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Bilancio UE 2010: più di 141 miliardi per la crescita e la sostenibilità

Bilancio 2010: ripresa economica e aiuto al settore lattiero

 
 
Occhio alle cifre   Occhio ai numeri

Il bilancio dell'UE per il 2010 è stato approvato a Strasburgo in dicembre. Consiste di 141,4 miliardi di euro in stanziamenti d'impegno e 122,9 miliardi  in stanziamenti di pagamento. Il budget include il finanziamento del piano europeo di ripresa economica, che beneficerà di 2,4 miliardi di euro.



Un bilancio all'insegna della ripresa economica e del rilancio della competitività europea: il Parlamento ha ottenuto di elevare gli stanziamenti proposti dai Governi europei da 120 a oltre 122 miliardi, sostenendo che il piano per la ripresa meritava uno sforzo supplementare per il 2010.


Piano europeo di ripresa economica


Il piano europeo di ripresa economica varato nel 2008 stanziava 5 miliardi per finanziare - nel 2009 e nel 2010 - progetti nel settore energetico, della banda larga e dello sviluppo rurale. Quando fu concordato, il finanziamento per il secondo anno, il 2010, (2,4 miliardi di euro) non era stato ancora coperto. Dopo diversi mesi di negoziati, le istituzioni europee si sono accordate per reperire le risorse necessarie dai fondi non spesi e dai margini (nel settore agricolo e dell'amministrazione) per il 2009 e il 2010, a cui si sono aggiunti 120 milioni di denaro "fresco" dagli Stati membri.


Il Parlamento si è battuto non solo per il piano di ripresa, ma anche per un fondo speciale per il settore lattiero-caseario in crisi, stabilito a 300 milioni di euro, e per il sostegno ad altri progetti puntuali, come lo smantellamento della centrale nucleare di Kozloduy, in Bulgaria, a cui sono stati destinati 75 miliardi.


Immigrazione, soluzioni europee


Fra gli altri progetti in cui l'intervento del Parlamento ha permesso un finanziamento più incisivo, anche l'Agenzia europea per il controllo delle frontiere (59 milioni), il Fondo europeo per i rifugiati, che potrà contare su 92 milioni di stanziamenti in impegno, e altri progetti per l'immigrazione legale, l'integrazione, e la cooperazione con i paesi d'origine dei migranti.


Progetto pilota per il settore tessile


Merita infine una menzione lo schema per il settore tessile e calzaturiero. Il progetto intende valutare gli effetti dell'abolizione del sistema comunitario di quote, con l'obiettivo di creare un vero e proprio programma europeo per il comparto tessile nei prossimi anni.

 
 
 
Bilancio 2010
 

Ultima volta con Trattato di Nizza

 
 

Fetta più grande va agricoltura e ambiente

 
 

I pagamenti corrispondono all'1,04 del RNL dell'UE

 
 

Contributo di ogni cittadino: ca. 246 € all'anno

 
 

Costi amministrativi: ca il 6,4% del totale