Marco AFFRONTE
  • Marco
    AFFRONTE
  • Grupul Verzilor/Alianța Liberă Europeană
  • Membru
  • Italia Movimento 5 Stelle
  • Data nașterii: 06 mai 1965, Rimini

Membru

  • ENVI Comisia pentru mediu, sănătate publică și siguranță alimentară
  • PECH Comisia pentru pescuit
  • D-TR Delegația la Comisia parlamentară mixtă UE-Turcia
  • D-AL Delegația la Comisia parlamentară de stabilizare și de asociere UE-Albania

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23-03-2017 P-001956/2017

Cadrul Uniunii pentru colectarea, gestionarea și utilizarea datelor din sectorul pescuitului (dezbatere)

16-03-2017 P8_CRE-PROV(2017)03-16(2)
  • 27/03/2017 16:35 - twitter
  • New post: Mais OGM fermato! (per ora) https://t.co/x8ySDNYyEq
    27/03/2017 16:25 - twitter
  • #STOPOGM #NOOGM - BUONE NOTIZIE. Oltre il 40% degli Stati ha NEGATO il via libera ai mais transgenici per i quali... https://t.co/SXSGN3keay
    27/03/2017 16:19 - twitter
  • #STOPCLIMATECHANGE #GOGREEN - Mentre ci dicono che crolla il consumo di carbone... https://t.co/2wFnMKfx2A
    27/03/2017 09:53 - twitter
  • #STOPCLIMATECHANGE #GOGREEN - Mentre ci dicono che crolla il consumo di carbone (http://www.repubblica.it/economia/2017/03/26/news/carbone-161465516/), NOI QUEST'INVERNO ABBIAMO RIAPERTO DUE CENTRALI A CARBONE. Motivo? L'eccezionale freddo (da noi ogni situazione atmosferica è sempre "eccezionale" e crea "emergenza"). Interrogammo anche la Commissione Europea per sapere se questo non violasse le Direttive Ue di libera concorrenza e non mettesse a rischio la salute dei cittadini. E' arrivata la classica risposta da Ponzio Pilato. INTERROGAZIONE Interrogazione con richiesta di risposta scritta P-000481/2017 alla Commissione Articolo 130 del regolamento Oggetto: Riapertura di una centrale a carbone in Italia Il freddo e i problemi nelle centrali nucleari francesi (http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-01-13/allarme-freddo--riaprono-tre-vecchie-centrali--221953.shtml?uuid=ADlHCcYC) hanno indotto il Mise (ministero dello Sviluppo economico) italiano a chiedere ad Enel e ad A2A di rinviare lo smantellamento delle centrali a carbone, rispettivamente, di Genova e Bastardo e di Chivasso. Secondo la direttiva 2005/89/CE sul mercato interno dell'elettricità, gli Stati possono adottare misure per garantire l'equilibrio tra domanda e offerta, purché non siano discriminatorie. Ammesso - e non concesso - che la situazione non potesse essere fronteggiata con le energie rinnovabili e l'efficienza energetica, in Italia sono numerosi gli operatori che gestiscono centrali termoelettriche: a carbone (più inquinanti e con le maggiori emissioni di gas serra), a gas, a ciclo combinato (le meno insostenibili). 1. Non ritiene la Commissione che la richiesta del Mise rappresenti una violazione dei principi di libera concorrenza sanciti nel quadro legislativo inerente al mercato interno dell'energia e ribaditi nelle direttive che salvaguardano la sicurezza degli approvvigionamenti, come la 2005/89/CE? 2. Reputa che la richiesta del Mise di ritardare lo smantellamento di centrali che hanno un impatto particolarmente elevato sull'ambiente e la salute si concili con gli impegni dell'UE relativi al riscaldamento globale e alla qualità dell'aria? RISPOSTA DELLA COMMISSIONE IT P-000481/2017 Risposta di Miguel Arias Cañete a nome della Commissione (13.3.2017) Nel gennaio 2017 alcuni paesi europei, compresa l'Italia, hanno affrontato condizioni meteorologiche estremamente sfavorevoli con una conseguente riduzione dell'approvvigionamento di energia elettrica, dovuta a un aumento della domanda e a problemi di funzionamento di alcuni impianti di produzione di energia. La Commissione è a conoscenza delle misure adottate dall'Italia per ridurre i rischi di inadeguatezza del sistema di energia elettrica a causa di condizioni climatiche rigide. La Commissione prende atto che, tra le varie azioni adottate, il Ministero dello sviluppo economico italiano ha chiesto di riportare in funzione alcuni impianti di produzione di energia destinati allo smantellamento. In tale contesto, la Commissione ricorda che secondo la direttiva 2005/89/CE, gli Stati possono adottare misure tese ad accrescere la sicurezza di approvvigionamento, purché non siano discriminatorie e non costituiscano un onere eccessivo per gli operatori del mercato. Ad oggi, la Commissione non ha elementi per ritenere che la decisione del Ministero dello sviluppo economico italiano di ritardare lo smantellamento di alcuni impianti di produzione di energia sia in contrasto con la direttiva 2005/89/CE. Tuttavia, la Commissione rimane vigile per garantire che le misure di sicurezza degli approvvigionamenti adottate in condizioni di freddo estremo, come quelle messe in atto dall'Italia, rispettino il diritto dell'UE e le norme del mercato interno. Gli impianti Enel di Genova e di Bastardo, nel comune di Gualdo Cattaneo, sono al momento funzionanti in forza delle deroghe di cui all'articolo 33 della direttiva 2010/75/UE. L'impianto A2A di Chivasso è stato trasformato in un impianto di gas naturale e probabilmente rispetta i valori limite di emissione della direttiva 2010/75/UE. La Commissione ritiene che gli organi nazionali incaricati del recepimento della direttiva 2010/75/UE abbiano principalmente la responsabilità di verificare l'esistenza di specifiche situazioni di non conformità e dispongano dei mezzi appropriati per affrontarle. Federazione Verdi Green Italia - Verdi Europei Greens/EFA European Greens
    27/03/2017 09:53 - facebook
  • RT @OceanaEurope: 2000: Scientists recommend a plan to #StopOverfishing hake in the Mediterranean... 2017: We're still waiting.…
    26/03/2017 15:54 - twitter

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