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Impianti mammari difettosi: "Un'opportunità per creare regole più dure"

Consumatori 26-01-2012 - 17:48
 
 

Gli impianti mammari sono stati al centro del dibattito in Parlamento martedì 24 gennaio. I deputati della commissione per l'Ambiente si sono riuniti a seguito dello scandalo causato dagli impianti mammari difettosi. Hanno chiesto dei controlli più severi e una migliore tracciabilità. "Bisognerebbe trovare una risposta comune rispetto a quanto successo" ha dichiarato la relatrice socialista Catherine Stihler. Da più di vent'anni il Parlamento sottolinea il bisogno di nuove regolamentazioni.


Più di 500.000 persone, principalmente fuori dai confini dell'Unione europea, avrebbero utilizzato gli impianti in silicone dell'azienda francese PIP.


La legislazione europea è quella riguardante i dispositivi medici, spiega Catherine Stihler. Attualmente la Commissione europea sta prendendo in considerazione la possibilità di una revisione delle regole per marzo. Il Parlamento ha già affrontato questo tema nel 2001 e nel 2003.

Tracciabilità degli impianti e cooperazione europea



"Mi felicito che  la Commissione europea stia trattando questo tema rapidamente e con serietà" ha dichiarato la deputata inglese di centro sinistra Linda McAvan, all'origine dell'interrogazione orale sul tema. Molte donne non sanno se i loro impianti mammari sono difettosi, per questo motivo McAvan richiede l'identificazione unica per ogni protesi prodotta per migliorare il sistema di tracciabilità.



Inoltre ha indicato la necessità di una cooperazione rinforzata europea e internazionale, sottolineando che i problemi sollevati dalla "Food and Drug Administration" americana qualche anno fa erano stati presi in considerazione recentemente.

Verso delle misure più rigide



Catherine Stihler pensa che questo scandalo sia anche "un'opportunità per regole più rigide". "C'è ancora molto da fare, come la creazione di un registro che permetta alle donne di sapere quale tipo di impianto è stato utilizzato".


Inoltre, la deputata inglese sottolinea le implicazioni finanziarie legate a questo mercato. "Ci dovrebbe essere un regime assicurativo destinato ai clienti privati delle cure e i produttori d'impianti. È una questione di assumere le proprie responsabilità: le aziende che fabbricano gli impianti difettosi non vogliono coprire i costi di sostituzione".


Ha chiesto inoltre alla presidenza danese di aggiungere questo tema all'ordine del giorno del prossimo Consiglio dei ministri europei della salute.

RIF. : 20120120STO35900