Nicola CAPUTO : Schriftelijke stemverklaringen 

Ieder lid kan een schriftelijke verklaring over zijn stem in de plenaire vergadering indienen. Artikel 183 van het Reglement

Overeenkomst betreffende justitiële samenwerking in strafzaken tussen Eurojust en Denemarken (A8-0192/2019 - Claude Moraes) IT  
 

. – Oggi ho votato a favore dell'accordo di cooperazione giudiziaria penale tra Eurojust e il Regno di Danimarca. L'accordo di cooperazione giudiziaria penale tra Eurojust e il Regno di Danimarca, è necessario a seguito della "lisbonizzazione" di Eurojust. Alla luce dello status speciale assunto dalla Danimarca nell'ambito della giustizia penale, a seguito del trattato di Lisbona, la Danimarca non partecipa al nuovo regolamento e non è da esso vincolata. Tuttavia, la Danimarca ha manifestato il desiderio di continuare a partecipare alle attività di Eurojust. A tal fine è necessaria la conclusione di un accordo di cooperazione tra la Danimarca ed Eurojust (analogo all'accordo che la Danimarca ha dovuto concludere in seguito alla "lisbonizzazione" di Europol).

CO2-emissienormen voor nieuwe zware bedrijfsvoertuigen (A8-0354/2018 - Bas Eickhout) IT  
 

. – Oggi ho votato a favore della proposta di regolamento che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 dei veicoli pesanti nuovi. Il settore dei trasporti, le cui emissioni sono in aumento, deve fornire un contributo sostanziale agli sforzi dell'Unione nell'ambito del clima. Ritengo quindi che ridurre le emissioni di CO₂ generate dal settore dei trasporti sia essenziale. Qualsiasi ritardo nel settore comporterebbe sforzi notevoli da parte degli altri settori, compresa l'agricoltura, per garantire il rispetto degli impegni assunti nel quadro dell'accordo di Parigi. Mercati importanti per i veicoli pesanti, come Stati Uniti, Canada, Giappone e Cina, hanno recentemente introdotto obblighi di riduzione delle emissioni e/o del consumo di carburante per i veicoli pesanti, allo scopo di stimolare l'innovazione e garantire uno rapido sviluppo e una rapida diffusione delle tecnologie a basse o zero emissioni nel settore. Per rispondere a tale pressione crescente della concorrenza mondiale, i produttori di veicoli pesanti dell'UE devono investire rapidamente nelle tecnologie a basse o zero emissioni. Per evitare che tali investimenti si dirigano unicamente verso i mercati non europei in cui sono state istituite norme volte a ridurre le emissioni, è necessario che anche l'UE stabilisca obblighi analoghi.

Bevordering van schone en energiezuinige wegvoertuigen (A8-0321/2018 - Andrzej Grzyb) IT  
 

. – Oggi ho votato a favore della proposta di direttiva, relativa alla promozione di veicoli puliti e a basso consumo energetico nel trasporto su strada. L'obiettivo di questa proposta, è di aumentare la diffusione dei veicoli puliti, vale a dire dei veicoli a basse emissioni o a zero emissioni, negli appalti pubblici e quindi, a contribuire a ridurre le emissioni complessive dei trasporti e ad aumentare la competitività e la crescita nel settore dei trasporti. L'appalto pubblico rimane uno strumento importante di stimolo della domanda anche nel campo dei trasporti pesanti. I fabbricanti dell'UE devono tuttavia essere tutelati dalla concorrenza sleale. Pertanto, bisogna proporre che i veicoli adibiti al trasporto su strada che sono prodotti da fabbricanti con sede in paesi terzi ,nei quali i fabbricanti dell'UE non hanno accesso alle offerte mediante appalti pubblici per l'acquisto, il leasing, la locazione o la vendita a rate di veicoli adibiti al trasporto su strada, non siano presi in considerazione ,ai fini del conseguimento degli obiettivi minimi di appalto.

