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"Il Parlamento deve garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche negli Stati membri e prevenire un'altra crisi finanziaria simile a quella della Grecia" ha sottolineato la deputata di destra Wortmann-Kool. Ridurre il debito pubblico e stabilizzare i mercati finanziari. Ecco gli obiettivi principali del pacchetto di norme sulla governance economica - il "Six pack" - su cui Parlamento e Consiglio europeo hanno trovato finalmente un accordo martedì scorso. Abbiamo intervistato la deputata olandese Corien Wortmann-Kool (PPE), la principale negoziatrice del Parlamento.
Che cosa ha ottenuto il Parlamento da queste negoziazioni?
Corien Wortmann-Kool: Il Parlamento ha ottenuto una procedura di sorveglianza più rigorosa. Riuscirà a garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche negli Stati membri e prevenire un'altra crisi finanziaria simile a quella della Grecia.
Quali sono state le maggiori difficoltà nell'approvazione del "Six pack"?
CWK: In passato i governi dei Paesi membri non hanno rispettato le misure europee per ridurre il debito pubblico. Per evitare che ciò si ripeta è stata accetta la richiesta del Parlamento di introdurre il voto contrario a maggioranza qualificata per gli Stati membri. In questo modo sarà più difficile per i governi evitare l'adozione delle misure che rientrano nel Patto di stabilità e crescita.
I gruppi di centrosinistra temono che il pacchetto si concentri troppo sull'austerità, a scapito della crescita e dell'occupazione. Sono preoccupazioni fondate?
CWK: Il pacchetto sulla governance economica è un pilastro importante per promuovere la competitività dell'Unione europea: il suo scopo non é solo quello di limitare il debito pubblico ma di fornire anche forti incentivi per le riforme e le politiche di cui si ha bisogno.
Perché investire sull'austerità se il debito pubblico non è la causa ma la conseguenza della crisi?
CWK: I paesi che hanno adottato politiche fiscali prudenti e strategie di crescita stanno rendendo di più oggi. Ecco la prova che la stabilità fiscale porta alla crescita e all'occupazione. Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di prendere le precauzioni necessarie attraverso la supervisione dell'attività finanziaria in Europa, garantendo così una maggiore trasparenza dei mercati e stabilendo una strategia per evitare la crisi del settore bancario. Saranno inoltre valutate altre misure come la tassa sulle transazioni finanziarie e gli Eurobond.
Gli economisti avvertono che gli squilibri macroeconomici nascono da un eccessivo surplus come anche da un eccessivo deficit della bilancia commerciale. Finora sembra che i paesi in deficit - come Grecia e Spagna - siano sotto pressione, mentre i paesi in surplus lascino perdere.
CWK: "Il Parlamento è riuscito a garantire un approccio equilibrato tra paesi in deficit e paesi in surplus. Ma oggi dobbiamo intervenire al più presto negli Stati membri più indebitati e senza competitività."
L'accordo tra Parlamento e Consiglio sarà votato lunedì 26 settembre dalla commissione che regola gli affari economici e monetari. E successivamente durante la plenaria mercoledì 28 settembre.
Voto contrario a maggioranza qualificata - I governi dell'eurozona devono riuscire a raccogliere una maggioranza qualificata per rifiutare una raccomandazione del Consiglio; in caso contrario, quest'ultima sarà adottata automaticamente. Questa norma sarà applicata a tutte le decisioni riguardanti il Patto di stabilità e crescita.