Quali sono le competenze del Parlamento europeo e le procedure legislative? 

Il Parlamento è colegislatore, cioè ha il potere di approvare e modificare la legislazione, e decide in merito al bilancio annuale dell'UE su un piano di parità con il Consiglio. Vigila inoltre sull'operato della Commissione e degli altri organi dell'UE e coopera con i parlamenti nazionali degli stati membri, che apportano il loro contributo.


La grande maggioranza della legislazione dell'UE è approvata mediante la procedura legislativa ordinaria, nota anche come "codecisione". Tale procedura è la più utilizzata e conferisce lo stesso peso al Parlamento europeo e al Consiglio dell'Unione europea. Si applica a una vasta gamma di settori, quali l’economia, l'immigrazione, l'energia, i trasporti, i cambiamenti climatici, l'ambiente e la protezione dei consumatori.


In alcuni settori si applicano invece altre procedure decisionali. In ambiti quali l'imposizione fiscale, il diritto in materia di concorrenza e la politica estera e di sicurezza comune, il Parlamento europeo è "consultato". In tali casi, il Parlamento può approvare o respingere una proposta legislativa, oppure proporre emendamenti alla stessa, ma il Consiglio non è giuridicamente tenuto a seguire il parere del Parlamento, benché debba attendere tale parere prima di prendere una decisione. La procedura di "approvazione", in cui è richiesto il consenso del Parlamento, si applica in caso di adesione di nuovi Stati membri dell'UE e negli accordi commerciali internazionali tra l'UE e i paesi terzi o i gruppi di paesi. La procedura di approvazione è utilizzata anche per la decisione definitiva sulla nomina della Commissione europea.


A chi spetta l'iniziativa legislativa? Chi avvia il processo legislativo?


Sebbene spetti alla Commissione europea proporre nuove normative dell'UE, il Parlamento può assumere l'iniziativa chiedendo alla Commissione di presentare una proposta legislativa. In sede di approvazione di tale "iniziativa legislativa", i deputati al Parlamento europeo possono fissare un termine per la presentazione di una proposta. Se la Commissione rifiuta, è tenuta a spiegare il perché.


Atti delegati e atti di esecuzione


Al momento dell'approvazione di una nuova normativa, i deputati al Parlamento europeo e il Consiglio possono chiedere alla Commissione di integrare la proposta con piccole aggiunte o modifiche (ad esempio allegati o aggiornamenti tecnici) mediante atti delegati (atti che integrano o modificano parti della normativa) o atti di esecuzione (atti che stabiliscono i dettagli di applicazione della normativa). In questo modo è possibile mantenere la semplicità della legislazione e, se necessario, integrarla e aggiornarla senza nuovi negoziati a livello legislativo.


A seconda del tipo di atto adottato dalla Commissione, i deputati al Parlamento europeo possono seguire diverse opzioni in caso di disaccordo con le misure proposte dalla Commissione. Nel caso degli atti delegati, i deputati al Parlamento europeo hanno il diritto di veto. Per gli atti di esecuzione, i deputati possono chiedere alla Commissione di modificare o di ritirare la proposta, ma la Commissione non ha alcun obbligo giuridico di farlo.