Whose money should be used to prop up failing banks? Shareholders' money and not that of small depositors - believes Parliament's economic committee. Read...(read more) Facebook
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Do you know what happens today at 17.00 CET? The plenary starts in Strasbourg! It will be a busy week with banking supervision, discussion on tax fraud and...(read more) Facebook L'accordo ACTA deve essere votato dal Parlamento europeo all'inizio di luglio. Nel frattempo i deputati lavorano sul dossier. La commissione agli Affari giuridici ha rifiutato un progetto di parere che ne raccomandava l'approvazione, mentre le commissioni all'Industria e alle Libertà civili hanno approvato i rapporti in cui si raccomanda il suo rifiuto. Martedì, anche la commissione allo Sviluppo si è pronunciata contraria.
Per entrare in vigore all'interno dell'Unione europea, l'accordo ACTA deve essere approvato dal Parlamento e dal Consiglio dell'UE. In seguito ratificato dagli Stati membri.
I deputati dovranno votare l'accordo anti-contraffazione durante la sessione plenaria che si terrà dal 2 al 5 luglio. E il loro voto si baserà sulla raccomandazione inviata dalla Commissione al Commercio internazionale. Le commissioni agli Affari giuridici, alle Libertà civili, all'Industria e allo Sviluppo, hanno il diritto di inviare la propria opinione.
La commissione allo Sviluppo si è pronunciata martedì 5 giugno contro l'approvazione di ACTA. Il deputato inglese di centro sinistra David Martin, relatore del dossier, ha inoltre invitato i suoi colleghi a votare contro. La commissione al Commercio internazionale si pronuncerà il 20 e il 21 giugno prossimo.
La posizione della Commissione europea
La Commissione europea è piuttosto favorevole all'accordo. Il 10 maggio ha rinviato il dossier alla Corte europea di giustizia per verificare la sua compatibilità con i diritti e le libertà fondamentali dell'Unione europea. Ha inoltre richiesto al Parlamento di non pronunciarsi prima del verdetto della Corte.
L'obiettivo di ACTA è quello di far rispettare i diritti di proprietà intellettuale a livello internazionale. Molti paesi sviluppati temono che la contraffazione e la pirateria possano nuocere alle loro economie. Nonostante ciò, chi si oppone all'accordo crede che ACTA favorisca gli interessi delle grandi aziende, mettendo in pericolo i diritti dei cittadini europei.