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Strong - but not invulnerable. Despite an impressive 4 metres and 600kg, the blue fin tuna is an endangered species. And why? Overfishing and illegal catches....(read more) Facebook L'efficienza e la sicurezza del rifornimento energetico fanno parte dei temi principali trattati nel 2012 dalla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia. In agenda anche la sicurezza delle operazioni legate all'estrazione offshore di petrolio e gas, un migliore coordinamento della politica energetica esterna e il rafforzamento della rete energetica europea.
Ogni anno l'Unione europea spende più di 400 miliardi di euro per importare energia dall'esterno. Ma un migliore utilizzo dell'energia permetterebbe di far risparmiare i consumatori e ridurre l'inquinamento dovuto al riscaldamento globale. Nei prossimi mesi, i deputati voteranno una direttiva sull'efficienza energetica che mira al risparmio del 20% di energia entro il 2020.
Gli obiettivi: ogni anno l'1,5% di riduzione energetica e il 3% di rinnovamento degli edifici pubblici, nuove regole per i contratti pubblici, la promozione di abitazioni ad alto risparmio energetico (doppi vetri, isolamento termico dei muri…), la cogenerazione e una maggiore informazione dei consumatori.
La sicurezza offshore
Quest'anno il Parlamento europeo discuterà anche di nuove regole sulla sicurezza nell'estrazione offshore di petrolio e gas. Con una maggiore attenzione all'ambiente. A seguito del disastro ambientale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon nel 2010, la Commissione si è espressa l'anno scorso sulla possibilità di aprire nuove piattaforme offshore in Europa a condizione che rispettino degli adeguati piani di emergenza e che ci siano le risorse per rimediare ad eventuali danni ambientali.
Garanzie e accordi internazionali
Attualmente l'Unione europea importa più del 60% di gas e l'80% del suo petrolio. E le cifre sono destinate a salire. In generale i contratti per il rifornimento di petrolio sono negoziati da aziende private. Nonostante ciò, alle volte vengono conclusi degli accordi di maggiore entità tra governi europei e paesi come la Russia o la Libia. In particolare per quello che riguarda la costruzione di gasdotti e oleodotti.
Per assicurare che questi accordi rispettino le regole dei mercati energetici dell'Unione europea e gli obbiettivi del piano di sicurezza di rifornimento, i deputati voteranno una proposta che permetterebbe alla Commissione europea di esaminare questo tipo di accordi internazionali.
Inizio
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