Gebruik van digitale instrumenten en processen in het kader van het vennootschapsrecht (A8-0422/2018 - Tadeusz Zwiefka) IT  
 

. – Oggi ho votato a favore della proposta di direttiva relativa all'uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario. Nell'UE, se si guarda agli strumenti online, di cui le imprese possono disporre nei contatti con le autorità in materia di diritto societario, si notano differenze considerevoli tra uno Stato membro e l'altro. Il livello dei servizi di e-government forniti è eterogeneo: alcuni Stati membri sono molto avanzati e forniscono soluzioni interamente online di facile uso, mentre altri non offrono soluzioni online nel campo del diritto societario, ad esempio per la registrazione come persona giuridica. È quindi necessario adeguare il contesto giuridico e offrire un insieme esauriente di misure miranti a dotare l'Unione europea, di norme di diritto societario eque, moderne e in grado di favorire lo sviluppo delle imprese. Apprezzo questa proposta e i suoi obiettivi principali, tra cui la possibilità di creare una società o una succursale interamente online, l'attuazione del principio "una tantum", l'uso di moduli online e l'ampliamento del libero accesso ai documenti del sistema di interconnessione dei registri delle imprese.

Europees Defensiefonds (A8-0412/2018 - Zdzisław Krasnodębski) IT  
 

. – Il settore europeo della difesa deve affrontare notevoli inefficienze del mercato, connesse ad economie di scala non pienamente utilizzate (frammentazione dei mercati nazionali con acquirente unico) e duplicazione delle risorse a livello nazionale. Nonostante le recenti indicazioni positive, per quanto concerne la stabilizzazione e l'aumento dei finanziamenti nazionali a favore della difesa, sono necessari ulteriori, significativi sforzi, per massimizzare l'efficienza di tali investimenti. Nel contempo, i costi dei materiali per la difesa, in particolare nel settore R&S, sono aumentati, mentre la cooperazione tra gli Stati membri in tale ambito e per quanto riguarda gli investimenti nei materiali per la difesa, continua ad essere limitata. Tale mancanza di cooperazione tra Stati membri indebolisce ulteriormente la capacità dell'industria UE della difesa, di sostenere le capacità industriali e tecnologiche necessarie per preservare l'autonomia strategica dell'UE e soddisfare le sue esigenze di sicurezza attuali e future. In questo contesto il Fondo europeo per la difesa, deve essere concepito come uno strumento atto a promuovere la competitività e la capacità di innovazione della base tecnologica e industriale di difesa europea, contribuendo al contempo, all'autonomia strategica dell'UE.

InvestEU (A8-0482/2018 - José Manuel Fernandes, Roberto Gualtieri) IT  
 

. – Oggi ho votato a favore della proposta di regolamento che istituisce il programma InvestEU. Come programma di investimento unico per le politiche interne dell'Unione, InvestEU è al tempo stesso, uno strumento al servizio delle politiche e uno strumento di attuazione. Nella veste di strumento al servizio delle politiche, InvestEU sostiene gli obiettivi delle politiche dell'Unione attraverso la mobilitazione di investimenti pubblici e privati nell'ambito dell'UE, rimediando in tal modo ai fallimenti del mercato e alle carenze di investimenti che ostacolano il conseguimento degli obiettivi dell'UE in materia di sostenibilità, competitività e crescita inclusiva. Lo scopo è quello di finanziare soggetti economici che presentano un rischio del quale i finanziatori privati non possono o non vogliono farsi carico, al fine di promuovere la competitività dell'economia dell'UE, la crescita sostenibile, la resilienza sociale e l'inclusione e l'integrazione dei mercati dei capitali nell'UE, in linea con gli obiettivi delle politiche dell'UE in diversi settori. Con il sostegno di una garanzia dell'UE, il programma InvestEU contribuirà alla modernizzazione del bilancio dell'UE e ad aumentarne l'impatto seguendo la logica del "fare di più con meno".

Europees maritiem éénloketsysteem (A8-0006/2019 - Deirdre Clune) IT  
 

. – Oggi ho votato a favore della proposta di regolamento che istituisce un sistema di interfaccia unica marittima europea. Attualmente gli operatori dei trasporti marittimi devono soddisfare una nutrita serie di requisiti in materia di dichiarazioni, ogni volta che una nave fa scalo in un porto. Il problema per gli operatori è rappresentato dalla mancanza di armonizzazione dei requisiti di dichiarazione nei vari settori che devono essere oggetto di dichiarazione, tanto all'interno di uno Stato membro quanto tra Stati membri diversi. E purtroppo ciò, comporta notevoli costi aggiuntivi per l'industria. Secondo le stime, attualmente, il personale del settore dei trasporti marittimi dedica ogni anno, in totale, circa 4,6 milioni di ore alle attività di dichiarazione. È troppo. Un'interfaccia di dichiarazione unica per le navi permetterà di ridurre sensibilmente questi oneri amministrativi che gravano sui trasporti marittimi e sono fermamente convinto, che ciò, contribuirà ad agevolare ulteriormente il commercio e la digitalizzazione e a modernizzare la mobilità marittima. Con questo regolamento stiamo finalmente creando le condizioni per una più ampia applicazione del principio "una tantum", affinché le navi debbano fare una sola dichiarazione per ogni scalo in un porto e le stesse informazioni siano riutilizzate per i successivi scali nei porti dell'UE.

