Uso medico della cannabis: proposte per una ricerca scientifica di qualità 

I deputati discuteranno martedì con la Commissione europea su come rafforzare la ricerca scientifica sulla cannabis medica.

I deputati interrogheranno la Commissione su come l'UE potrebbe sostenere una ricerca scientifica di qualità sui farmaci a base di cannabis e stabilire degli standard per la cannabis medica non farmaceutica per garantire la sicurezza dei consumatori.


Nel progetto di risoluzione che sarà votato mercoledì si sottolinea la necessità, da parte della Commissione e delle autorità nazionali, di operare una chiara distinzione tra la cannabis medica e altri usi della sostanza. Nel testo, si invitano inoltre la Commissione e gli Stati membri ad affrontare gli ostacoli normativi che gravano sulla ricerca scientifica, a finanziare adeguatamente la ricerca e a promuovere una maggiore conoscenza della cannabis medica tra i professionisti del settore medico.


Contesto


I deputati che hanno presentato l’interrogazione ritengono che vi siano prove sostanziali del fatto che la cannabis e i cannabinoidi abbiano effetti terapeutici: trattano il dolore cronico negli adulti, agiscono come antiemetici nel trattamento della nausea e del vomito indotti dalla chemioterapia e alleviano i sintomi di spasticità da sclerosi multipla.


Mentre l'OMS ha ufficialmente raccomandato che il cannabidiolo (CBD), presente nella cannabis, non dovrebbe essere considerato una sostanza da porre sotto controllo, la legislazione degli Stati membri differisce ampiamente in materia di cannabis per scopi medicinali.



Dibattito: martedì 12 febbraio

Votazione: mercoledì 13 febbraio

Procedura: interrogazione orale alla Commissione, con risoluzione non legislativa