Il PE prende posizione sulla detenzione e l'uso della forza contro i richiedenti asilo 

Le recenti dichiarazioni del Presidente del Consiglio europeo sulla detenzione dei richiedenti asilo come pure l'utilizzo della forza nei loro confronti saranno affrontate, mercoledì pomeriggio, in un dibattito con Consiglio e Commissione.

I deputati probabilmente segnaleranno come le norme UE, già approvate dal Consiglio dei Ministri e dal PE, impongono agli Stati membri di utilizzare la detenzione come ultima risorsa, per un periodo di tempo il più breve possibile e di rispettare i diritti fondamentali dei richiedenti asilo.

La direttiva sulle condizioni d'accoglienza - parte del Sistema europeo comune di asilo (CEAS) - approvata dal Parlamento e dal Consiglio nel 2013, comprende norme comuni dettagliate sulla detenzione dei richiedenti asilo in attesa che le loro domande siano esaminate, e include una lista esaustiva dei motivi per un'eventuale detenzione. Queste norme sono volte a prevenire pratiche arbitrarie e a mantenere i periodi di detenzione i più brevi possibile.


La detenzione dei cittadini irregolari di Paesi terzi fino al loro rientro a casa è regolata da uno strumento legislativo apposito, la cosiddetta "direttiva ritorni" (che non è parte del CEAS), approvata dal Parlamento e dal Consiglio nel 2008.


Contesto

 

Sulla base della direttiva sulle condizioni d'accoglienza, in linea generale, se i richiedenti asilo sono detenuti, allora devono essere sistemati in centri di detenzione specializzati. Tuttavia, se uno Stato UE non è in grado di fornire una sistemazione in questi centri ed è obbligato a rinchiudere il richiedente asilo in prigione, questi dovrà essere separato/a dai prigionieri comuni e dovrà poter accedere a spazi all'aperto. Ai richiedenti asilo detenuti, inoltre, dovranno essere fornite informazioni che chiariscano i loro diritti e i loro doveri in una lingua a loro conosciuta "o che ragionevolmente si suppone a loro comprensibile".

 

I minori non accompagnati possono essere detenuti solo "in circostanze eccezionali" e non devono essere trattenuti in prigione. Devono essere sistemati in centri con personale e strutture adatte alle loro necessità e tenuti separati dagli adulti.

 

 

Dibattito: mercoledì 16 dicembre

Procedura: dichiarazioni del Consiglio e della Commissione con dibattito

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