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Today is International Mother Language Day! Did you know that the debates in Parliament are simultaneously interpreted in 23 languages? And that all official...(read more) Facebook È stato un dibattito pieno di emozione e energia quello avvenuto mercoledì nell'emiciclo. Dopo aver evocato con perplessità alcuni punti delle riforme volute dal premier ungherese, i capigruppo dei gruppi politici hanno evidenziato con grande preoccupazione l'indebolimento dei valori democratici in Ungheria. Il premier ungherese Orbàn ha risposto ai deputati che sarà possibile trovare una soluzione d'intesa.
Il giorno dopo l'avvio delle procedure d'infrazione da parte della Commissione, il premier ungherese Viktor Orbàn ha risposto alle preoccupazioni sollevate dai deputati europei, il presidente della Commissione José Manuel Barroso e il rappresentante della Presidenza danese Nicolai Wammen.
Quest'ultimo ha ricordato che gli Stati membri devono rispondere alle regole dei trattati. "Se ci sono dubbi, la Commissione dovrebbe studiare e analizzare la situazione: questo è il ruolo che ha questa istituzione" ha dichiarato Wammen sottolineando l'importanza di mantenere il dialogo con l'Ungheria.
José Manuel Barroso ha dichiarato che la Commissione europea sta osservando da vicino le riforme e le azioni del governo ungherese per capire se sono compatibili con i principi dell'Unione europea. Sono già inviati tre avvisi riguardanti all'indipendenza della banca centrale nazionale, dell'autorità garante della protezione dei dati e dell'autorità giudiziaria. Barroso ha inoltre richiesto che, oltre all'aspetto legale e politico, vengano rispettati realmente i prinicipi democratici nell'interesse dei cittadini ungheresi.
Per tutta risposta il premier ungherese Viktor Orbán ha dichiarato che i problemi evocati da Barroso sono risolvibili rapidamente e con grande facilità. Le misure approvate nell'ultimo anno e mezzo sono state una risposta necessaria e conseguente al collasso economico del 2010. Orbàn ha ammesso che le misure siano passate favorendo gli interessi del mercato e altri gruppi d'interesse. Evocando la costituzione ungherese approvata un anno fa, Orbàn ha ricordato che i deputati non fecero nessuna obiezione.
Il capogruppo del Partito popolare europeo, il deputato francese Joseph Daul, ha sottolineato il fatto che l'Ungheria ha sottovalutato l'importanza di molte riforme. É un paese che sta emergendo da una difficile situazione di povertà e corruzione, ma che oggi si confronta con i principi fondamentali dell'Unione europea.
La rappresentante austriaca del gruppo di centro sinistra Hannes Swoboda ha ricordato l'importanza di mantenere l'indipendenza dell'autorità giudiziaria. Rivolgendosi a Orbàn, ha dichiarato: "Per esercitare il potare vuole mantenere il potere. Questo è lo spirito che si nasconde dietro queste riforme, e attraverso queste misure sta mettendo a rischio la libertà per la quale ha lottato in passato".
Il capogruppo del gruppo liberale (ALDE), il deputato belga Guy Verhofstadt, ha indicato che molte organizzazioni internazionali si sono mostrate molto preoccupate per la nuova costituzione ungherese e le riforme legate alla stampa e alla banca centrale. C'è molto di più di una procedura d'infrazione. La conformità della costituzione ungherese e delle sue riforme chiave dovrebbero essere valutate seguendo i prinicipi fondamentali dell'Unione europea: la libertà, la democrazia e lo stato di diritto.
Il rappresentante dei Verdi Daniel Cohn-Bendit ha ricordato che proprio il giorno precedente Orbàn ha inviato un comunicato stampa in cui dichiarava che avrebbe difeso l'onore ungherese dalla sinistra europea. Indirizzandosi a Orbàn, il deputato verde ha sottolineato che l'Unione europea è una casa da costruire tutti insieme perché tutti insieme "stiamo lottando per la libertà e la democrazia". Orban dovrebbe sapere che nonostante abbia la maggioranza, "le minoranze hanno il diritto di vivere in Ungheria senza paura".
Lajos Bokros, rappresentante ungherese del gruppo ECR ha evocato la moltiplicazione di diverse crisi in Ungheria, oltre a quelle già indicate dalla Commissione. Bokros ha ricordato ai deputati che la vecchia costituzione non era stalinista e che, prima dell'arrivo della nuova costituzione, il governo di Orbàn aveva già modificato la precedente a più riprese per evitare dei controlli.
Marie-Christine Vergiat, del gruppo GUE/NGL ha criticato l'avventata costituzione e la rapida procedura legislativa con cui è stata approvato. Ha inoltre espresso una forte preoccupazione sul rispetto dei valori europei in Ungheria, richiedendo all'Unione europea una soluzione concreta a questo problema.
Il rappresentante polacco del gruppo EFD, Zbigniew Ziobro, ha dichiarato che l'Unione europea sta utilizzando i suoi poteri per limitare uno stato sovrano. Ha incoraggiato Orbàn a essere tenace e continuare nella sua direzione.