includerà il volontariato per gli aiuti umanitari al di fuori dell'UE e offrirà maggiori opportunità ai giovani attraverso tirocini, posti di lavoro e attività di rete in settori collegati alla solidarietà.
Il nuovo programma darà più spazio ai giovani con minori opportunità, provenienti da regioni remote o con un passato di migranti, garantendo maggiori opportunità per il loro accesso. Tutte le attività rientrano in quadro di mobilità, infatti, dovrebbero essere svolte in un paese diverso dal paese di residenza.
La durata massima delle attività di volontariato rimane di 12 mesi mentre i tirocini potranno durare da tre a sei mesi, rinnovabili una volta e per una durata massima di 12 mesi ed infine le attività di solidarietà pagata che si svolgeranno per un periodo da tre a dodici mesi.
Il programma presenta una chiara ripartizione del bilancio del programma: l'86% per il volontariato, l'8% per i tirocini e l'occupazione e il 6% per le attività di aiuto umanitario. Grazie al Parlamento, il 20% del budget proviene da risorse aggiuntive e non da una riallocazione di fondi già esistenti in Erasmus.

Europees burgerinitiatief (A8-0226/2018 - György Schöpflin) IT  
 

Dalla nascita delle iniziative dei cittadini europei nel 2012 ad oggi, 9 milioni di europei hanno registrato quattro diverse iniziative, tre delle quali sono state registrate dalla Commissione europea.
Il nostro voto va in direzione dei cittadini. Abbiamo, infatti, lavorato per aumentare le probabilità che le richieste dei cittadini vengano presentate correttamente attraverso nuove regole, più semplici per rafforzare la democrazia partecipativa. Il controllo delle firme avverrà per campionamento e si chiede una riduzione dell'età minima a sedici anni per la firma di iniziative.
La creazione di una piattaforma online integrerà la procedura, aiutando i cittadini ad istituire e gestire le iniziative, con anche una valutazione delle probabilità di successo della registrazione. La piattaforma consentirà di raccogliere firme attraverso un servizio gratuito fornendo informazioni personali minime ai sensi delle norme sulla privacy dei dati dell'UE.
Una volta che l'iniziativa sarà registrata con successo da parte della Commissione, il Parlamento sarà in grado di organizzare un'audizione pubblica coinvolgendo gli organizzatori dell'iniziativa.

Invoer van cultuurgoederen (A8-0308/2018 - Alessia Maria Mosca, Daniel Dalton) IT  
 

L'importazione di beni culturali in Europa rappresenta un mercato da circa 19 miliardi di euro. Il nuovo quadro giuridico votato dal Parlamento va a colmare il vuoto che recentemente emerso nelle norme generali applicabili agli scambi commerciali di merci non tenevano conto di tutte le specificità dell'importazione di beni culturali.
Infatti, il traffico illecito di beni culturali è collegato alla criminalità organizzata, al finanziamento del terrorismo, al riciclaggio di denaro e all'evasione fiscale e provoca una incalcolabile perdita del patrimonio culturale mondiale.
Il nuovo regolamento, con al cuore i valori europei nel campo della cultura, fornirà una risposta forte al traffico illecito di beni culturali. Il nuovo sistema migliora i controlli doganali e promuove scelte consapevoli tra acquirenti e collezionisti europei.
L'obiettivo principale è, infatti, garantire un adeguato equilibrio tra la lotta all'importazione illegale di beni culturali e la necessità di garantire che i controlli e gli obblighi supplementari proposti non costituiscano un onere indebito per gli operatori economici del mercato dell'arte che operano nella legalità e per le autorità doganali.

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