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Strong - but not invulnerable. Despite an impressive 4 metres and 600kg, the blue fin tuna is an endangered species. And why? Overfishing and illegal catches....(read more) Facebook Gli interpreti del Parlamento europeo svolgono un lavoro simile a quello dei funamboli. Concentrati, sempre sotto pressione, devono mantenere un fragile equilibrio tra correttezza e rapidità. Senza rete di sicurezza.
"Molto di più che un semplice mezzo di comunicazione, il linguaggio fa parte della nostra identità. Ed è quindi fondamentale che i deputati possano esprimersi nella propria lingua materna per indirizzarsi ai cittadini e difendere meglio i loro interessi" spiega Olga Cosmidou, direttrice generale del servizio interpretariato del Parlamento europeo.
"La fretta, il più grande nemico"
Lavorando in tempo reale, gli interpreti del Parlamento devono parlare ed ascoltare allo stesso tempo: ciò significa che generalmente si concentrano più sul senso del messaggio piuttosto che sulle singole parole. "Gli interpreti fanno un lavoro comparabile a quello degli acrobati: proprio come loro, si lanciano senza rete sapendo che le parole pronunciate non possono essere cancellate! Devono essere certi di quello che dicono" sottolinea Cosmidou.
"Ogni giorno realizziamo un piccolo miracolo"
All'interno del PE lavorano tra i 300 e i 1000 interpreti a seconda delle attività parlamentari, raggiungendo fino a 4000 freelance in casi eccezionali. Apparentemente dei numeri smisurati, ma non veramente quando si pensa che le combinazioni linguistiche possibili sono 506 (23X22).
Proprio per questo motivo può capitare che diversi interpreti si diano il turno utilizzando le traduzione dall'inglese, poi la versione estone e in seguito quella tedesca. "Si tratta di un lavoro molto eccitante, a condizione di saper gestire lo stress e le scariche di adrenalina. Bisogna anche saper anticipare ciò che dicono i deputati".
Gli interpreti si danno dei turni di tre ore e mezza fino a due volte al giorno. Si preparano leggendo dei documenti inerenti al tema affrontato successivamente per non essere presi alla sprovvista, si tengono aggiornati leggendo la stampa internazionale e seguono gli ultimi sviluppi dei temi trattati all'interno del Parlamento europeo.
Il Parlamento, campione di multilinguismo
Il Parlamento è l'istituzione europea più multilingue e conta il più grande numero di interpreti rispetto a tutte le altre istituzioni. Nella misura del possibile, il loro servizio è garantito durante le sessioni plenarie, gli incontri tra capi di governo e le attività delle commissioni e delle delegazioni.
Durante le sessioni plenarie, tre interpreti per lingua si alternano nelle cabine insonorizzate del Parlamento. Ben illuminate e attrezzate con delle sedie ergonomiche, le cabine offrono una vista panoramica dell'emiciclo.
Visibili, ma mai in primo piano
"Gli interpreti sono come dei pesci all'interno di un acquario: nessuno sa esattamente chi sono" spiega Olga Cosmidou.
Contrariamente agli altri lavoratori del Parlamento, gli interpreti non hanno un loro ufficio. Hanno a disposizione dei computer portatili speciali, capaci di connettersi in qualsiasi momento nel caso gli orari di un dibattito o di un turno cambino. Infatti un dibattito non può iniziare senza la loro presenza.
Durante le missioni all'estero gli interpreti viaggiano spesso con i deputati: hanno l'occasione di incontrare delle personalità come il Dalai Lama, il Principe Carlo o Bill Gates. Testimoni d'eccezione di eventi storici, "hanno il loro posto in prima fila".
Come diventare interprete ?
È richiesto un diploma specifico accompagnato da due anni di specializzazione in interpretariato. Per lavorare in Parlamento è soprattutto necessario passare un concorso. Ma non è tutto: più che la formazione teorica, Olga Cosminou sottolinea l'importanza di essere "curiosi, estroversi e amanti della comunicazione".