Not all means of protecting your data are effective. Parliament is working on rules that will make it easier for people. Join our chat this Wednesday to...(read more) Facebook
Emmelie de Forest - Only Teardrops (Denmark) - LIVE - 2013 Grand Final Congratulation to Emmelie de Forest from Denmark who won this year Eurovision Song Contest! Who was your favourite? Facebook
Pen and notepad - check. Dictaphone - check. Hard-hitting questions - check. You are now ready to interview Parliament president Martin Schulz in Strasbourg!...(read more) Facebook
Last year, Loreen swept us off our feet with EU-phoria... Sorry, Euphoria. Warm up before tonight's Eurovision 2013 final with this Spotify playlist of some of...(read more) Facebook L'immigrazione non deve essere usata come ragione per reintrodurre i controlli alle frontiere nell'area Schengen. I membri della commissione alle Libertà civili (LIBE) hanno infatti votato una relazione che invita a utilizzare i controlli alle frontiere unicamente come ultima soluzione possibile. La relazione della deputata rumena liberale Renate Weber richiede anche agli Stati membri di consultare la Commissione e gli paesi vicini prima di passare all'azione.
Quale è la sua reazione al voto della commissione alle Libertà civili?
Sono molto contenta dell'adesione da parte dei membri all'idea di voler preservare la libertà di movimento all'interno dello spazio Schengen. La commissione alle Libertà civili è stata chiara e non permetterà che i controlli alle frontiere avvengano in circostanze diverse rispetto a quelle già esistenti. Per esempio non crediamo che l'immigrazione possa essere considerata come una minaccia alla sicurezza nazionale tale da reintrodurre i controlli alle frontiere.
Quasi tutti i miei colleghi sono stati d'accordo a un approccio collettivo: nel caso di reintroduzione dei controlli è necessario consultare la Commissione e i gli Stati membri coinvolti nella decisione.
Come sarà possibile decidere se uno Stato membro ha il diritto di ristabilire i controlli alle frontiere?
Non si tratta semplicemente di quello che pensa uno Stato membro, ma anche di come le sue decisioni influenzano i paesi vicini. È per questo che un approccio comunitario è il più normale. Dobbiamo essere uniti, lavorare insieme e consultarci prima di agire.
Se convinciamo il Consiglio a seguire la nostra direzione - ciò significherebbe che in ogni caso uno Stato membro sarebbe tenuto a discutere con la Commissione e con i paesi vicini prima di prendere una decisione e per capire se i controlli alle frontiere sono la soluzione giusta. Le sole eccezioni sono legate alle minacce terroristiche. In questo caso lo Stato può reintrodurre temporaneamente - 10 giorni - i controlli alle frontiere -, al termine dei quali è comunque obbligato a comunicare con la Commissione.
Quali sono i rischi possibili legate alle reintroduzione di queste misure di controllo?
Nella relazione abbiamo ricordato che è necessaria una minaccia seria imminente. Non vogliamo che siano prese misure radicali solamente perché c'è un rischio lontano. La reintroduzione dei controlli alle frontiere deve essere l'ultima soluzione. Normalmente gli Stati membri dovrebbero essere capaci di gestire queste situazioni attraverso i normali meccanismi della democrazia.
Oltre al Parlamento, anche il Consiglio dovrà approvare la proposta della Commissione sulle regole comuni di reintroduzione temporanea dei controlli alle frontiere interne e legate a circostanza eccezionali.