Sintesi delle indennità 

Gran parte del lavoro dei deputati al PE è svolto lontano da casa e dal paese di origine e per coprire le relative spese sono previste diverse indennità.


Spese di viaggio


La maggior parte delle riunioni del Parlamento europeo, tra cui le tornate, le riunioni delle commissioni e quelle dei gruppi politici, hanno luogo a Bruxelles o a Strasburgo. Ai deputati viene rimborsato il costo effettivo dei biglietti di viaggio, su presentazione delle relative ricevute, limitatamente ad un importo massimo pari alla tariffa aerea di classe "business" (o analoga), alla tariffa ferroviaria di prima classe o a 0,50 euro per km in caso di spostamento in auto (fino a un massimo di 1 000 km), oltre alle indennità fisse basate sulla distanza e la durata del viaggio, a copertura delle altre spese connesse (quali ad esempio i pedaggi autostradali, le tariffe per il bagaglio in eccesso o le spese di prenotazione).


I deputati devono spesso spostarsi al di fuori o all'interno dello stato membro di elezione per motivi diversi dalle riunioni ufficiali, ad esempio per assistere a conferenze o per effettuare visite di lavoro. A tale riguardo, per le attività al di fuori del proprio paese essi possono beneficiare del rimborso delle spese di viaggio e di alloggio e delle spese connesse fino a un importo massimo pari a 4 264 euro l'anno. Per le attività svolte all’interno dello stato membro di elezione vengono rimborsate unicamente le spese di viaggio, nei limiti di un massimale annuo stabilito per paese.


Indennità giornaliera (detta anche "indennità di soggiorno")


Il Parlamento versa un'indennità forfettaria di 313 euro a copertura delle spese di alloggio per ogni giorno in cui i deputati sono presenti a Bruxelles o a Strasburgo per attività ufficiali, purché firmino un registro che attesti la loro effettiva presenza. L'indennità copre le spese di pernottamento, il vitto e tutte le altre spese. L'importo viene dimezzato qualora un deputato, nonostante sia presente e abbia firmato il registro, partecipi a meno della metà delle votazioni per appello nominale durante i giorni di votazione in Aula.


Per le riunioni al di fuori dell'UE, l'indennità è pari a 156 euro (anche in questo caso occorre la firma di un apposito registro), mentre le spese di pernottamento sono rimborsate a parte.


Indennità di spese generali


Questa indennità forfettaria è destinata a coprire le spese sostenute principalmente nello stato membro di elezione, ad esempio quelle necessarie per l’affitto e la gestione dell'ufficio, per telefoni, abbonamenti e computer; per le attività di rappresentanza, l'organizzazione di conferenze e mostre. Tale indennità è dimezzata per i deputati che, senza giustificare debitamente la propria assenza, partecipino a meno della metà delle sedute plenarie di un anno parlamentare (da settembre ad agosto).


Nel 2018, l'indennità è pari a 4 416 euro al mese.

 

Spese mediche


I deputati al PE hanno diritto al rimborso dei due terzi delle spese mediche sostenute. A parte la percentuale di rimborso, le norme e le procedure dettagliate di tale sistema sono identiche a quelle applicate ai funzionari europei.


Indennità di fine mandato


Al termine del mandato, i deputati hanno diritto a un'indennità transitoria, di importo equivalente a un mese di indennità per ogni anno di esercizio del mandato. La durata massima di tale indennità è di due anni ma non viene versata se il deputato ricopre un mandato in un altro parlamento o se assume un’altra carica pubblica. Qualora il deputato abbia anche diritto al versamento di una pensione di anzianità o di invalidità, non può percepirle entrambe, ma deve optare per una delle due.


Altri diritti


Il Parlamento fornisce ai suoi deputati uffici attrezzati sia a Bruxelles che a Strasburgo e possono utilizzare le autovetture ufficiali del Parlamento per la propria attività quando si trovano in una di queste due città.