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Today is International Mother Language Day! Did you know that the debates in Parliament are simultaneously interpreted in 23 languages? And that all official...(read more) Facebook
Copenhagen, 2 dicembre 2011: il premier danese Helle Thorning-Schmidt e il presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek. ©eu2012dk/Bjarke Orsted La presidenza polacca ha ceduto il passo a quella danese al Consiglio dell'Unione europea. Quali sono le priorità da affrontare nel prossimo semestre? Lo abbiamo chiesto ai deputati danesi del Parlamento europeo.
Bendt Bendtsen (PPE) : Il più grande ostacolo da superare è certamente la crisi economica. Dobbiamo uscirne in maniera costruttiva per proteggere l'ambiente e, allo stesso tempo, favorire l'innovazione.
Dan Jørgensen (S&D) : La più grande scommessa del gruppo dei Socialisti e democratici di quest'anno è certamente l'agenda relativa ad un crescita più sociale e più ambiziosa. Non usciremo dalla crisi se concentriamo tutte le nostre risorse sulle misure d'austerità. Dobbiamo insistere su riforme più coraggiose riguardo al controllo del settore finanziario.
Morten Løkkegaard (ALDE) : Al momento l'Unione europea lotta contro una profonda crisi di fiducia. Sarà una missione difficile quella di uscire dalla crisi del debito sovrano e preservare l'unità dei 27 Stati membri senza cedere alla divisione tra i 17 paesi dell'eurozona e gli altri dieci. Il rischio più grande è quello di creare un'Europa a due velocità.
Margrete Auken (Verdi) : L'Unione europea si trova in una crisi economica, sociale, ambientale e democratica. Gli Stati membri provano sempre di più di risolvere i problemi a livello nazionale ignorando i benefici di un'azione coordinata a 27.
Anne Rosbach (ECR) : La crisi finanziaria dell'Unione europea è l'obiettivo principale. Per il mio gruppo è di vitale importante non utilizzare la crisi come scusa per una maggiore integrazione europea. La crisi deve essere risolta riducendo le spese pubbliche e migliorando la competitività. Questo sarà possibile senza dare più poteri alle istituzioni europee.
Quali dovrebbero essere le priorità della presidenza danese per i prossimi sei mesi?
Bendt Bendtsen : A parte l'uscita dalla crisi, la presidenza danese deve mettere l'accento sulla crescita. Perché crescita significa futuro. Ma bisogna pensare ad una crescita sostenibile. La presidenza deve anche dare più importanza all'efficacia energetica.
Dan Jørgensen : La presidenza danese deve dare maggiore spazio all'agenda ambientale. Non solamente per affrontare i pericoli legati al cambiamento climatico ma anche perché una strategia europea "verde" deve essere un mezzo per far uscire l'Unione europeo dalla crisi finanziaria.
Morten Løkkegaard : Nella maggior parte dei casi la Danimarca beneficia di deroghe. Nonostante ciò la presidenza danese dovrà essere capace di mantenere l'unità dei 27 Stati membri occuparsi di altri temi oltre alla crisi dell'euro, come per esempio la creazione di un mercato digitale comune, il roaming, il brevetto europeo e gli accordi commerciali.
Margrete Auken : Sappiamo bene che l'economia ha bisogno di essere sostenuta. È fondamentale che ciò avvenga in maniera sostenibile: non dobbiamo lasciare questi problemi ai nostri figli. Di conseguenza abbiamo bisogno di garantire che la crescita economica in Europa sia una vera crescita "verde".
Anne Rosbach : La presidenza danese dovrà certamente concentrarsi sulla crisi finanziaria. Questo non significa dimenticare il resto. Bisognerà infatti affrontare anche i temi legati alla pesca, all'agricoltura e all'efficienza energetica. È molto importante far avanzare il più possibile queste riforme nei prossimi mesi.
Morten Messerschmidt (EFD) : Sfortunatamente mi sembra che il governo danese voglia introdurre in Europa le stesse riforme di stampo socialista che sta provando di far approvare in Danimarca. È una strategia pericolosa che potrebbe indebolire la competitività a livello europeo. La presidenza danese dovrà concentrarsi sul rilancio della competitività aumentando gli investimenti per la ricerca e lo sviluppo - per esempio tagliando le sovvenzioni per il settore agricolo.