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Una delle più grandi sfide del semestre danese sarà quella di affrontare i negoziati sul prossimo quadro finanziario pluriennale. Il premier danese Helle Thorning-Schmidt ha presentato mercoledì il programma del semestre danese. L'abbiamo incontrata per chiederle quali saranno le sue priorità e come intende uscire dalla crisi economica.
Una delle grandi sfide dell'Unione europea di quest'anno sarà la stabilizzazione dell'euro. Il premier danese ha indicato l'Accordo internazionale per un'Unione economica rinforzata come il migliore strumento per rassicurare i mercati e rilanciare la fiducia nell'euro. Si è mostrata fiduciosa sul ruolo che può giocare la presidenza danese, nonostante il suo paese non faccia parte della zona euro. "La Danimarca parteciperà per quanto può al processo di armonizzazione fiscale e contribuirà all'avvicinamento tra i paesi dell'Eurozona e quelli esterni".
I tre relatori del Parlamento europeo che hanno lavorato sul rapporto relativo alla coesione fiscale hanno espresso alcuni dubbi sul rispetto del "metodo decisionale comunitario". Il premier danese ha affermato: "Avrei preferito che fosse avvenuto nel rispetto delle misure comunitarie e dei trattati. Non è stato possibile, ma è stato un bene fare un passo in avanti per salvare l'euro includendo Stati membri e Parlamento nel processo decisionale".
Austerità e crescita economica
Il premier danese Thorning-Schmidt pensa che "austerità e crescita siano due facce della stessa medaglia", e che siano necessarie al rilancio della crescita e del mercato del lavoro. "Allo stesso tempo dobbiamo fare tutto quello che possiamo per rinforzare il budget comunitario, attraverso i fondi strutturali nei singoli paesi. Rilanciando così la crescita e nuovi posti di lavoro".
Un'economia verde
Una delle priorità della Presidenza danese è la "crescita verde". "Numerosi Stati membri si interessano all'efficienza e alla sicurezza energetica. E ovviamente a trovare una soluzione per far adottare la direttiva sull'efficienza energetica. Abbiamo bisogno di nuove tecnologie verdi... E non bisogno scordare che ci sono 20 milioni di posti di lavoro legati all'industria "verde". Credo che dovremmo essere fieri, in quanto europei, di avere un ruolo di primo piano in questo settore".
Una delle più grandi sfide del semestre danese sarà quella di affrontare i negoziati sul prossimo quadro finanziario pluriennale, caratterizzato tradizionalmente da lunghe discussioni su in che misura i diversi Stati membri dovranno contribuire al budget europeo. "Il nostro obiettivo è di trovare una soluzione. Lavoreremo duramente e penso che attraverso i prossimo cinque incontri del Consiglio riusciremo a modernizzare il nostro budget e rilanciare così la crescita e nuovi posti di lavoro".