Yesterday's presidential election in Yemen ended 33 years of rule under Ali Abdullah Saleh. Good news, but "an election with only one candidate must...(read more) Facebook
Saving money for a rainy day might be a good idea. But what if your bank goes belly-up? The European Commission and the Parliament want to obligate banks to...(read more) Facebook
ACTA can't enter into force without Parliament's consent. Members will soon start work on this anti-counterfeiting agreement. All the documents will be made...(read more) Facebook
Today is International Mother Language Day! Did you know that the debates in Parliament are simultaneously interpreted in 23 languages? And that all official...(read more) Facebook
Al Parlamento europeo la commissione per il Commercio internazionale è responsabile di ACTA. ©MONKEY/Belga Giovedì 26 gennaio 2012, i rappresentanti di 22 Stati membri e dell'Unione europea hanno firmato a Tokyo l'Accordo Commerciale Anticontraffazione (ACTA). Nonostante ciò, l'accordo non potrà entrare in vigore senza l'approvazione del Parlamento europeo.
L'obiettivo dell'accordo ACTA tra l'Unione europea, gli Stati Uniti, l'Australia, il Canada, il Messico, il Marocco, la Nuova Zelanda, Singapore, la Corea del Sud e la Svizzera, è quello di rafforzare i diritti sulla proprietà intellettuale - anche quelli on line - e sostenere la lotta alla contraffazione e alla pirateria dei beni (vestiti, musica e film).
La Commissione europea ha pubblicato la sua ultima proposta il 24 giugno 2011. Al Parlamento europeo la commissione per il Commercio internazionale è responsabile in materia. Quattro altre commissioni - DEVE, ITRE, JURI, LIBE - si pronunceranno sul documento.
Solo dopo che la proposta sarà discussa e votata dalle commissioni sarà possibile una discussione finale e un voto in plenaria. La commissione per lo Sviluppo (DEVE) ha già aperto i lavori mentre le altre commissioni inizieranno presto i lavori.
In questa fase, il Parlamento europeo, le sue commissioni e i suoi servizi organizzeranno degli studi e degli incontri con esperti e rappresentanti della società civile, in modo da raccogliere tutte le opinioni e i dubbi. Uno studio prodotto da esperti esterni è già disponibile (clicca sull'ultimo link sulla destra della pagina).