One in five under 25 can't find a job within the EU. Parliament wants to use unspent 82 billion euros from structural funds to create new job opportunities in...(read more) Facebook
The EU's trade deficit with China tripled in just 10 years. How do we rebalance? As a first step, Members want to establish a monitoring board to find out to...(read more) Facebook
Some Parliament members are suggesting that European politicians should show Euro 2012 in Ukraine the red card in protest over the treatment of opposition...(read more) Facebook
Strong - but not invulnerable. Despite an impressive 4 metres and 600kg, the blue fin tuna is an endangered species. And why? Overfishing and illegal catches....(read more) Facebook
Al Parlamento europeo la commissione per il Commercio internazionale è responsabile di ACTA. ©MONKEY/Belga Giovedì 26 gennaio 2012, i rappresentanti di 22 Stati membri e dell'Unione europea hanno firmato a Tokyo l'Accordo Commerciale Anticontraffazione (ACTA). Nonostante ciò, l'accordo non potrà entrare in vigore senza l'approvazione del Parlamento europeo.
L'obiettivo dell'accordo ACTA tra l'Unione europea, gli Stati Uniti, l'Australia, il Canada, il Messico, il Marocco, la Nuova Zelanda, Singapore, la Corea del Sud e la Svizzera, è quello di rafforzare i diritti sulla proprietà intellettuale - anche quelli on line - e sostenere la lotta alla contraffazione e alla pirateria dei beni (vestiti, musica e film).
La Commissione europea ha pubblicato la sua ultima proposta il 24 giugno 2011. Al Parlamento europeo la commissione per il Commercio internazionale è responsabile in materia. Quattro altre commissioni - DEVE, ITRE, JURI, LIBE - si pronunceranno sul documento.
Solo dopo che la proposta sarà discussa e votata dalle commissioni sarà possibile una discussione finale e un voto in plenaria. La commissione per lo Sviluppo (DEVE) ha già aperto i lavori mentre le altre commissioni inizieranno presto i lavori.
In questa fase, il Parlamento europeo, le sue commissioni e i suoi servizi organizzeranno degli studi e degli incontri con esperti e rappresentanti della società civile, in modo da raccogliere tutte le opinioni e i dubbi. Uno studio prodotto da esperti esterni è già disponibile (clicca sull'ultimo link sulla destra della pagina).