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Today is International Mother Language Day! Did you know that the debates in Parliament are simultaneously interpreted in 23 languages? And that all official...(read more) Facebook Mercoledì mattina, il Primo ministro danese Helle Thorning-Schmidt ha presentato il programma del suo governo per i prossimi 6 mesi di Presidenza del Consiglio. La maggioranza dei deputati ha espresso sostegno e chiesto al Primo ministro di assumere una posizione forte nella ricerca di una soluzione alla crisi.
Thorning-Schmidt ha presentato il suo programma indicandone le priorità: crescita e occupazione, politiche ambientali, sicurezza dei cittadini e rafforzamento del ruolo internazionale dell'Europa. "La via fuori dalla crisi passa attraverso più Europa, non meno", ha detto.
Per il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, senza mettere in pratica le misure presentate in ottobre, "le prospettive di crescita non saranno raggiunte".
Oratori in nome dei gruppi
Joseph Daul (FR), in nome del PPE, ha detto al Primo ministro: "la sua Presidenza deve essere politica", poiché "i tempi in cui viviamo richiedono che gli attori europei non si limitino a oliare gli ingranaggi o costruire ponti, ma siano attori impegnati che si fanno sentire".
"Siamo vittime dei mercati finanziari e delle agenzie di rating, che decidono sull'Europa più di quanto facciamo noi", ha affermato Hannes Swoboda (S&D, AT), che ha poi criticato i negoziati sul nuovo accordo internazionale (fiscal compact), citando il Financial Times che lo ha descritto come "una distrazione irrilevante".
Ciò che hanno affermato Standard and Poor's è in realtà la verità", ha esordito Guy Verhofstadt (ALDE, BE), che ha poi aggiunto: "I leader europei dovrebbero leggere le sue relazioni". La soluzione, ha detto, è "quella che tutti conoscono: le obbligazioni di stabilità, gli Eurobond, scegliete voi il nome".
In nome del gruppo dei Verdi/ALE, Rebecca Harms (DE) si è congratulata con il Primo ministro per il suo "approccio critico" al fiscal compact, che esclude sia i parlamenti nazionali sia quello europeo, e per l'impegno in politiche ambientali, per poi chiedere alla Presidenza di "agire subito".
Il deputato britannico Martin Callanan (ECR) ha ringraziato il Primo ministro danese per aver affermato con franchezza che una "tassa sulle transazioni finanziarie danneggerebbe l'economia europea", e ha espresso la speranza che la Presidenza respinga la proposta di "una tassa comune sulle imprese " e si concentri invece su "crescita e mercato interno".
In nome del gruppo GUE/NGL, Søren Søndergaard (DA) ha detto che il programma della Presidenza sembra "scritto da Merkozy". "Basta tagli dettati dall'UE", ha aggiunto, "Abbiamo bisogno di posti di lavoro e di migliorare lo Stato sociale".
Morten Messerschmidt (EFD, DA), ha paragonato il Primo Ministro all'UE per quanto riguarda la mancanza di "sostegno popolare". Ha poi esortato Thorning-Schmidt: "Venite a Bruxelles, venite a Strasburgo", cosi si possono "minimizzare i danni alla popolazione" danese.
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