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Plenaria a Bruxelles: adesione della Croazia, bilancio 2012 e summit di dicembre

Carlo Casini: "Vogliamo regole più chiare"

 
 
"Sarà stabilito un limite di al massimo 150 euro per i regali d'uso" ha spiegato il deputato Carlo Casini.   "Sarà stabilito un limite di al massimo 150 euro per i regali d'uso" ha spiegato il deputato Carlo Casini.

Il Parlamento europeo invita le altre istituzioni europee alla trasparenza e insiste sulla chiarezza dei conti. Risulta quindi fondamentale che il comportamento dei deputati sia ineccepibile. Come? É questa la sfida del nuovo codice di condotta per gli europarlamentari. Aspettando il voto in plenaria di giovedì, il deputato italiano di centro destra Carlo Casini, e relatore del nuovo codice di condotta, ci spiega quali saranno i cambiamenti. E avverte che "il guardiano ultimo della correttezza e della trasparenza è la coscienza individuale".


Qual é stato il motivo che ha portato alla creazione di questo nuovo codice di condotta?

Vogliamo introdurre l'obbligo di un comportamento trasparente dopo alcuni episodi che avevano preoccupato. Si tratta di rendere le regole chiare, facilmente leggibili, non farle dimenticare e introdurre un maggiore rigore.


Quali sono i tre maggiori cambiamenti del nuovo codice?

In primo luogo le sanzioni saranno maggiori, applicate dal presidente e non più dai questori del Parlamento. Poi l'esistenza di un comitato consultivo formato dai parlamentari permetterà di consigliare non solo chi applica le sanzioni, ma anche i parlamentari che hanno dei dubbi su come comportarsi. E infine sarà stabilito un limite di al massimo 150 euro per i regali d'uso.


Cosa succede a un deputato che non rispetta il codice?

Se si tratta di una violazione amministrativa ci sono le sanzioni. Questa vanno dalla censura alla sospensione dell'indennità giornaliera, fino alla revoca di un mandato elettivo all'interno del Parlamento, come la carica di vice presidente o presidente di commissione o di relatore. Non si può ovviamente revocare la carica di parlamentare perché si tratta di un mandato del popolo. E il Parlamento non può andare contro il popolo. Bisogna pensare però che nel caso di fatti gravi che toccano il codice penale allora sono i giudici nazionali che devono intervenire.


Come risponde alle critiche secondo le quali il nuovo codice non é abbastanza severo?

Non è vero. Sono critiche sbagliate perché il gruppo di lavoro ha consultato i codici di condotta di tutti i parlamenti (tutti quelli che ne possiedono uno), dei 27 paesi e posso dire che effettivamente questo è il più rigoroso. Fino a giungere a prescrizioni che qualcuno giudica un po' eccessive o esagerate, come quella della regola dei 150 euro come valore massimo di un regalo d'uso. Si tratta del codice più rigoroso. E il rigore lo si deve valutare in rapporto al sistema complessivo e bisogna valutare che abbiamo già approvato anche il registro di trasparenza dei lobbisti, che prima non esisteva. Si tratta di un registro unico per Commissione e Parlamento.


Crede che il nuovo codice sia abbastanza chiaro per evitare problemi futuri, come quelli che si sono riscontrati poco tempo fa?

È assolutamente chiaro. Però bisogna rendersi conto che fatti come quelli che si sono verificati quest'anno possono verificarsi anche al di fuori del Parlamento, come per la strada o in un bar, o negli uffici nazionali. E il guardiano ultimo della correttezza e della trasparenza è la coscienza individuale: se un cittadino è onesto non ha bisogno di nessun codice di condotta. Se uno è disonesto nessun codice di condotta sarà sufficiente. Nonostante ciò i codici di condotta sono necessari.