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Bilancio UE 2010: più di 141 miliardi per la crescita e la sostenibilità

Bilancio annuale, programmazione di lungo termine

 
 
L'importante è che i conti tornino…   L'importante è che i conti tornino…

Il bilancio dell'UE è deciso ogni anno di concerto dal Consiglio e dal Parlamento europeo. Per snellire la procedura, il Consiglio e il Parlamento sottoscrivono un accordo finanziario pluriennale, che copre diversi anni finanziari con tetti alla spesa di ogni area e del totale del bilancio. Esiste, comunque, un leggero margine di manovra e flessibilità per affrontare eventi imprevisti o di forza maggiore.


Il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2007-2013 è composto da cinque capitoli principali:


Crescita sostenibile (382 miliardi di euro), che include essenzialmente finanziamenti per i fondi strutturali, per la ricerca e l'educazione;


Conservazione e gestione delle risorse naturali (371 miliardi di euro), che finanzia la politica agricola comune e le politiche sull'ambiente;


Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia (10,77 miliardi di euro), che riguarda azioni in tema di sicurezza e giustizia, così come programmi per scambi di giovani, gemellaggi, cooperazione della società civile e dimensione europea nei media e nella cultura;


Unione europea come attore globale (49.5 miliardi di euro), che finanzierà azioni nei paesi in via di sviluppo, promuovendo i diritti umani, la politica estera e di sicurezza e le relazioni con i Paesi vicini;


Amministrazione, incluso servizio traduzione, 49.8 miliardi di euro equivalente al 5.75%.


Con il Trattato di Lisbona, il quadro finanziario pluriennale ("prospettive finanziarie") diventa vincolante dal punto di vista giuridico, e la sua durata verrà aggiustata in relazione al mandato parlamentare. Questo significa che invece di 7 anni, le "prospettive finanziarie" ne copriranno probabilmente 5, la stessa durata della legislatura. I deputati hanno già chiesto di estendere il periodo di programmazione attuale - che dovrebbe espirare nel 2013 - fino al 2015-2016, per farlo coincidere con il mandato del nuovo Parlamento.