Informatieverschaffing in verband met duurzame beleggingen en duurzaamheidsrisico's (A8-0363/2018 - Paul Tang) IT  
 

. – Questa proposta pone le basi per un quadro dell'Unione europea che colloca le considerazioni ambientali, sociali e di governance (ESG), al centro del sistema finanziario, al fine di agevolare la trasformazione dell'economia europea in un sistema più "verde", più resiliente e circolare. Questa proposta dovrebbe finalmente garantire che i partecipanti ai mercati finanziari - società di gestione degli organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM), gestori di fondi di investimento alternativi (GEFIA), imprese di assicurazione, enti pensionistici aziendali o professionali (EPAP), gestori di fondi europei per il venture capital (EuVECA), gestori di fondi europei per l'imprenditoria sociale (EuSEF) e imprese di investimento - integrino le considerazioni ESG nei processi interni e informino i clienti al riguardo. La presente proposta garantirebbe anche che le imprese di investimento e gli intermediari assicurativi che forniscono consulenza tengano conto dei fattori ESG come motori della creazione di valore ai fini della consulenza fornita nel contesto dei loro obblighi nei confronti degli investitori. Inoltre, apprezzo molto che, allo scopo di facilitare agli investitori il confronto delle impronte di carbonio degli investimenti, queste regole introducono nuovi indici per le basse emissioni di carbonio e per l'impatto positivo in termini di carbonio.

Vergunningverlening aan CTP's en erkenning van CTP's uit derde landen (A8-0190/2018 - Danuta Maria Hübner) IT  
 

. – Per le banche e le imprese europee, i contratti derivati, sono uno strumento chiave per gestire i rischi, siano questi legati a variazioni dei tassi di interesse, a fluttuazioni dei cambi o all'inadempimento di una controparte commerciale. Tuttavia, l'opacità dei mercati dei derivati ha costituito un'insidiosa via di contagio. I mercati dei derivati devono pertanto essere regolamentati e sorvegliati in modo efficace, per salvaguardare la stabilità finanziaria. Il volume delle attività delle controparti centrali (CCP) nell'UE e nel mondo è cresciuto rapidamente, sia in termini quantitativi che di ambito. La presente proposta assicura che i meccanismi di vigilanza restino al passo con questi sviluppi. Essa prevede che l'UE doti l'Unione dei mercati dei capitali, di un sistema di vigilanza delle controparti centrali più efficace e coerente, al fine di favorire l'integrazione del mercato, la stabilità finanziaria e una situazione di parità di condizioni.

Bevordering van het gebruik van mkb-groeimarkten (A8-0437/2018 - Anne Sander) IT  
 

. – Oggi ho votato a favore della proposta di regolamento, relativo alla promozione dell'uso dei mercati di crescita per le PMI. Occorre fare di più per sviluppare un quadro normativo più idoneo a favorire l'accesso ai finanziamenti pubblici da parte delle piccole e medie imprese (PMI). Tale obiettivo dovrebbe essere conseguito in particolare promuovendo la denominazione "mercato di crescita per le PMI" e trovando il giusto equilibrio tra tutela degli investitori e integrità del mercato, da un lato, e rimozione degli oneri amministrativi inutili, dall'altro. I mercati pubblici dell'UE per le PMI fanno fatica ad attirare nuovi emittenti. Il numero di offerte pubbliche iniziali sui mercati dedicati alle PMI è diminuito considerevolmente nell'Unione europea, a seguito della crisi e non è più aumentato in modo significativo. Di conseguenza, l'Europa sta producendo un numero di offerte pubbliche iniziali delle PMI che corrisponde solo alla metà di quelle generate prima della crisi finanziaria. Ampliare l'accesso alle fonti di finanziamento, basate sul mercato per le imprese europee, in ogni fase del loro sviluppo, deve quindi essere un obiettivo fondamentale dell'Unione dei mercati dei capitali (UMC).

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