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Come modernizzare l'insegnamento superiore

Istruzione 23-04-2012 - 18:24
 
 
Una migliore educazione superiore per un miglior lavoro. L'equazione è semplice. ©BELGA/Monkey/R.Thomas   Una migliore educazione superiore per un miglior lavoro. L'equazione è semplice. ©BELGA/Monkey/R.Thomas

Solo 200 dei 4000 istituti d'istruzione superiore europei figurano nella classifica dei migliori 500 al mondo. Per sostenere la competitività europea a livello internazionale, i deputati hanno adottato una relazione il 20 aprile, durante la plenaria, incoraggiando gli Stati membri a modernizzare i propri istituti di educazione superiore promuovendo la mobilità e incoraggiando le università a cooperare con le realtà private locali e le istituzioni pubbliche.


La relazione del deputato rumeno di centro destra László Tökés è nata in reazione alla comunicazione della Commissione europea sulle sfide per il futuro legate all'educazione superiore. Nonostante gli Stati membri siano responsabili dell'educazione superiore, le iniziative dell'UE contribuiscono al loro coordinamento.


Per raggiungere gli obiettivi della strategia 2020, il 35% dei posti di lavoro dell'UE necessiteranno delle qualifiche superiori. Attualmente, solo il 26% della manodopera possiede un diploma d'insegnamento superiore. La relazione invita gli istituti a facilitare l'accesso agli studenti provenienti da classi sociali meno privilegiate e a prendere in considerazione i bisogni di una società multietnica e multilinguistica.


I lavoratori dovranno anche restare aggiornati e migliorare le loro conoscenze parallelamente alla loro attività professionale. Secondo László Tökés, le istituzioni d'insegnamento superiore dovranno adottare i loro programmi e i loro metodi ai nuovi studenti.


Favorire la mobilità e lavorare con le imprese


La relazione richiede anche una maggiore cooperazione tra gli Stati membri e la creazione di programmi comuni, sostenendo anche la proposta della Commissione europea che mira a migliorare il riconoscimento degli studi svolti all'estero.


Infine gli istituti vengono incoraggiati al dialogo con le aziende, comprese le piccole e medie imprese, gli organismi regionali e locali. Questo permette d'insegnare le competenze più ricercate nel mercato del lavoro e ridurre il tasso di disoccupazione dei giovani, che oggi sfiora il 21% in Europa.

RIF. : 20120420STO43664