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2012: l'anno dell'invecchiamento attivo

Istituzioni 12-01-2012 - 18:48
 
 
Il 17,4% della popolazione dell'UE aveva più di 65 anni nel 2010 (13,7% nel 1990).   Il 17,4% della popolazione dell'UE aveva più di 65 anni nel 2010 (13,7% nel 1990).

Gli europei vivono sempre più a lungo e hanno sempre meno figli. Nel 2060 si prevede che ci saranno solo due lavoratori per ogni persona sopra i 65 anni. Contro gli attuali quattro. L'anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà intergenerazionale mette l'accento sull'invecchiamento rapido delle popolazione, promuove una dimensione nella quale le persone anziane possano vivere bene utilizzando la terza età anche come risorsa.


L'invecchiamento è spesso associato alla malattia, alla dipendenza e all'esclusione professionale, familiare e sociale. Nonostante ciò, in Europa, il numero degli over 60 aumenta di due milioni di persone all'anno. Nel 2012 bisogna invertire questo processo e sviluppare una cultura attiva della terza età.



«L'idea di invecchiamento attivo può avere successo solamente in una società costruita sulla solidarietà e la cooperazione tra le generazioni», ha sottolineato la relatrice del Parlamento europeo, la deputata tedesca di centro-destra Martin Kastle. «I principali obiettivi sono il rispetto della dignità delle persone anziane, il rafforzamento della partecipazione delle società civile e delle attività di volontariato per eliminare le barriere intergenerazionali».


È stata lanciata un'iniziativa interparlamentare per la creazione di un fondo europeo intitolato "Senior in azione" che promuove gli scambi transnazionali e la mobilità delle persone anziane.


Sono state organizzate una serie di attività: club di sport adattate alla terza età, progetti di integrazione tra generazioni Clicca sul link qui sotto per saperne di più.

RIF. : 20120106STO34946