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ACTA can't enter into force without Parliament's consent. Members will soon start work on this anti-counterfeiting agreement. All the documents will be made...(read more) Facebook
Today is International Mother Language Day! Did you know that the debates in Parliament are simultaneously interpreted in 23 languages? And that all official...(read more) Facebook Mentre le rendite dell'industria agricola precipitano, i prezzi continuano a crescere. Nonostante ciò lo spreco di cibo è diventato un fenomeno preoccupante. Giovedì scorso il Parlamento europeo ha analizzato il problema: in una prima risoluzione i deputati hanno proposto nuovi strumenti per sostenere l'industria agricola, in una seconda hanno richiesto di controllare l'enorme spreco di cibo all'interno dell'Unione europea.
I costi totali dei fattori di produzione degli agricoltori europei sono cresciuti del 40% circa tra il 2000 e il 2010, mentre i prezzi alla produzione sono aumentati in media meno del 25%. Considerando che i prezzi alimentari più elevati non si traducono automaticamente in un maggior guadagno, gli agricoltori si trovano stretti in una morsa tra i prezzi bassi imposti dalle industrie di trasformazione e
i prezzi dei fattori di produzione elevati dovuti alla maggiore concentrazione dei fornitori di queste risorse.
Un maggior potere di negoziazione
Per migliorare la posizione degli agricoltori e aiutarli a ridurre i costi di produzione - in vista di una riforma agricola comune - i deputati invitano ad una maggiore trasparenza dei prezzi dei fattori di produzione agricola invitando la Commissione a valutare meglio l'impatto della legislazione UE sulla sostenibilità e sulla competitività dell'agricoltura europea.
Le autorità nazionali ed europee dovrebbero anche combattere in maniera più efficace gli abusi delle aziende agroindustriali, dei rivenditori e dei fornitori.
Fermare lo spreco alimentare
Ogni anni 89 milioni di tonnellate, circa 179 chili a persona, di cibo è gettato via. Questa cifra rappresenta più del 50% della produzione annuale europea. Se non verrà svolta un'azione concreta per invertire questo processo, nel 2020 lo spreco di cibo arriverà a 126 milioni di tonnellate.
Ridurre lo spreco di cibo nel mondo non significherebbe solamente combattere la fame nel mondo, ma anche un utilizzo più produttivo della terra e delle risorse idriche. Oltre a diminuire le emissioni di metano e CO2.
Educazione, etichette e distribuzione
Il Parlamento europeo sostiene una strategia coordinata, combinando misure nazionali e comunitarie per migliorare la situazione. Tra le misure suggerite: una maggiore educazione e coscienza del problema, un migliore sistema di etichette e un'ottimizzazione del packaging, l'incoraggiamento ai programmi di redistribuzione per i più poveri e il permesso di scontare i prodotti che si avvicinano alla data di scadenza.