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Sessione del 6-9 settembre

Espulsioni dei rom dalla Francia: il Parlamento chiede all'UE di agire

 
 
Romanian Roma people coming from France are pictured as they arrive at the Baneasa airport in Bucharest on August 19, 2010. ©BELGA_AFP_DANIEL MIHAILESCU   Alcuni Rom al loro arrivo in Romania, 19 agosto 2010 ©BELGA_AFP

Durante un dibattito sulla situazione dei rom, i deputati del gruppo PPE hanno sottolineato la necessità di un'azione concreta dell'Unione in favore dell'integrazione, mentre i deputati dei gruppi S&D, ALDE, Verdi/ALE e GUE/NGL hanno condannato le decisioni prese dal governo francese, in quanto discriminatorie e in violazione del diritto comunitario. La legalità delle azioni francesi deve essere valutata, ha annunciato la Commissionaria Reding.


Dichiarazione del Consiglio


In rappresentanza del Consiglio, il Segretario di Stato per gli affari europei, Oliver Chestel, ha ribadito l'attaccamento del Consiglio ai "valori e ai principi dei Trattati" e al "rispetto della legge, inclusi i diritti delle minoranze". Ha anche ricordato che è responsabilità degli Stati membri sostenere l'integrazione dei rom. "Ci deve essere libertà di movimento e i rom non possono essere vittime di discriminazione", ha concluso.


Dichiarazione della Commissione


La Commissaria per la giustizia e i diritti fondamentali, Viviane Reding, ha detto che: "gli Stati membri hanno la responsabilità per l'ordine e la sicurezza" dei loro cittadini, ma ogni decisione deve essere proporzionata. Ha poi spiegato di aver ottenuto "grazie a dialogo intenso con le autorità francesi" il chiarimento che "non c'era intenzione di prendere di mira la comunità rom". Tuttavia, ha aggiunto, i servizi della Commissione "stanno controllando se quanto dichiarato dalle autorità francesi corrisponda alla situazione reale". Su alcuni punti, ha poi spiegato, "saranno richieste ulteriori informazioni alle autorità francesi".


Interventi in nome dei gruppi politici


Livia Jaroka (PPE, HU) ha ricordato che le espulsioni possono essere decise "solo caso per caso". Ha poi sottolineato che "nessuno deve essere espulso solo per il fatto di essere rom", aggiungendo che le espulsioni collettive "sono ripugnanti", cosi come la mancanza di azioni tese ad alleviare la povertà e l'esclusione sociale, Ha quindi concluso ribadendo l'importanza di rinforzare l'inclusione sociale dei rom attraverso una strategia europea.


Hannes Swoboda (S&D, AT) ha espresso la propria delusione per "la risposta non chiara" della Commissione. "È scandaloso, io voglio sapere se le autorità francesi hanno violato il diritto europeo o no", ha detto, aggiungendo che altri paesi, "come l'Italia o l'Ungheria" potrebbero seguire l'esempio francese.


Per Renate Weber (ALDE, RO),, "la Francia sta usando dei trucchi", offrendo denaro alla popolazione rom in cambio del loro rimpatrio: "lo chiamano rimpatrio volontario", mentre si tratta di "una chiara violazione del diritto europeo e internazionale" ha aggiunto. Dopo aver sottolineato che "anche nel caso italiano, qualche anno fa la Commissione ha preferito tacere", ha chiesto alla Commissione di dimostrare di essere veramente il guardiano dei principi dell'Unione.


Hélène Flautre (Verdi/ALE) rivolgendosi alla Commissione ha chiesto: "avete bisogno di perizie per concludere che quando si chiude un campo e si deporta una collettività" si è fatto "un uso estensivo ed abusivo dell'ordine pubblico?" Ha poi aggiunto: "Basta negare la realtà e non assumersi le proprie responsabilità".


Timothy KirkhopeI (ECR, GB) ha sottolineato che "non bisogna mai colpire singoli gruppi o singole etnie" e che "la Commissione deve pronunciarsi formalmente sulla questione"; dopo aver analizzato attentamente i fatti, "piuttosto che condannare preventivamente uno Stato membro".


Cornelia Ernst (GUE/NGL) ha affermato: "Iirom sono stati deportati", aggiungendo che così facendo "si viola il diritto comunitario" e che "i diritti personali sono stati calpestati". "I rom fanno parte della Comunità europea e le cose non devono cambiare", ha concluso.


Mario Borghezio (EFD, IT) ha definito "gli attacchi al governo francese" come prima a quello italiano "accuse pretestuose". Infatti, "non c'è stata, nessuna contestazione a un dato: dopo l'arrivo di questo esodo di rom da Romania e Bulgaria" abbiamo assistito a "più del 250% di aumento di furti". "Ci sono cittadini onesti", vittime di tali furti, "che forse motivatamente non gradiscono avere per vicini di casa i rom", ha concluso.


Interventi dei deputati italiani


Per Luigi De Magristris ALDE, IT) quella del governo francese è una "grave decisione" che "criminalizza i diversi" e cerca "consenso sfruttando l'ansia di insicurezza". Ha poi criticato l'intenzione espressa dal Ministro italiano per gli affari interni di sostenere l'adozione dello stesso metodo a livello comunitario per "espellere cittadini comunitari senza dimora e reddito".


Mario Mauro (PPE, IT) si è chiesto se le critiche fatte alle autorità francesi non siano solo "propaganda" onde "non affrontare il cuore del problema: al centro di tutto c'è la persona", ha sottolineato. "persona è il rom e persone sono i nostri poveri": ognuno hanno bisogno di "regole certe" e il governo francese ha chiesto di applicare le regole europee, ha concluso.


Rita Borsellino (S&D) ha affermato che la decisione della Francia costituisce "un fatto di estrema gravità", fondato su "motivi propagandistici e populistici". Così facendo, "si lede il principio di cittadinanza europea", ha aggiunto, e il compito della Commissione "è quello di intervenire tempestivamente". Ha quindi concluso affermando che "la risposta della Commissione  è sembrata tardiva".


Per quanto riguarda l'integrazione dei rom, Roberta Angelilli (PPE) ha detto che ci sono stati "molti buoni proposti, ma risultati inadeguati". Tuttavia, si è detta favorevole alle nuove proposte presentate dalla Commissione durante il dibattito, sottolineando però "che non è stato possibile un dibattito approfondito", ma "si è visto il solito teatrino", "come quello della sinistra oggi". Per il futuro bisognerebbe programmare "un dibattito vero", ha concluso.