Who will be the three lucky winners going to Strasbourg to interview president @Martin Schulz? Come see who is in the lead, cast your vote and tip the scales...(read more) Facebook
Instagram - Behind the scenes of the plenary Directly from us to you... Look at our Instagram pictures taken behind the scenes of the May plenary session in Strasbourg. And find more pics @...(read more) Facebook
Travelling with your pet? There are 64 million cats and 66 million dogs in the EU, which could need a passport or vaccination to cross borders. Parliament has...(read more) Facebook
Photo of the day: flags in front of the Parliament building in Strasbourg. Facebook
Durante l'Assemblea parlamentare Euronest sono stati affrontati i temi relativi ai paesi orientali limitrofi all'UE. Baku, la capitale dell'Azerbaigian, ha accolto dal 2 al 4 aprile la seconda sessione dell'Assemblea parlamentare Euronest. Questo incontro riunisce i deputati europei e i loro omologhi dei paesi orientali prossimi all'UE. Abbiamo intervistato il copresidente dell'Assemblea parlamentare Kristian Vigenin (Socialisti e democratici) che ci ha parlato del conflitto nel Nagorno-Karabakh e la situazione dei diritti umani nel Caucaso.
Qual è il bilancio di questa Assemblea parlamentare?
Kristian Vigenin - La riunione è stata utile. Non abbiamo solamente adottato quattro relazioni sui diritti umani, l'energia e gli affari sociali e commerciali, ma abbiamo anche imparato la lezione dello scorso meeting, in con non eravamo arrivati a nessun compromesso.
A Baku, siamo riusciti a costruire un dialogo grazie al quale abbiamo raggiunto delle decisioni. Abbiamo modificato il nostro regolamento e abbiamo chiesto alle autorità ucraine di fornire le cure mediche necessarie alla leader dell'opposizione Yulia Tymoshenko.
Quest'anno l'Eurovisione avrà luogo in Azerbaigian. Allo stesso il paese è molto criticato per non rispettare i diritti umani.
KV - La situazione dei diritti umani non è ideale in questo paese. Bisogna migliorare la situazione e le autorità l'hanno capito e ci stanno lavorando. Ma mi piacerebbe vedere un impegno più concreto da parte loro. Spero che la relazione adottata sul rinforzamento della democrazia, dei diritti umani e della libertà dei media farà avanzare le cose. Non solo in Azerbaigian, ma nell'insieme dei paesi dell'Euronest.
Il conflitto di Nagorno-Karabakh è stato un tema abbordato più volte durante la conferenza stampa di chiusura. L'Assemblea ha contribuito alla sua risoluzione?
KV - Euronest non è il quadro adatto per risolvere questo conflitto. Esiste un organo riconosciuto a livello internazionale, il gruppo di Minsk, che deve occuparsene. Ma Euronest ha permesso più fiducia e dialogo tra Armenia e Azerbaigian.
Per la prossima sessione plenaria dell'Assemblea, che avrà luogo a Bruxelles nel 2013, presenteremo una relazione sui problemi legati alla sicurezza nei paesi vicini: il tema del conflitto di Nagorno-Karabakh non potrà essere evitato. Questo conflitto è una piaga aperta nella regione del Caucaso del Sud. Trovare una soluzione non è un'impresa facile ma se c'è la volontà politica, ci riusciremo.
L'Assemblea ha prolungato il mandato del gruppo di lavoro per la Bielorussia in modo da sostenere il processo di democratizzazione.
KV - Il gruppo di lavoro persegue i suoi obiettivi. Ascolta i rappresentanti dell'opposizione e tenta di stabilire un contatto con il governo. Spero che le prossime elezioni porteranno un bagliore di speranza e che potremo invitare presto i parlamentari bielorussi nella nostra assemblea. Euronest deve integrare la Bielorussia ma è necessario che le elezioni rispettino un minimo di norme internazionali di libertà ed equità.