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What would you do with €1 trillion? That's the amount of taxes lost to fraud and evasion in Europe: €2,000 per citizen per year. Read more about how Parliament...(read more) Facebook
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Whose money should be used to prop up failing banks? Shareholders' money and not that of small depositors - believes Parliament's economic committee. Read...(read more) Facebook "Il Parlamento europeo non accetterà meno risorse per il budget europeo". Queste sono state le parole utilizzate dal presidente del PE Martin Schulz durante il discorso di apertura della conferenza sul quadro finanziario pluriennale 2014-2020, il 22 marzo. Ė infatti necessario un budget adeguato per poter investire nella crescita in tempi austerità, ha aggiunto Schulz.
La conferenza, a cui hanno partecipato 42 membri di 21 parlamenti nazionali, si è focalizzata sul budget europeo per il 2014-2020. Oggi circa il 75% del budget europeo viene dagli Stati membri ed è calcolato in base al prodotto interno lordo. Per ridurre le contribuzioni nazionali, la Commissione ha proposto una tassa sulle transazioni finanziarie e una semplice risorsa propria basata sull'IVA permettendo di trovare un accordo sul budget più facilmente. In principio, il Parlamento appoggia entrambe le proposte.
Martin Schulz ha sottolineato che non è possibile che l'UE abbia sempre più responsabilità e, allo stesso tempo, riceva meno fondi, necessari per implementare le politiche europee.
Il premier danese Helle Thorning-Schmidt ha aggiunto che è importante ottenere una buona riforma sul budget perché è un'opportunità che capita ogni sette anni. Il budget dovrebbe concentrarsi sulla ricerca, l'ambiente, le politiche "green" e la solidarietà.
José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, ha indicato che il budget dell'UE è uno strumento per investire e non un investimento per Bruxelles o le altre istituzioni. Il budget potrebbe essere utilizzato per sostenere dei progetti nelle regioni e nelle città in tutta Europa.
Il commissario al Budget Janusz Lewandowski ha dichiarato che la tassa sulle transazioni finanziarie potrebbe ridurre in maniera consistente le contribuzioni nazionali al budget dell'UE (54 miliardi di euro).
Andreas Mavroyiannis, ministro agli Affari europei di Cipro, pensa che i veri problemi siano stati offuscati dal dibattito sulla dipendenza delle contribuzioni nazionali.
Eva Kjer Hansen, presidente della commissione agli Affari esteri del Parlamento danese, ha avvisato che non è ben chiaro quale sarà l'impatto della tassa sulle transazioni finanziarie sulla crescita e la competitività. E teme che questa proposta non troverà il sostegno necessario degli Stati membri.
La deputata danese (ALDE) Anne Jensen, una dei deputati responsabili di stilare il progetto sulla posizione del Parlemento sul budget pluriennale, ha indicato che il PE desidera un sistema semplice senza privilegi o senza sconti. Non si tratterebbe di alzare le tasse, ma di concentrarsi sulla qualità della spesa. Ha anche aggiunto che è importante prevedere dei tagli alle contribuzioni nazionali.
La deputata francese di centro sinistra Pervenche Berès ha indicato che sosterrà la tassa sulle transazioni finanziarie perché si tratta di una tassa che agisce su un'area che è sfuggita a lungo al fisco.
Milan Cvikl, della Corte dei Conti, ha messo in guardia che le entrate di una tassa sulle transazioni saranno variabili in quanto il volume delle transazioni finanziari cambiano ogni anno.