Protezione civile: risorse in comune per rispondere alle catastrofi 

Martedì, i deputati voteranno una proposta di legge per rafforzare il Meccanismo di protezione civile UE, messo a dura prova nel 2017 e 2018 da incendi boschivi, tempeste e inondazioni.

La nuova legislazione, già concordata informalmente con il Consiglio lo scorso dicembre, aiuterà gli Stati membri a rispondere più rapidamente e con maggiore efficacia alle catastrofi naturali e provocate dall’uomo, grazie anche a una condivisione più efficiente dei mezzi della protezione civile.


Il progetto di legge istituirà inoltre, su richiesta del Parlamento, il fondo di risorse “RescEU”, che metterà a disposizione degli Stati interessati dall’emergenza mezzi aerei per combattere gli incendi boschivi, unità di pompaggio ad alta capacità, ospedali da campo e squadre mediche di emergenza. RescEU interverrà qualora gli Stati membri non dispongano di risorse sufficienti per rispondere a una catastrofe.


Contesto


Il meccanismo di protezione civile dell'UE è attualmente un sistema su base volontaria, attraverso il quale l’UE coordina i contributi volontari degli Stati partecipanti destinati a un Paese che ha richiesto assistenza. Negli ultimi anni, le condizioni meteorologiche estreme e altri fenomeni hanno messo a dura prova la capacità degli Stati membri di aiutarsi reciprocamente, soprattutto quando più Stati membri affrontano contemporaneamente lo stesso tipo di catastrofe. Quando il supporto volontario è limitato o inesistente, l'UE non dispone di una capacità di riserva per assistere gli Stati membri sopraffatti dalle emergenze.



Dibattito:

Votazione: martedì 12 febbraio

Procedura: legislativa ordinaria, votazione finale