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Strong - but not invulnerable. Despite an impressive 4 metres and 600kg, the blue fin tuna is an endangered species. And why? Overfishing and illegal catches....(read more) Facebook A seguito del boom della telefonia mobile e internet, è ormai necessario liberare la banda larga per i cellulari. La progressiva sparizione della televisione analogica - e l'arrivo di quella digitale - dovrebbe liberare delle frequenze che dovrebbero essere attribuite al telefonia mobile, secondo le misure adottare dal Parlamento europeo il 15 febbraio. In ottobre era stato trovato un accordo con gli Stati membri.
Radio, GPS, televisioni, cellulari, telecomandi: la maggior parte della tecnologia che utilizziamo nella vita quotidiana funziona grazie alle onde radio. Le loro frequenze sono comprese tra i 9 kHz e 300 GHz (spettro radio). Le onde radio sono quindi limitate e il loro utilizzo deve essere regolato, soprattutto a causa delle crescente domanda.
La gestione delle frequenze dipende dagli Stati membri, ma l'Unione intende occuparsi della coordinazione dello spettro radio a livello europeo.
Il 15 febbraio, i deputati europei hanno approvato il primo programma europeo in materia di spettro radio. L'obiettivo? Armonizzare l'utilizzo dello spettro hertziano per le tecnologie di "quarta generazione" (4G), oltre alle reti senza fili capaci di poter scaricare fino a 100 Megabyte al secondo.
La fine della televisione
Sulla base dell'accordo, la banda a 800 MHz, attualmente utilizzata per la TV, dovrebbero essere liberata in tutti gli Stati membri dell'UE per i servizi senza fili a banda larga, dal 1° gennaio 2013. Ciò contribuirà a creare un mercato paneuropeo delle telecomunicazioni.
Questo programma permetterà così di limitare il "digital divide", il divario tra chi ha accesso alle tecnologie e chi è escluso. L'idea è quella di ridurre le resti di "terza generazione" e fornire una connessione a banda larga anche per gli abitanti delle regioni isolate.
Un'opportunità da non perdere
"Il Programma in materia di spettro radio è parte integrante della creazione di un mercato digitale unico europeo" ha dichiarato il relatore svedese di centro destra Gunnar Hökmark.
"La prima politica europea in materia di spettro radio permetterà all'Unione di riconquistare la leadership mondiale nella comunicazione senza fili. Ottimizzerà l'uso delle frequenze a vantaggio di tutti gli utenti di smartphone e altre piattaforme digitali mobili".