One in five under 25 can't find a job within the EU. Parliament wants to use unspent 82 billion euros from structural funds to create new job opportunities in...(read more) Facebook
The EU's trade deficit with China tripled in just 10 years. How do we rebalance? As a first step, Members want to establish a monitoring board to find out to...(read more) Facebook
Some Parliament members are suggesting that European politicians should show Euro 2012 in Ukraine the red card in protest over the treatment of opposition...(read more) Facebook
Strong - but not invulnerable. Despite an impressive 4 metres and 600kg, the blue fin tuna is an endangered species. And why? Overfishing and illegal catches....(read more) Facebook Le cattive abitudini che regnano sul mercato del credito fanno parte delle cause formulate per spiegare la crisi finanziaria. La relazione di Antolín Sánchez Presedo, membro del Parlamento europeo, studia quali siano i modi migliori per proteggere i beneficiari di un prestito e ricostruire su basi più solide l'industria finanziaria europea. La relazione è stata presentata il 31 agosto alla Commissione Parlamentare dei problemi economici e monetari.
L'attribuzione di prestiti bancari a condizioni troppo permissive è uno dei fattori che ha portato alla crisi finanziaria nel 2008. Il rischio esiste ancora?
Il sovraindebitamento è tuttora al centro della crisi e la regolamentazione del mercato del credito sarebbe il primo importante passo da fare verso il suo abbattimento.
Il passo successivo sarebbe quello di assicurarsi che le pratiche irresponsabili di prestito non colpiscano i risparmiatori e i contribuenti, e che non provochino un'altra crisi.
La sua relazione si basa su una proposta della Commissione europea, ma estendendo di molto però lo scopo iniziale. Che cosa mancava secondo Lei?
Abbiamo inserito tre nuovi capitoli: il primo si concentra sull' "educazione finanziaria", quello che le persone devono sapere prima di chiedere un prestito. In seguito, abbiamo preso in considerazione ciò che succede alle persone dopo che il prestito è stato accordato. E' ciò che chiamiamo "la buona riuscita dei contratti di credito". L'ultimo capitolo si occupa della trasparenza del mercato. L'idea è di facilitare la tracciabilità di ogni credito e di creare, per esempio, un registro dei crediti. Un'operazione di questo tipo permetterebbe di creare degli strumenti finanziari per sapere in ogni momento che tipi di crediti sono sulla bilancia, rendendo i mercati molto più stabili.
Lei propone molte nuove procedure, ce ne sono alcune che vieterebbe?
Bisogna mettere in atto delle norme per evitare pratiche di prestito sbagliate. Abbiamo assoluto bisogno di mercati più trasparenti e più stabili. Voglio identificare i prodotti a rischio e dare alle autorità che supervisionano il potere di imporre dei provvedimenti come degli avvisi ai consumatori o dei richiami più severi alla prudenza. Così chi vorrà prendersi dei rischi, dovrà tenere anche conto delle potenziali conseguenze.
I mercati dei crediti sono molto diversi da paese a paese. Questo è un problema o un vantaggio?
Bisogna vedere la diversità come una risorsa e preservare la sussidiarietà e l'ampiezza, ma bisogna anche eliminare le barriere esistenti tra i mercati nazionali. I sistemi che funzionano e che sono il risultato di tradizioni legali e culturali, devono essere conservati. La diversità gioca un ruolo importante nell'innovazione e nell'inclusione finanziaria perché permette la creazione di prodotti su misura.
Ecco perché abbiamo bisogno di maggiore concorrenza. L'industria finanziaria è sempre più concentrata: la quota di mercato relativa ai cinque più grandi creditori di denaro supera il 75% in ogni stato membro. Più concorrenza promuoverebbe una maggiore efficienza sui mercati.
La regolamentazione del credito è solo uno degli aspetti del dibattito. Come si possono aiutare i beneficiari di un prestito?
L'educazione finanziaria, l'informazione e i consigli di professionisti giocano un ruolo decisivo. Abbiamo bisogno di pratiche sane quando si sottoscrivono dei crediti al fine di avere delle relazioni giuste ed equilibrate tra le parti.
Per fare un esempio, noi ricerchiamo dei contratti e dei pagamenti più flessibili che si adattino alla situazione dei richiedenti un prestito e che permettano loro di ripagare il prima possibile il loro prestito. Parliamo anche della possibilità di cambiare creditore e di convertire un prestito ottenuto in valuta straniera nella propria valuta.
Nella sua relazione raccomanda la possibilità di accedere ad un prestito per coloro che sono esclusi arbitrariamente. Come potrebbe funzionare?
Penso che i prodotti finanziari debbano essere personalizzabili in funzione dei consumatori. Per esempio, noi pensiamo che gli aiuti sociali debbano essere presi in considerazione durante la valutazione della solvibilità di un cliente. Dobbiamo evitare l'esclusione causata da informazioni erronee e da decisioni basate su delle valutazioni automatiche.
Come menziona il compromesso adottato dal G20, il sistema finanziario deve servire i bisogni delle famiglie e delle aziende, cioè i bisogni dell'economia reale. Per questo abbiamo bisogno di una maggiore flessibilità, inclusione, stabilità e concorrenza.
L'intervista è stata realizzata in inglese. Il voto in commissione parlamentare potrebbe aver luogo a inizio 2012. Il voto finale in sessione plenaria potrebbe sopraggiungere nella primavera 2012.